Barza in regia con vista sull'Olimpico: le statistiche in Juve – Samp

di Alex Campanelli |

Ogni partita ha un suo scopo o una sua utilità: lo sa bene Max Allegri, quasi furibondo dopo il passo falso del Bentegodi, che ha voluto sfruttare la passerella finale contro la Sampdoria per testare l’assetto che probabilmente vedremo nella finale di Coppa Italia contro il Milan. Niente difesa a 4, come aveva paventato il mister, bensì classica retroguardia a 3 con Bonucci a destra (in finale al suo posto ci sarà Rugani), il recuperato Chiellini a sinistra e un inedito Barzagli a presidiare la cabina di regia arretrata, quella solitamente occupata dallo specialista Bonni. Andiamo dunque ad analizzare, al netto di un’avversaria piuttosto arrendevole come la Samp di oggi, come se l’è cavata il numero 15 al centro della difesa.

Elevatissima, come ci si potrebbe aspettare in una gara a senso unico, la percentuale di passaggi riusciti: addirittura il 97%, 67 appoggi riusciti sui 69 tentati, 7 in più della media di 60 passaggi a gara in 31 partite sul centrodestra, meglio anche del 64 di media di Bonucci (va ribadita la relativa facilità della gara appena esaminata). In linea coi suoi standard gli intercetti (2 stasera, 2,2 in media) e le respinte (3 stasera, 3,1 in media), nelle quale Bonucci si fa preferire di un’incollatura con una media di 4,1. 0 i dribbling tentati da Barza, prudente nell’intepretare il nuovo ruolo, mentre Leo di tanto in tanto si concede qualche rischio tentando la giocata (in media uno ogni 2 partite).

Per quanto riguarda i lanci lunghi, Andrea oggi ha confermato gli enormi miglioramenti compiuti dal punto di vista tecnico da quando è arrivato alla Juventus (ne abbiamo parlato dettagliatamente qui): addirittura 8 passaggi lunghi riusciti sui 9 totali, decisamente meglio sia della sua media stagionale (4,5) che di quella di Bonucci (5,6). Chiudiamo con il dato più “negativo”, anche se è quasi offensivo definirlo così; 76 palloni giocati, in linea coi suoi standard e quarto assoluto della Juventus, ma ben distaccato da Bonucci (98) e anche dal rientrante Chiellini (92), segno che la squadra non è (ovviamente) abituata a passare dai suoi piedi per avviare l’azione. Una piccola e trascurabile macchia in una gara di qualità e sostanza, che ci farà dormire sonni più che tranquilli in vista di Juventus – Milan.