Barzagli finisce, e con lui una meravigliosa era

di Simone Navarra |

Nella vita si fanno valanghe di errori. Non ti alzi in tempo e perdi il treno. Dimentichi una cosa e c’è una qualche lei o lui che te lo fa ricordare con sdegno. Nell’esistenza di ognuno c’è uno sbaglio, un inciampo. Ecco nel calcio a questa ineluttabilità era stato trovato un rimedio, quasi una panacea. Si chiamava B-B-C, per i sapienti e gli aficionados. Per tutti gli altri era Barzagli-Bonucci-Chiellini. La linea difensiva quasi immutata della Juventus degli 8 scudetti consecutivi. Un fatto da passare a quelli che verranno e non hanno visto. Si chiamino figli o nipoti. Ma tra pochi giorni non sarà più così. Perché il numero 15 d’inflessione toscana è destinato ad un futuro in altre vesti. Lo scorrere dei giorni ha fatto il suo e invecchiato quello che non doveva, insomma.
L’assenza di Barzagli impedirà quella diga che tutto ha potuto, come quella negli Usa che ha elettrificato un bel pezzo di West, tenendo il campo in modo meraviglioso. Anche con la maglia della nazionale, quando è stata data la possibilità. Per chi ama i colori bianconeri è un po’ come quando Dan Peterson andò via dall’Olimpia Milano e si portò dietro quello schema che aveva imposto all’Italia ed all’Europa, l’1-3-1. E’ l’addio di McEnroe al tennis. La fine in un fine settimana qualunque di Villeneuve. E’ la giovinezza che si fugge tutta via. L’auto comprata adesso che non potrà mai essere come quella che hai portato la prima volta.
Andrea Barzagli è questa meraviglia, questo gioco di parole e musica che sta dentro un tackle ben fatto e che si sente dentro il silenzio di uno stadio, nella passione di migliaia che guardano e in quel momento non parlano. La B-B-C per chi ama “quella squadra di Torino” è anche il ricordo di quelle formazioni perse nel tempo e che si potevano scandire dall’1 all’11, dal portiere all’ala sinistra. Cosa succederà adesso? Arriverà quell’imberbe e già scafato olandese? Oppure quel ragazzo tedesco coloured che pare esser stato messo in cantina? Di sicuro arriverà gente per bene, fatta per giocare a pallone e spingere tutto il dovuto.
In questi giorni in cui si aspetta la festa e qualche parola per passar bene l’estate la Juventus è quella passione bambina di Dybala che festeggia il compleanno di Barzagli. E’ Cuadrado che scatta foto e Pinsoglio che un po’ tutti noi e abbraccia. Bonucci e Chiellini da tempo hanno saputo raccogliere il testimone e andare avanti. Con una buona energia in più potrebbero garantire ancora quelle partite giuste che servono per la gloria. Qualunque essa sia. Benatia ha deciso in autunno di andare a guadagnare petrodollari altrove. La scelta non è stata delle più coraggiose.
Barzagli, Bonucci e Chiellini sono stati invece anche un esempio di etica. Barzagli è arrivato quando stava bene in Germania; Bonucci sbarcò in un pianeta tanto assetato di successi da sembrare un deserto; Chiellini è sceso in serie B ed ha cambiato ruolo agli ordini di un allenatore francese pur di diventare l’ottimo ragazzo che è adesso. Secondo alcuni potrebbe esser proprio il signor Didier un candidato vincente nella corsa alla panchina della Juventus, se Allegri decidesse veramente di far le valigie. Possibile comunque che non ricordi la B-B-C. L’amico Barzagli potrebbe ricordarglielo – specie se rimarrà nei ranghi societari – e comunque possono esserci anche altri canali oltre la Bbc, come dicono in Inghilterra

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