Bentornato calcio, bentornata Juve

di Leonardo Dorini |

Fra le stranezze di questa triste primavera, è stato fatto notare che abbiamo trascorso il più lungo periodo senza partite di calcio dalla Seconda Guerra Mondiale; ma ora, altra stranezza senza precedenti, ci apprestiamo a entrare nel vivo della stagione agonistica…a metà giugno!

Ebbene, sembra proprio che l’attesa sia finita, venerdì la Juventus torna in campo. E’ vero, ci sono state, e ci sono tuttora, altre priorità, altre preoccupazioni; tempi difficili ci aspettano, ma fateci essere contenti che il calcio torni a giocare; ci sono stati e ci saranno coloro che diranno che sono “ben altre” le questioni che ci dovrebbero interessare, ma noi vogliamo tifare Juve e siamo contenti di poterlo fare di nuovo e che anche i tifosi di tutte le altre squadre possano tornare a sostenere i loro colori.

Abbiamo negli occhi l’ultima partita, anch’essa a porte chiuse, lo scorso 8 marzo: una superiorità mai messa in discussione con una diretta avversaria per il titolo, uno stadio vuoto ma comunque capace di dare un certo pathos; saranno passati 96 giorni quando, venerdì 12 giugno, la Juve tornerà sul prato verde, sempre lì, allo Stadium per la semifinale di ritorno con l’altra milanese.

Si parte dal sofferto 1-1 dell’andata, il 22 febbraio: partita non bella, Buffon molto impegnato, il solito CR7 che la risolve, dopo le solite polemiche sul rigore del pareggio (mano di Calabria).

Si torna in clima partita: quale sarà la formazione? Il duo di attacco sarà Dybala-Ronaldo? Come vedremo i nostri giocatori? E’ vero che Khedira è in forma? Che CR7 è al top? E il Milan come si presenta a questa partita?

Partono i riti dei giorni che precedono il match: attendiamo con impazienza la conferenza stampa di Sarri (ma non sappiamo se ci sarà, o in quale forma sarà), vorremmo sapere tante cose, sentire la voce del nostro Mister, dopo questi 96 giorni in cui eravamo in altre faccende affaccendati ed in cui avevamo solo notizie di giocatori positivi, o negativi, o in quarantena, o che partivano per andare a casa; o di play-off e di algoritmi, di stop definitivi e di speranze di ripresa.

E’ arrivato il momento del campo, la stagione riprende e attendiamo davvero il match-day: sentiremo le indiscrezioni sulla formazione, e, un’ora prima, la conosceremo (ed invariabilmente inizieremo a contestare le scelte del mister).

Se tutto andrà bene, se non ci saranno altre interruzioni (e lo speriamo tutti, davvero) dovrebbe essere un susseguirsi di queste emozioni, perché, incrociando le dita di riuscire a centrare la finale di Roma il 17 giugno, poi dopo i recuperi ci sarà una partita ogni tre giorni, per la volata finale scudetto.

Dovevamo vedere anche questa: una volata scudetto in contemporanea con l’intensificarsi di annunci di (veri o presunti) “colpi di mercato”; e non finirà qui, perché pare proprio in agosto che ci sarà una Final Eight di Champions League a Lisbona (qualunque riferimento…).

Ma una cosa alla volta, riprendiamoci per ora le piccole emozioni della Coppa Italia, poi si vedrà.


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