Bello e impossibile

di Claudio Pellecchia |

Dimitri Payet ha 29 anni, è tatticamente anarchico, è reduce dalla sua prima grande stagione al West Ham e dopo l’Europeo costerà dai 60 milioni a salire. Quindi con la Juventus non c’entra praticamente nulla.

Eppure non posso fare a meno di sognare. Di vederlo, maglia bianconera indosso, a correre sul prato dello Stadium, libero di essere ciò che è: un fenomeno assoluto, affrancato da qualsiasi logica resultadista eppure in grado di piegare il bello all’utile e viceversa. Proprio come nell’ultima Premier, proprio come le due partite della Francia che lui e lui solo ha contribuito a rendere speciali.

Lo so, è una “fidanzata sbagliata”. Come lo furono Riquelme e Redondo prima di lui. Così come so che è economicamente inaccessibile per i nostri parametri di mercato. Eppure, perdonatemi, non posso fare a meno di immaginarmelo lì a duettare e a sfidarsi all’ultimo colpo di suola con Pogba, a bruciare il diretto avversario sulla fascia per poi fornire a Mandzukic palloni con su scritto “basta spingere”, a scambiarsi di posizione con Dybala senza dare punti di riferimento fissi, a risolvere una di quelle orrende partite tattiche all’italiana con una sua punizione sghemba all’incrocio dei pali opposto a quello dove se l’aspetta il portiere.

E, ora che ci penso, non sarebbe nemmeno di difficile collocazione tattica. Sarebbe il 10 perfetto nel rombo che continua a stuzzicare Max, l’ala sinistra ideale in un utopico 4-3-3, l’interno tutto estro e sinistro in un quadrilatero da sogno con Pjanic (e Pogba e Khedira) in cabina di regia e lui a dare quel quid in più di dinamismo e fantasia.

Certo, domani mi toccherà svegliarmi e fare i conti con la realtà E cioè che la Juventus non comprerà Dimitri Payet. Ma adesso è notte. Lasciatemi sognare ancora un pò.

https://www.youtube.com/watch?v=HnBbG076lsk