Benvenuti al circo

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Renato Zerbone

“Il calciomercato è un circo!”

Era ottobre di qualche anno fa. Ricevetti questa risposta dal dottor Giuseppe Marotta, allora ancora direttore e amministratore delegato della Juventus. Mi trovavo all’assemblea ordinaria degli azionisti. Mi diede questa risposta quando nel mio intervento, chiesi lumi sul caso Berbatov, che aveva animato il mercato di quell’estate. Poi il bulgaro finì al Fulham, ma questa è un’altra storia. L’attuale direttore generale dell’Inter aveva (ed ha ancora) perfettamente ragione. Sembra davvero un circo, questo mondo carico di sogni, suggestioni e colpi di scena che riempiono le nostre giornate rese appiccicose e soffocanti da un caldo anomalo. Attraverso le televisioni e i social media, se ne vedono (e sentono) di tutti i colori.

Calciatori un tempo osannati e oggi dichiarati al di fuori dei programmi della Società cui appartengono, altri che vorrebbero andarsene per fare nuove esperienze, altri ancora attratti da contratti principeschi offerti dal paese del Dragone. Lotte fratricide per assicurarsi un campione, inserimenti perniciosi al solo scopo di farne lievitare il prezzo per rendere difficile ad una squadra rivale il portare a termine la transazione.

Seguitemi in questo breve viaggio attraverso alcune storie degne di nota. Higuain, arrivato tre anni fa grazie al pagamento di una cospicua clausola rescissoria, oggi reietto in casa propria, molto probabilmente destinato a lasciare la Continassa. Peccato. Magari sarebbe stato l’anno buono, avrebbe giocato con Ronaldo, i due avrebbero segnato caterve di gol. Magari. Icardi, dopo la telenovela di quest’inverno, messo al bando dal sergente di ferro Antonio Conte, senza se e senza ma. L’argentino sembra faccia l’occhiolino proprio alla nostra beneamata Vecchia Signora, stanco di oltraggiarla a furia di gol segnati con la maglia blucerchiata prima e con quella nerazzurra poi. Non so se ce lo vedrei, Icardi, alla corte della Juventus. Potrebbe calpestarsi i piedi con l’Alieno, snaturarlo, creare problemi di tattica, tecnica e forse pure di spogliatoio. Oppure potrebbe essere il suo Benzema, riportando Ronaldo in vetta alla classifica cannonieri della stagione.

Pogba, ovvero il trionfo dell’impossibile. La cifra del cartellino è proibitiva (circa 150mln), l’ingaggio pure (15 mln netti a stagione). Numeri pericolosi anche per una Società sana come la Juventus. Sana perché conosce i propri limiti e sa benissimo che sarebbe un impegno economicamente insostenibile. Ma ogni giorno si legge di offerte stratosferiche e di accordi possibili e sempre più prossimi. Siamo al circo, gente!

DeLigt, giovane fenomeno olandese, capitano dell’Ajax a soli 19 anni, artefice principe della recente eliminazione dalla Champions dello scorso 16 di aprile. Costa molto, il suo contratto è principesco, ma si tratta molto probabilmente di uno dei difensori centrali più
forti al mondo, in prospettiva. Anzi, è già fortissimo oggi, per cui tra pochissimi anni rischia di diventare il CR7 dei difensori!

Buffon, quando il mercato si carica di pathos e si trasforma in una soap-opera. Il portierone che ha superato ogni record, di sicuro uno degli estremi difensori più forti al mondo, lascia nel 2018 la sua Juve per provare nuove emozioni nel Paris saint Germain. Chi lo avrebbe mai detto, che a 40 anni suonati, SuperGigi avrebbe indossato un’altra maglia, e con quella cercare di vincere l’Innominabile?

Nessuno.Ma di sicuro ancora meno persone avrebbero pensato che un anno dopo, Buffon avrebbe ripercorso la strada a ritroso e sarebbe tornato nella sua casa, senza la fascia, a fare quello che un tempo si chiamava dodicesimo? Solo il mercato calcistico sa regalare certe chicche. Rabiot, un calciatore inseguito dalla Juventus da almeno quattro stagioni, ogni volta sembrava quella giusta, poi Madame Veronique, la madre-agente del giocatore francese,si metteva di traverso. Stavolta, no. Il buon Fabio Paratici, neo-direttore sportivo di Madama, ha saputo stregare una madame e convincere il figlio a firmare il contratto. Fra Signore ci si intende.
Lukaku, possente centravanti belga in forza al Manchester United, probabilmente ancora per poco. Dicono che potrebbe finire all’Inter o vestire la maglia bianconera, quest’anno stranamente senza strisce. Ma è al centro di una schermaglia, oppure è tutto uno scherzo.
Il destino è già stato scritto, ma nessuno, almeno per il momento, ha voglia di dirlo in maniera ufficiale. Sarri, non è un calciatore ma un allenatore. Ma il sistema è stato identico. Arriva, non arriva, è il piano B, lo hanno preso soltanto perché Pep Guardiola ha rifiutato. Oppure perché voleva davvero un ingaggio da 24 mln netti annui, altra cifra improponibile. Un mese fatto di smentite, mezze voci, frasi sottaciute, avvistamenti più o meno veritieri, chiusure strane dell’Allianz Stadium quasi per preparare un arrivo in grande stile, tipo quello che infiammò l’estate scorsa. Ma non finirà qui.

Forse DeLigt firmerà a breve, Higuain magari riuscirà a convincere Sarri a concedergli un’ultima chance, Icardi cederà al fascino della città partenopea, sperando di ripercorrere la strada gloriosa compiuta negli anni 80 da un suo illustre compatriota. Dzeko accetterà la
corte dei nerazzurri e approderà alla squadra del neo-capitano Handanovic. E Lukaku stupirà tutti quanti accasandosi a Manchester ma dall’altra parte della città…Commisso, l’uomo venuto dall’America per comprarsi la Fiorentina riuscirà a blindare il giovane Chiesa fuggiasco stregato da una bella Signora un po’ attempata ma non per questo meno affascinante…

I personaggi come vedete sono tanti, colorati e scoppiettanti, che ci promettono un’estate ricca di emozioni come lo sono state tutte le altre, anche quelle in cui sembrava non fosse accaduto nulla e invece qualche colpo veniva comunque sparato nell’atmosfera calcistica.
Siamo al circo, gente!


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