Bentancur vs Can, chi titolare contro l’Atletico?

di Stefano Francesco Utzeri |

Nascondersi non serve, la pressione sale, la tensione ormai è alle stelle la sentiamo tutti e tutti, nessuno escluso, crede nella rimonta. L’appuntamento è martedì e la sorti positiva o negativa della serata passano inevitabilmente dai 14 (o 15  dipenderà dall’andamento della partita) uomini che scenderanno in campo indossando la maglia bianconera. Inevitabile dunque il via al “TotoAllegri” perché tutti abbiamo la nostra idea su chi debba o non debba giocare contro l’Atletico del Cholo, su chi possa o non possa fare la differenza in una serata in cui sarà necessario essere perfetti e spietati e nonostante le non poche assenze la profondità della rosa mette davanti a tanti dubbi.

A centrocampo in particolare, dove le scelte sono ristrette a 4 uomini per 3 posti, o almeno così immaginiamo, dando per scontate le presenze di Miralem Pjanic e Blaise Matuidi, rimane il dubbio su chi meriti quel posto sulla mezzala destra tra Emre Can e Rodrigo Bentancur, con la speranza che Mister Allegri abbia già le idee più chiare delle nostre.

Allora proviamo, con le indicazioni della partita contro l’Udinese e delle ultime settimane, a rispondere a questa domanda: Benta o Emre?
I due si sono disimpegnati bene nella non complicata sfida all’Udinese. Bentancur è tornato a giocare davanti alla difesa, dopo che in diverse occasioni era stato preferito Emre Can in quella posizione. L’uruguaiano, con le dovute premesse riguardo la passività dell’avversario, ha ritrovato una buona lucidità nel palleggio, che nelle ultime settimane gli era mancata. In particolare contro l’Atletico aveva mostrato grosse difficoltà nel palleggio finendo i 90 minuti con un deludente 73% nella precisione passaggi, contro l’84% della partita contro i friulani, condito da 3 keypass e un assist creati. Difficile immaginare la stessa libertà di ragionamento avuta contro l’Udinese, ma è un passo avanti rispetto alle recenti prestazioni.
Anche in fase di non possesso il miglioramento è stato notevole, posizionamenti sempre molto puntuali e i numeri danno ragione alle impressioni: 3 intercetti e il 50% dei duelli individuali vinti.
Anche Emre però ha messo a referto una buona prova, la seconda consecutiva, dopo la buona prova a livello personale contro il Napoli. Il tedesco è stato abbastanza preciso nel palleggio, pur condividendo la fascia con Leonardo Spinazzola, creando un’inedita combinazione per la corsia di destra. Can ha vinto quasi tutti i duelli individuali (11 su 9), ha messo a segno un altro gol, il quarto in campionato, il secondo consecutivo, seppur questa volta su rigore.

Quel che interessa soprattutto del comportamento dei due centrocampisti nel gioco della squadra è la propensione alla giocata verticale o al movimento in verticale ad attaccare la porta.
Immaginando per martedì una partita nella quale la Juventus dovrà creare tanto per andare a concludere più spesso di quanto fatto nelle ultime partite e contro una organizzazione difensiva, che protegge in maniera efficace la propria area di rigore, in assenza di Sami Khedira, il quale è particolarmente efficace nel riempire l’area di rigore alla ricerca della finalizzazione, sembra più indicato l’utilizzo di Emre Can. Il tedesco, rispetto a Bentancur, sembra avere una maggiore propensione al movimento senza palla ad attaccare l’area di rigore. Un’abilità che l’uruguaiano, pur avendo migliorato, non possiede ancora completamente nel suo bagaglio tecnico-tattico. Assieme a questa osservazione, che potrebbe sfuggire agli occhi meno attenti, è evidente anche una certa differenza nelle abilità di finalizzazione dei due centrocampisti. Mentre Can è palesemente un calciatore che punta e vede lo specchio della porta, l’uruguaiano non ha ancora questo senso e fiuto del gol.

Heatmap di Emre contro l’Udinese, in cui è evidente la sua propensione ad attaccare l’area di rigore

Sul contraltare ecco la maggiore capacità di Bentancur di palleggiare ed essere d’aiuto per Miralem Pjanic nella costruzione dell’azione dal principio. L’uruguaiano, come già detto è evidentemente più adatto ad un gioco più di possesso che di movimento in verticale, ed in caso di partita in mano alla Juventus, le sue abilità nel distribuire il gioco con continuità accanto a Pjanic.

Heatmap di Bentancur contro l’Atletico Madrid, pochissima presenza in area, forse anche a causa dell’atteggiamento complessivo della squadra

Due centrocampisti per un posto, due centrocampisti per due soluzioni partite diverse. Ma Emre, con la sua maggiore capacità di inserirsi e maggiore abilità nel gioco aereo, potrebbe essere anche una soluzione a gara in corsa per essere più efficace in fase offensiva quando sarà il momento di spingere sull’acceleratore nella seconda frazione.
Il TotoAllegri è partito, ma la possibilità di migliorare il palleggio e poi spingere riempiendo l’area con Emre potrebbe essere una tentazione molto forte.