#BarMercato Weekly 1 (9 settembre)

di Juventibus |

di @MichaelJuve89

Rieccoci!

Riecco #BarMercato, la rubrica più imbecille del web, la più ammirata e odiata, la più aspettata al varco, la più cazzara..eravate davvero convinti di esservi liberati di lei? lo speravate davvero? il mercato non finisce mai, come dice il nostro Di Marzio, e quindi neanche questa mefistofelica rubrica esalerà mai il suo ultimo respiro. Il vecchio fondatore Sandro Scarpa ha lasciato i remi al sottoscritto. Sandro molla al vostro Michael, con una rassegna settimanale degli “sgoop più glamorosi“, in cui l’obbiettivo, come sempre, non è denigrare ma affrontare il mare magnum del calciomercato col sorriso e senza prendersi sul serio. C’è chi lo ha capito e chi no, ma il mondo è bello perchè è vario. Siamo a inizio settembre, momento caliente per radiofuffamercato, e non lasciatevi ingannare dal gong del 31 agosto: la combinazione FineMercato+Sosta+AffariMancati si rivela sempre più letale della maledizione di Montezuma, e allora il Walzer delle minchiate non può che essere amplificato, in attesa che il campo ne attenui il ritmo.

Ovviamente sugli scudi troviamo TuttoSport, che non potendo riempire le pagine con l’apologia di Witsel, con la storia della sua vita, della sua morte, con l’intervista al parroco dell’oratorio o al primo allenatore che abbia mai avuto in carriera, o alla mamma, alla ex ragazza, si tuffa sul mercato di gennaio, sfruttando i filoni agostani: Witsel, appunto, che la Juve ha in pugno (e qui Marotta lo ha davvero lasciato intendere), Matuidi, altro deluso del mercato (Raiola ce l’ha messa tutta, ma…), e per cui potrebbe intervenire addirittura Andre Agnelli. Poi il filone terzino destro, visto l’ammutinamento mancato di Lichtsteiner, e qui emergono due nomi azzurri già abbastanza inflazionati di recente: Darmian, bloccato stranamente da Mourinho, che avrebbe detto si all’Inter per gennaio(Romano), e Mattia De Sciglio.

Ma è chiaro che questi non sono nomi che scaldano. Allora, in tempi di sosta, TS sfodera un paio tecniche riempitive a lui care, ovvero:

La ricerca del nuovo Pogba: nel giorno in cui i nostri ci spiegano come Pogba si sia trasformato nel più spregevole dei Giuda moderni, partono subito con la ricerca del nuovo, quello che avanza, snocciolando una serie di giovani che se arrivano bene, se non arrivano chi se ne frega, tanto non li conosce nessuno: il primo è tale Boschilia del Monaco, pedinato dal 2013 a rischio stalking, è tornato da un prestito alla Standard Liegi. Di lui la Juve si sarebbe innamorata da 3 anni. Poi c’è tale “Mosquito” dal Paranà, che è andato in Paraguay, poi si è fatto un giretto in Spagna, così ha nel suo pedegree anche l’esperienza nel vecchio continente. Infine c’è tale Malcolm, titolare del Corinthians capolista del brasileraio, classe 97, già designato come nuovo Robinho (che al tempo era il nuovo Pelè).

Poi c’è la tecnica rediviva “The Marotta’s List“, cioè una serie di nomi che la Juve segue o finge di seguire e che ovviamente con la sua longa manus ha in pugno. Torna in auge addirittura Berardi, definito il “Robben calabrese” (o Cerci, che dir si voglia), ma non si dimenticano i soliti nomi che scaldano quelli che ne sanno come Dahoud del GladBach (che ha venduto Xhaka a 40 milioni), Ruben Neves del Porto, Bakayoko del Monaco (che la Juve avrà visionato si e no 3 volte), e l’immancabile Tielemans. Insomma, tutti club conciliabili e che vendono a prezzi modici. Come detto, non è la prima volta che a TS fanno il giochino del tirare a indovinare, e a giudicare dai precedenti, c’è il concreto rischio che nessuno dei baldi giovini qui sopra nominati indossi in futuro la gloriosa maglia zebrata

Altro tema interessante è quello dei rinnovi, con Bonucci e Dybala pronti ad apporre il fatidico autografo in calce. Su Dybala la Juve vorrebbe fare in fretta, secondo TS, perchè sta per partire l’assalto spagnolo, duello sul filo dei 100 milioni, con Real favorito, filtra dalla Spagna, mentre una settimana dopo, filtra dalla Fifa che il Real ha il mercato bloccato (occhio a questi filtri)

