Auguri Inter, tra risate e pianti

di Toccoditacco |

Il compleanno dell’Inter è un po come la festa della Donna. Andrebbe celebrata sempre, non solo in quel giorno specifico. D’altronde, chi ti fa ridere ti salva la vita. Quindi ora e sempre ‘Grazie, Inter’ per i tanti sorrisi regalati e tanti auguri!

110 anni di vita, 110 anni di calcio, qualcuno anche vincente, non possono non meritare un degno ringraziamento.

Oltretutto i nerazzurri l’altra sera hanno dato vita, devo ammetterlo, ad una festa di compleanno davvero ben riuscita.

Ospiti d’onore non potevano che essere Gigi Simoni, che si avvicina a passi spediti al suo periodo dell’anno più fulgido, quello delle interviste di Aprile su quel contestato Juventus-Inter (passato colpevolmente troppo sotto silenzio) e il fenomeno Luiz Nazario da Lima, sì proprio lui, il giocatore capace di vincere il Pallone d’Oro nel 1997 grazie ai 6 mesi fatti al Barcellona vincendo la Coppa delle Coppe prima di finire all’Inter e nel 2002, lasciata l’Inter e vincendo il Mondiale.

Nel mezzo, le stagioni all’Inter.

Tirato a lucido come l’ultimo pezzo di una matrioska, quello più grosso per intenderci, il fenomeno ha ricordato i due passaggi chiave dell’epopea centenaria nerazzurra.

Voi forse credevate di parlare di Meazza, della Grande Inter degli anni sessanta o del Triplete (anche questo finito troppo presto nel dimenticatoio) del 2010.

Ahah illusi!

Invece no: di questi 110 anni gli interisti celebrano il campionato 1998 perso e il 5 Maggio 2002.

Come se al vostro matrimonio o alla vostra festa di laurea invece di festeggiare vi metteste a rievocare le vostre pagine più sfigate della vostra vita: quella donna che amavate tanto fuggita con quel marinaio portoricano o quella volta che hai tamponato la macchina nuova appena comprata. Cin Cin!

Come se alla festa dei 110 anni della Juve l’argomento principale fosse Atene ’83 o alla festa del Milan si facesse la rievocazione degli eroi del “3-0 al 3-3” di Milan-Liverpool come pagina principale.

Non so poi, non avendovi partecipato, se sono stati celebrati anche gli artefici del campionato 2006, anche se so che Buffon, Del Piero, Trezeguet, Emerson, Vieira, Camoranesi, Cannavaro e Thuram erano impegnati e non potevano essere lì a raccontare la straordinaria cavalcata scudetto di quella stagione.

Insomma, la festa dei 110 anni dell’Inter ha rispecchiato perfettamente l’identità del tifoso nerazzurro.

Anche se da Helsinborg qualcuno si è giustamente risentito per non aver nemmeno ricevuto nemmeno mezzo invito alla kermesse.

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