Barcellona-Juve 3-0: testa, Messi, baby… one, two, three!

di Fabio Giambò |

C’era grande attesa e curiosità in casa bianconera in vista dell’esordio europeo nella stagione 2017/2018, è andata come peggio non poteva andare: le tante assenze della vigilia potevano essere un segnale a riguardo, ma perdere così non può comunque andar bene ad Allegri ed ai suoi.

Formazione nuova nel modulo e negli uomini: Benatia in mezzo con Barzagli, esordio dal 1′ per De Sciglio a far coppia con Alex Sandro sugli esterni, Bentancur in mezzo con Matuidi guardie di Pjanic, Douglas Costa e Dybala alle spalle di Higuain.

Il primo tempo è quasi perfetto, la Juve regge al possesso palla del Barcellona, non concede praticamente nulla, ed anzi riesce a rendersi pericoloso in più occasioni seppur più con conclusioni da fuori che dalle parti di Ter Stegen. Proprio in chiusura di frazione, però, una ripartenza finalizzata da Messi porta in vantaggio i padroni di casa e manda in totale confusione la Vecchia Signora che nella ripresa, così come a Cardiff, è come se non rientrasse in campo. Ancora un palo di Messi, poi lo svarione Benatia-Sturaro che spalanca la porta a Rakitic per il 2-0, ed infine il tris firmato ancora dalla Pulce che sembra scherzare con la retroguardia avversaria. Nel finale c’è la reazione d’orgoglio della Juve, ma l’imprecisione del neo-entrato Bernardeschi e la poca incisività odierna di Dybala, oltre ad un salvataggio di Pique su Benatia sulla linea, spengono anche le speranze del gol della bandiera.

E’ solo la prima partita del girone, ci sono ben cinque match per raddrizzare la strada che porta verso gli ottavi di finale, ma mister Allegri è chiamato a risolvere i problemi caratteriali che sembrano dare fastidi alla sua squadra, al di là dei risultati positivi conseguiti nelle prime tre partite di Serie A.