In Gazzetta sono in fregola per gli affronti nerazzurri alla Juve nell’ultimo mercato. Spicca un’interessa disamina dell’estate di fuoco tra i due club, coi casi Lichtsteiner-Brozovic e i pappapero reciproci, #JuveBeffabigol, il no per Icardi, e poi il caso Berardi. E qui la Gazzetta comincia ad avere un’erezione incontrollabile, parlando di un Berardi sprezzante del gentleman agreement tra Sassuolo e Juve (tra l’altro oramai sciolto secondo Carnevali), che non vede l’ora di dire si all’Inter, la quale sta preparando una scenografia spettacolare (stica), per l’acquisizione dell’esterno del Sassuolo. La Gazzetta si concentra anche sul terzino destro, e ci narra di un’offerta da 5 milioni di prestito più 25 di riscatto, che ovviamente da Pechino rifiuteranno sdegnosamente. Sempre più in fregolissima a Rogoredo, si concentrano pure sull’affare Witsel, regalando un retroscena interessante in salsa nerazzurra: nonostante Lucescu abbia fatto il giro delle sette chiese a Nyon per cercare un sostituto adatto per Witsel, spunta il nome del vero dopo-Witsel, tale Noboa, 28enne ecuadoreno, che rivela come il suo club non abbia dato l’ok per la sua cessione allo Zenit, bloccando così la cessione di Witsel (per cui per vari sitarelli sarà afida col Milan a gennaio) alla Juventus. La Gazza poi ha l’ardire di intervistare il nuovo eroe, che rivela il suo animo nerazzurro “...uuuuh, Lucescu-Noboa, il duo dal cuore nerazzurro che beffò la Juventus...”. Qualcuno potrebbe scriverci un libro.

Passiamo ai giornali “seri” per “Il Giornale“, la Juve sta mobbizzando Hernanes e Lichtsteiner, mentre Ordine ci informa dell’indispensabilità di Witsel, in quando Marchisio sarà un punto di domanda e Khedira è fragile, mentre sul “La stampa” si va sul mercato dei dirigenti, con la Juve assediata dal Milan per Paratici, che comunque dovrebbe rimanere ben saldo sulla scrivania di Corso GalFer. Poi si passa alla stampa estera, con i francesi scatenati: “l’Equipe” parla di una Juve innervosita dalla trattativa Pogba-United, che ha addirittura preteso che Pogba gli telefonasse per comunicargli la sua decisione. Ecco la breve telefonata:

Marotta: “Ciao Paul, qui c’è Mino che dice che vuoi andare via? ci avevi promes…”

Pogba: “Boujour Direttore, 13+7. Scelta di cuore.

Marotta: “Non potevi almeno scegliere il Real, che almeno ci dava contropartite tecniche”

Pogba: “Ho parlato con Zizou, mi ha consigliato il mare di Madrid, ma a Manchester ci sono spiagge migliori. Spiagge che ti entrano nel cuore.

Poi “Le Parisien“, che parla di un Higuain molto vicino a vestire la maglia PSG, ma di un PSG molto contento di non avere speso i 90 milioni della clausola rescissoria (pussa via pippa argentina). Per il Mundo Deportivo è duello all’ultimo sangue per Darmian che ha rotto con Mourinho.

Poi è la volta di un po’ di dichiarazioni random, tipo quelle di D’Amico, che si chiede se per 25 milioni non ci sia un talento italiano più forte di Pjaca. Forse a Toronto? Cristiano Ronaldo ribadisce per la 800esima volta di essere stato vicino alla Juve nel paleozoico, Lukaku ammette di aver #Beffaku la Juve dicendole no, dicendosi non pronto per la serie A. Poi è la volta di Papà Zaza che racconta di un incontro con il DS del Napoli Giuntoli, con accordi raggiunti e così via, con quest’ultimo che poi sarebbe sparito. Operazione di disturbo mal riuscita.

Poi è il turno del nostro Gianlucone Di Marzio. Per il nostro boss, la fine del mercato è la culla dei retroscena, e sulla Juve ce ne confeziona ben tre:

Paratici: il primo è un po’ scarno, riguarda il nostro DS: Di Marzio conferma la volontà di fassione di portare il buon Fabio in Via Aldo Rossi, ma non ci sarebbe stato nulla da fare. Il fido braccio destro di Paratici avrebbe risposto con un “no grazie, sto bene qui, che l’olandese è più semplice da imparare del cinese”

Witsel: il belga oramai sognava la stella allo Stadium, i selfie con la mole, e DM ci informa di come avrebbe perfino rinunciato alla sua percentuale sulla vendita, proprio come Pjanic. Il modico stipendio di 4.5 l’anno che stava andando a percepire ci da comunque un indizio di dove il ricciolino di Liegi avrebbe ripreso tutto quel grano cui aveva francescanamente rinunciato.

Lichtsteiner: Questo è sicuramente il più gustoso. Secondo Sky, lo svizzero non avrebbe mai spinto per andare all’Inter. Questo ha ovviamente scatenato twistar e capiscer nerazzurri, che si sono crogiolati all’idea che la Juve abbia inventato tutto per rispondere mediaticamente allo smacco Brozovic.

