Quando bastano 10 minuti di un campione vero

di Leonardo Dorini |

Terza partita del girone, arrivano a Torino i russi della Lokomotiv Mosca: avevano espugnato Leverkusen e poi perso in casa coi Colchoneros; pare sia gente esperta, che si arrocca, si difende; rognosi a dir poco.

Diverse facce note, fra gli ospiti. Torna a Torino il vecchio Ben Howedes: lo abbiamo visto poco e una delle sue poche apparizioni con i nostri colori, il 15 aprile 2018, fece sì che avessimo in campo ben 3 campioni del mondo (e un altro lo sarebbe diventato qualche mese dopo…che anni clamorosi questi, ricordiamolo sempre).

La faccia dell’allenatore Semin sembra quella di un anziano maresciallo dell’Armata Rossa provato dagli inverni oltre la cortina di ferro; nella squadra russa c’è anche un polacco che ha vinto 2 Europa League col Siviglia. E Joao Mario! … ce l’eravamo perso, ma non era in panchina a San Siro, l’altra domenica? ma no, ci siamo sbagliati.

Si gioca, atmosfera un po’ surreale: il solito silenzio allo Stadium, ormai un classico (salvo l’incomprensibile “merda” al rinvio del portiere avversario: potremmo anche smetterla?). Forse si pensa che la Juve non abbia bisogno di cori, forse è troppo presto nella stagione per agitarsi…certo è un peccato.

Juve compassata, imprecisa, prevedibile: loro difendono in tanti, c’è un gruppone di 6 giocatori nei dintorni dell’area. Il tifoso, un po’ pirla, pensa: “questi sbagliano i passaggi di 3 metri, ce li beviamo” e giustamente viene punito, perchè intanto segnano loro…si va sotto, sai che novità.

Su Twitter appare la parola “Cardiff” ma nel nostro Romanzo Champions c’è la speranza che sia invece Wembley: lo 0-1, con l’uscita dalla competizione ormai nell’aria, i tweet “fino al confine” già pronti e invece due lampi argentini, prima Higuain e poi Dybala. Difficile.

Sarri si gioca il tridente, al 47 via subito Khedira dentro Gonzalo, che crea spazi, porta via uomini.

Si fatica, Cuadrado porta su il centesimo pallone (pare siano stati 151!), dribbla, butta in mezzo, ma c’è sempre qualcosa che non funziona. Difficile. Che nervoso.

Che sarà mai, la prima sconfitta al 22 ottobre….va beh, basterà vincere a Mosca….ok, si può anche arrivare secondi nel girone….ma quale sconfitta! Uno, due terrificante di Paulo Dybala, 3 punti, lui che al secondo gol si sbraca per terra felice. Romanzo Champions in purezza.

Quando hai i campioni, possono bastarti 10 minuti, ed è stato così: sono bastati, ma è stato difficile capire come farli, questi 10 minuti: creare le condizioni per farli. I russi ora sono improvvisamente annichiliti, non ne hanno più, mentre la Juve prende il controllo delle operazioni con ancora più tasso tecnico in campo e Rabiot e Bentancour che manovrano a con lucidità.

7 punti in 3 partite, in perfetta media inglese.

Il 6 novembre il Romanzo Champions si sposta a Mosca, nell’inverno vero: si iniziano i calcoli per il passaggio del turno. Stay tuned.