Barcellona-Juve 0-0: calma, intelligenza, potenza

di Fabio Giambò |

Calma, intelligenza, potenza: sono questi i tre ingredienti che la Vecchia Signora ha combinato insieme stasera per uscire indenne dal Camp Nou, casa del Barcellona, la squadra più forte degli ultimi 15 anni, sicuramente fra le migliori di sempre. Stasera, però, i blaugrana si accomodano nella saletta degli esclusi, a proseguire il cammino europeo è la Juventus di Massimiliano Allegri.

Il mister conferma la miglior formazione possibile, tutti dentro appassionatamente: Buffon così così fra i pali, l’indemoniato Dani Alves dietro a destra, la perfezione nel tandem difensivo composto da Bonucci e Chiellini, il contratto Alex Sandro a sinistra; in mezzo il muscoloso ma impreciso Khedira con l’intelligente Pjanic; nei tre trequartisti ovviamente Dybala in mezzo, il concentratissimo Mandzukic da un lato, un Cuadrado mai domo dall’altro; centrale lo spuntato Higuain.

Il primo quarto d’ora è molto simile a quello dello Juventus Stadium, mancano “solo” i gol di Dybala, uno l’avrebbe potuto fare il Pipita, ma la sua conclusione è alta. Comincia a spingere forte la squadra di Luis Enrique da metà frazione in avanti, ma le iniziative di Messi e compagni sbattono puntualmente contro il muro eretto dalla coppia centrale, con la fortuna a baciare in fronte i bianconeri nei momenti in cui non ci arrivano Bonucci e Chiellini: vedere fallire occasioni alla Pulce o a Neymar non è cosa che capita tutti i giorni, così come non è regola ma eccezione non avere notizie di Suarez per novanta minuti più recupero. Proteste a parte, ovvio, ma quello è un altro discorso. In avvio di ripresa il contropiede bianconero fa gelare la schiena di ter Stegen, poi il copione è sempre lo stesso: il Barça spinge, la Juve resiste, riparte, soffre, ma regge. E lo fa sino al fischio finale che al 93′ fa partire la festa nel settore ospiti dello stadio catalano.

La Juve, dunque, torna in semifinale, lo fa dalla porta principale vendicando la sconfitta di Berlino, lo fa con l’emblematica scena che racconta questa sfida: Dybala mette fuori la palla perché c’è Mandzukic a terra, i blaugrana non restituiscono il possesso. Tutto il mondo è paese, e da Torino stavolta si prosegue alla conquista dello stesso.