Sono arrivate puntuali le pagelle del Tanc: Napoli e Inter meglio della Juve, e che ‘n te pareva? il buon Palmeri, che non ha ancora smesso di trincare franciacorta e Champagne per la cessione di Pogba, e gli effetti si vedono:

Per il buon Tanc, capiscer di livello, La Juve è rimasta con soli 3 attaccanti, fortissimi, ma sempre solo 3. Cuadrado e Pjaca ovviamente non vengono contati. In più c’è anche il buco gigantesco lasciato a centrocampo. Quindi piano a dargli del pazzo, se lui dice che l’Inter ha fatto meglio della Juve, non c’è niente di personale, è solo una mera valutazione giornalistica.

Facciamo un salto nella galassia TL-A3-TopCalcio24: non è stato un 31 agosto felice per De Cerame, e il buon Davide cerca di redimersi con retroscena dell’affare Witsel, finendo anche qui con le ossa rotte. Il nostro riporta le frasi di uno degli agenti del belga, che afferma di quanto sia stato molto più vicino al Napoli che alla Juventus. Addirittura mette in dubbio che ci siano state visite mediche. Tempo un giorno, e ci pensa lo stesso Axel a confermare che l’accordo era vicinissimo, e che lui era a Torino, e il nostro non può fare altro che riportare

Ovviamente inutile citare le parole di Marotta a JTV sull’ok alle visite mediche dato dallo Zenit, perchè sarebbe come sparare sulla croce rossa

Ravezzani continua a ribadire il suo sgoop che vede Dybala al Barcellona, ora per 100 milioni, non più per 80. Il futuro di Dybala lo conosce solo Dybala, nel calcio moderno mettere la mano sul fuoco sulla permanenza o meno di un calciatore è un esercizio inutile, ma credere ancora alla storiella dei giocatori venduti la stagione precedente per cifre così ingenti, tra l’altro senza clausola rescissoria, è davvero assurdo. Senza contare tutto quello che può succedere in un’annata sportiva, in primis infortuni.

Su TuttomercatoWeb si rivede Bucchioni, che in realtà ora è molto più interessanto alle milanesi, che coi cinesi compreranno il mondo, e quindi potranno esaltare le sue abilità di consumato insider d’annata. Sulla Juve si limita a ribadire i nomi di Witsel e Matuidi, e da per fatto l’acquisto di Darmian dal Manchester United, con cui la Juve ha buoni rapporti (e te credo)

Su calciomercato.com, Balice (che scrive anche per TuttoSport), analizza la situazione di uno dei nomi sviscerati sopra, ovvero il tedesco-siriano Dahoud. Classe 96, ha una clausola di soli 10 milioni che partirà nel 2017, ma i tedeschi potrebbero decidere di venderlo a gennaio per racimolare più grano possibile, scatenando l’asta (Liverpool e Dortmund le più attive al momenti). E ovviamente, in questo discorso, non poteva mancare la Juve, che ha sott’occhio ogni calciatore del globo terracqueo. Non è quindi da escludere un’offensiva invernale, secondo Balice, anche se la sensazione è che se al posto di Dahoud si inserisse il nome di Gundogan, non ci sarebbe nessuna differenza di tenore rispetto ad articoli dell’anno passato. Lo stesso CM.com lancia un allarme Chiellini, con una Juve disperata, nonostante la presenza di almeno 4 difensori dello stesso livello del livornese.

Anche i nostri idoli di Calciomercato.it non si sono risparmiati: Prima la notizia, vecchia di due giorni, dello Zenit che ha offerto il rinnovo a Witsel. “Izvetzia” la fonte, con la speranza che #JuveBeffitsel possa completarsi in toto. Ma l’opera di clickbaiting spinto continua, e allora arriva un’altra piccola beffina per la Juve: col blocco del mercato del Real, vengono congelati gli affari Isco e Kovacic, che secondo mezzo mondo la Juve ha trattato inutilmente per 3 mesi, ma che magicamente sarebbero stati disponibili a gennaio. Infine, nuovo assalto Valencia per Hernanes, e anche qui, magicamente, il profeta è inaccessibile ad agosto e improvvisamente accessibile a gennaio.

Personaggioni della settimana due mostri sacri:

il primo è il mitico Chiariello, famoso per le insiderate su Higuain, Cavani, Zaza, e per le sue teorie divertenti, tipo quella che il ciclo Juve è iniziato per un arbitraggio permissivo nel 3-3 del 2011 (è tutto vero). Ecco la sua perla…

E chi glielo va a dire alla miriade di napoletani neoborbonici che schifano l’Italia e i Savoia?

Poi il grande Bargiggia, che ebbro della soffiata azzeccata di Higuain, è tornato a non azzeccarne più una, e questa volta la spara davvero grossa:

Per Paolone, i mobili sono stati spediti in Portogallo. Mentre invece, pare che siano stati spediti in una casa più piccola, e quindi per il nostro eroe, arriva il secondo comunicato stagionale, questa volta però con l’aurea del torto e della bufala galattica ad aleggiare sulla sua testa

Ora resta solo da domandarsi se Sousa nei prossimi giorni elargirà cospicue mancie.

Per questa settimana è tutto, e ricordate il detto: “tanto va Marotta a largo, che ci lascia il ricciolino….anzi, lo rinvia”.