Ben ritrovato, nuovo “Higuain”

di Sandro Scarpa |

E’ lento, è bolso, non scatta più, non si smarca più, non travolge, non dribbla, non ha la velocità, non è un 9 europeo, non riesce manco più a superare un difensore della primavera.

E magari è tutto vero, di Gonzalo Higuain. Perché uno ha negli occhi QUEL Pipita di Napoli all’apice del suo strapotere tecnico-fisico, perché magari noi abbiamo nel cuore QUEL Pipa del primo anno alla Juve, perfetta fusione di un 9 strepitoso con un 10 generoso e lucido.

Ora è semplicemente un altro Higuain, fiaccato da 3 finali perse con l’Argentina (1 Mondiale e 2 Copa) e 1 finale persa con la Juve, con prestazioni scialbe se non catastrofiche. Una sola di quelle finali imbroccate e Higuain sarebbe eroe della patria, 4 di quelle finali steccate e Gonzalo è invece bersaglio preferito del popolo argentino e delle perplessità del tifo bianconero.

Un altro Higuain, sfiancato dall’arrivo del ciclone Cristiano, dato via “alla prima che se lo accollava“, quel Milan trita-numeri 9 nella peggior epoca della sua storia, poi riciclato in Premier in condizioni psico-fisiche pietose, stallone azzoppato a cui nemmeno Sarri seppe dare nuova vita. Eppure una finale, finalmente, l’ha vinta, in Europa League, senza giocare, ad assistere ad un Giroud dominante, che non vale uno scarpino della sua carriera, preferito dal “suo” Mister. Pipa gioì, comunque.

Poi di nuovo alla Juve, pacco di ritorno. Bocciato, fallato. Puoi provarlo e poi restituirlo, senza pagarlo.

Ed eccolo qui, riottoso ed ostinato, impunta i piedi. Un peso da 33 milioni l’anno, indesiderato. Alla “sua” Giuve: titolare per caso, giostra da 9 di movimento (poco ma costante) e manovra (semplice ma preziosa), divide il peso dell’attacco con gli sfavillanti Cristiano e Douglas, divide il peso delle scelte di Sarri con Dybala, altro argentino ex-indesiderato, lascia il peso dei riflettori e dell’attesa alla Bestia, Cristiano, emblema dell’uomo psicologicamente incrollabile e fisicamente immarcescibile, il suo opposto.

E’ un altro Higuain, più bolso ma coi piedi sempre fatati, meno potente ma con la testa da giocatore maiuscolo, meno rapido ma con quell’unico scatto ogni mezz’ora che ti spiazza, meno travolgente ma con quel numero d’alta scuola da centravanti che lascia di sasso super-Koulibaly così come lo svagato Tah. Centellina le energie, sorprende le masse.

Non te lo aspetti mai Higuain, ti aspetti Douglas e lui buggera il Napoli, ti aspetti gli assist di Ramsey e Dybala e lui serve a Cuadrado e Berna le palle decisive, ti aspetti Ronaldo e lui fulmina il Bayer.

Ha segnato per noi, con la maglia numero 21, il NOSTRO NUMERO 9, Gonzalo Higuain!

Bentornato nuovo Gonzalo, ben ritrovato Pipa!