Bentornato 1 a 0 ma adesso ci vuole Halma

di Giordano Straffellini |

Domenica dieci novembre 2019, 681 giorni prima di Juventus Chealse. La squadra di Maurizio Sarri con Bonucci capitano affronta il Milan di Pioli. Partita spigolosa, la Juve fatica. Minuto 10 della ripresa Dybala sostituisce udite udite Cristiano Ronaldo. La Joja 15 minuti dopo con un destro chirurgico regalerà la vittoria per 1-0 ai bianconeri. Quello, fino a settimana scorsa, è stato l’ultimo 1-0 in una partita ufficiale della Juventus. Ne Sarri e mai Pirlo hanno più vinto con questo risultato. Risultato striminzito diranno in molti. Molte volte vittoria fortunata. In realtà il record di 1-0 in una stagione corrisponde ad un altro record quello di punti 104 con al timone Antonio Conte. Annata che viene considerata da tutti trionfale. Il fatto che per due volte di fila la Juventus si aggiudichi un match con questo risultato è un segnale. Qualche tassello sta ritrovando la sua posizione naturale , ma attenzione ancora non basta. Ancora non siamo guariti. Adesso è il momento per valutare i problemi della squadra e superarli con serenità.

Gruppo, spirito di sacrificio unità d’intenti.

I risultati ottenuti con Chealse e Torino certificano il ritrovato spirito di sacrificio dei bianconeri. Dedizione alla causa , attenzione concentrazione sono decisamente migliorati. Finalmente sembrano lontani i tempi in cui l’approccio alla gara era errato. Quando si regalava minimo un tempo all’avversario. Quando errori banali compromettevano il risultato. La squadra è unita, lotta e lavora. Questa base di partenza è fondamentale per poter costruire qualcosa di positivo nel futuro.

Più uomini in gol.

Ad oggi sono andati in rete ben 8 giocatori. Le reti sono distribuite 3 gol dei difensori, 3 gol dei centrocampisti e 5 degli attaccanti. Considerando che nelle ultime stagioni il 45% dei gol bianconeri era a nome Cristiano Ronaldo non male. In queste partite inoltre sono andati vicini al gol Mckennie, Rabiot e Bentancur.

Arthur e Kaio

Che Allegri spenda, soprattutto se non a domanda diretta, parole per un giocatore è cosa rara. Il buon ingresso di Kaio nel derby e le belle parole del mister mettono curiosità su questo acquisto forse frettolosamente giudicato di poco conto. Interessante dopo la sosta sarà vedere anche Arthur, finalmente guarito, come potrà inserirsi nell’idea di calcio del mister.

Non sempre la palla gira bene

Per contro per lunghi tratti dei match la squadra fatica a far girare la palla con fluidità. L’ottima attenzione in fase difensiva spesso viene vanificata dalla scarsa precisione nei passaggi in uscita. Su questo punto Max Allegri dovrà lavorare molto. Oltre a consentire una buona fase offensiva una buona circolazione di palla permette di tenere gli avversari lontani dalla propria porta ed evitare inutili rischi.

La rosa è ancora poco logica.

Un grande pregio di Massimiliano Allegri è quello di saper ottimizzare le risorse a propria disposizione. Ciò non toglie i limiti di costruzione di questa squadra. Riuscire a mascherare ed ottenere il meglio può andare bene in questa fase di transizione. L’obbiettivo che la società deve porsi è quello di un’accurata valutazione della rosa. Sia da un punto di vista tecnico, sia motivazionale e ultimo ma non ultimo anagrafico. A differenza degli anni passati vanno fatti acquisti ma soprattutto cessioni mirate.

Intervenire a gennaio se necessario

Negli ultimi anni poche volte la Juventus ha operato sul mercato di gennaio. Quest’anno, fatte le dovute valutazioni potrebbe essere opportuno se non necessario aggiustare qualcosa nel mercato di riparazione. La zona del centrocampo sembra ancora una volta quella più bisognosa di intervento. Molto dipenderà dall’inserimento di Arthur nello scacchiere bianconero.

Una Juventus in via di guarigione quindi. Che recupera vecchie buone abitudini. Juventus che però deve ragionare bene per programmare in maniera ottimale il proseguo della stagione, ed il futuro in generale. La strada imboccata sembra quella giusta… Vedremo