Benatia sempre in anticipo: le statistiche in Atalanta-Juve

di Alex Campanelli |

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Premessa: chi scrive è un assoluto estimatore di Rugani, lo considera in prospettiva (di qui a molto poco) il miglior difensore italiano, pressoché senza grossi difetti e in grado senza problemi di sostituire Chiellini e Barzagli. Ciò detto, è assolutamente ingiusto il modo in cui viene trattato da stampa e tifosi Medhi Benatia, accusato di togliere spazio a Rugani e, soprattutto in questo inizio di stagione, di non essere un centrale “da Juventus”. Spesso si dimentica spesso che un difensore centrale è un calciatore come tutti gli altri, con mille sfumature e un’interpretazione del ruolo diversa da tutti gli altri pari ruolo, con carattaristiche specifiche che possono essere adatte a un tipo di partita e inadatte a un altro. Prima di Atalanta-Juve Luca Momblano ha spiegato in due righe perché Allegri ha deciso di impiegare il marocchino, ora scopriamo se il campo e le statistiche hanno dato loro ragione.

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Tempismo e aggressività sono le parole chiave che descrivono al meglio la gara di Benatia all’Atleti Azzurri d’Italia. Tempismo: il centrale ex Roma e Bayern è stato il re incontrastato degli intercetti in Atalanta-Juve: addirittura 7, meglio di due specialisti in questo fondamentale messi insieme, come Matuidi e Bentancur, rispettivamente fermi a 4 e 2 palloni intercettati. Curioso e interessante osservare come appena dietro di lui, a quota 5, ci sia il prossimo bianconero Mattia Caldara. Aggressività: dei 7 palloni intercettati, ben 5 sono stati recuperati sulla linea del centrocampo od oltre, con anticipi perentori sull’avversario di turno, che fosse Cornelius o petagna. Proprio per “colpa” di Benatia Gasperini è stato costretto a sostituire Cornelius dopo neanche mezz’ora. Il motivo? Lo trovate nelle brevissime clip qui sotto, che da sole dipingono l’intera gara di Medhi e la sofferenza del centravanti danese.

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Anche gli altri numeri della partita di Benatia sono decisamente incoraggianti: 3 duelli aerei vinti su 4, secondo miglior bianconero dopo Mandzukic, 2 tackle riusciti su 2 e 5 duelli vinti su 6, medie che rasentano la perfezione. Il tutto a fronte di un singolo fallo commesso, e venendo coinvolto decisamente spesso nella afse di costruzione, con 82 palloni giocati che lo pongono al quarto posto della graduatoria dietro a Dybala, Chiellini e Bentancur.

Atalanta-Juve ha confermato che Benatia è un difensore dalle caratteristiche molto chiare, non inferiore ai migliori d’Europa per senso dell’anticipo e aggressività nelle zone avanzate del campo, doti uniche che gli altri tre centrali bianconeri non possiedono in eguale misura. Chi vuol continuare a esaltarne i difetti o a invocarne la panchina senza apparente motivo si accomodi, Massimiliano Allegri pare aver capito come utilizzare il centrale marocchino, che infortuni permettendo vedremo in campo ancora molto spesso.