Per favore, basta insultare i nostri calciatori

di Leonardo Dorini |

In un mondo, quello dei social, dove una senatrice a vita reduce dal campo di concentramento viene insultata e le si augura la morte se testimonia col suo volto a favore della campagna di vaccinazione, non possiamo certo stupirci che supposti “tifosi” bianconeri passino il tempo a insultare e dileggiare i giocatori della Juventus.

Naturalmente, non parliamo di critiche circostanziate, ma di dileggi ed insulti; 3000 e più giorni da campioni d’Italia, Massimo Zampini ce lo ha insegnato, sono duri per tutti, e forse anche noi tifosi iniziamo a mostrare segni di debolezza, se è vero che in un momento così delicato, in una stagione ovviamente di transizione, si trova il tempo ed il modo, quando va bene, di stroncare dei giovani di 20 anni e poco più: si vedono cose francamente allucinanti.

Ed allora, facciamo partire un appello: basta insultare i giocatori della Juventus (e nessun altro, se possibile)! E’ proprio difficile discutere senza insultare?

Prendiamo Morata: quando fu acquistato era “uno che ha fatto stagioni pessime” (che pure è vero), un “bidone” (e qui iniziamo ad andar peggio) un “pennellone che non alza mai la testa” (va beh); poi Alvaro fa in due mesi più gol di quanti ne aveva fatti in tutte le sue ultime stagioni (Juve compresa) e ci sono segni di rinsavimento, “forse ci eravamo sbagliati” (eh, forse sì); poi un momento di calo, di appannamento, e giù di nuovo: “ecco, lo avevo detto, visto?”. Ma non si potrebbe attendere la fine della stagione e poi tirare le somme? No, pare di no.

Prendiamo Bernardeschi: diciamo pure che la Juventus prova a vendere questo calciatore da diverse finestre di mercato, ma senza riuscirci. Diciamo anche che certamente il suo rendimento non è certo esemplare: una sufficienza risicata in alcune prestazioni, e largamente insufficiente in molte altre. Ma bisogna proprio andare sotto il tweet del Club per il suo compleanno a dirne di tutti i colori? Ma che razza di comportamenti sono?

E finiamo con Rodrigo Bentancur, protagonista di un erroraccio a Oporto, dal quale molti fanno discendere la pessima prestazione complessiva. Non credo che nessuno abbia mai paragonato l’urugagio a Iniesta, a Pirlo o a Kante, ma da qui a considerarlo un cesso a pedali (scusate la schiettezza) ce ne passa; da qui a scrivere, quando la Juve fa un tweet con lui che entra al J Medical, che “dovrebbe curarsi la testa” ce ne passa. Potrebbe anche darsi che la crescita di questo centrocampista si sia fermata, che si concluda che non è “da Juve”, ma basta insulti!

La rosa che abbiamo, cari amici tifosi, è questa: non cambierà fino a giugno, non arriveranno nuovi giocatori, tutt’al più si potrà sperare in qualche innesto dalla U23 (come già avvenuto): allora non sarebbe meglio incitare i nostri giocatori, aiutarli a uscire da piccole e grandi crisi? Chiediamo troppo?