Benatia, muscoli e tempismo: highlights e statistiche in Lazio – Juve

di Alex Campanelli |

Sarà stata l’aria di derby visto il passato in giallorosso, sarà stata la voglia di mettere subito in chiaro che giocatore è veramente e lasciarsi alle spalle il travagliato periodo trascorso in quel di Monaco di Baviera, fatto sta che Medhi Benatia alla prima in bianconero ha già fatto capire che passare dalle sue parti sarà veramente dura per tutti. Come ben evidenziato da Francesco Andrianopoli nel suo articolo, il centrale marocchino non è particolarmente aggraziato, non possiede né l’eleganza di Barzagli né tantomeno la qualità di Bonucci, ma è un centrale di un’efficacia mostruosa molto abile in un fondamentale carissimo al mister Allegri, gli intercetti. Andiamo a dare un’occhiata più da vicino alla sua partita.

benatia lazio heatmap

Ieri sera Allegri ha deciso di tamponare l’assenza di Bonucci con lo stesso stratagemma utilizzato lo scorso anno nella finale di Coppa Italia, ovvero spostando Barzagli al centro della difesa e inserendo un uomo, allora Rugani, in questo caso Benatia, nel centro-destra. A inizio partita pareva che dovesse essere il marocchino a giostrare da riferimento arretrato centrale, ma la heatmap conferma il suo impiego a destra, posizione che peraltro aveva già ricoperto per due stagioni nell’Udinese con Danilo centrale e Domizzi sul centro-sinistra.

I numeri difensivi del calciatore marocchino sono assolutamente strepitosi, non a caso il noto portale Whoscored l’ha eletto migliore in campo per valutazione oggettiva, un voto da 1 a 10 che tiene conto solamente delle statistiche. A saltare immediatamente all’occhio è la precisione dei tackle: 6 riusciti su 6 tentati, di gran lunga meglio di qualsiasi bianconero (il secondo è Chiellini con 3), segno che anche giocando poco Benatia non ha perso lo smalto e il tempismo negli interventi che avevano convinto il Bayern a investire 40 milioni di euro su di lui. Tra i tanti interventi degni di nota, peschiamo dal mazzo questo: piccoli passi in diagonale verso l’uomo, attenzione sulla palla ma anche al movimento del corpo, tackle pulitissimo col piede debole e ripartenza bianconera. Perfetto.

benatia tackle vs lazio

Tempismo e grinta nelle entrate, ma non solo: Benatia è il bianconero ad aver ingaggiato più duelli (16) e ad averne vinti di più (10), il secondo migliore per respinte difensive (5, dietro le 10 di Chiellini, un top assoluto in questo fondamentale), ma soprattutto quello ad aver intercettato più palloni, ben 7, con Allegri che già si sfrega le mani. L’ex Bayern e Roma abbina ai già citati muscoli anche un senso dell’anticipo superiore alla media e la sua abilità nel leggere i palloni avversari è stata (e sarà) fondamentale per l’uscita palla al piede della Juve dalla propria metà campo. Oltre i numeri, doveroso riportare una delle azioni difensive più importanti della gara da parte del marocchino, encomiabile per freddezza.

benatia save

Chiudiamo con uno sguardo alla fase d’impostazione, importante quasi quanto quella di copertura se giochi centrale difensivo nella Juventus. Molto buona la partecipazione al gioco del numero 4, secondo bianconero in graduatoria con 86 palloni giocati (il primo è Chiellini con 100), così come la percentuale di passaggi riusciti, primo alla pari con Barzagli col 93%, anche se Barza ha effettuato 20 appoggi in più. Da elogiare anche la sua tendenza a passare il pallone in avanti, 32 passaggi su 59 contro appena 5 appoggi all’indietro, non scontata per un calciatore alla prima ufficiale in un nuovo contesto. Poca partecipazione invece nell’ultimo terzo di campo, appena 3 passaggi (dall’altra parte Chiellini ne ha effettuati 14), fondamentale nel quale migliorerà gara dopo gara e comunque influenzato dall’offensivissimo Dani Alves, che ha giocoforza costretto Benatia a restare guardingo.