L’attacco e il centrocampo di Pirlo, secondo la sua tesi

di Roberto Nizzotti |

Dalla giornata di oggi, sul sito della FIGC, è possibile leggere la tesi che ha permesso ad Andrea Pirlo di ottenere il patentino di allenatore UEFA PRO.

In questo scritto dal titolo “Il calcio che vorrei” il tecnico della Juve espone la sua idea di calcio, i principi di gioco ai quale la sua squadra deve rispondere ed elenca le caratteristiche che i suoi giocatori devono avere per poter far si che la teoria diventi pratica.

A tal proposito vorrei soffermarmi su quanto esposto da Pirlo in merito alle qualità che devono avere i suoi centrocampisti e attaccanti per capire se la Juventus attuale copre tali esigenze oppure no.

Il concetto base che viene ripetuto più volte è quello della pressione e del recupero immediato del pallone quando questo viene perso e, in questo tipo di sviluppo tattico, i centrocampisti ricoprono un ruolo importantissimo.

Pirlo scrive:

  

La Juventus attualmente ha una mediana composta da Bentancur, McKennie, Rabiot, Arthur e Ramsey (Khedira lo considero fuori rosa), interpreti del ruolo con caratteristiche che sembrano sposarsi bene con quanto esposto da Mister Pirlo.

Il nuovo arrivo Arthur rappresenta perfettamente il profilo del centrocampista di qualità, dalla grande tecnica e visione di gioco che deve occupare il centro del campo, il play.

L’uruguaiano e lo statunitense sono sicuramente dotati di quell’agonismo e dinamicità che consente loro di poter portare con buona efficacia la pressione richiesta, di poter attuare la riagressione volta al recupero immediato della palla.

Oltre all’aggressività per Pirlo è importante avere interni dinamici che si muovano tra le linee di difesa e centrocampo avversarie così da poter ricevere palla e giocare da rifinitori oppure attaccare gli spazi creati dai movimenti degli esterni o delle punta.

A quest’ultima descrizione rispondono di più i profili di Rabiot e Ramsey anche se, effettivamente, l’inserimento di un elemento di grande qualità (Aouar sarebbe il massimo) completerebbe a dovere un reparto comunque già di buon livello, almeno sulla carta.

Attenzione poi a semplificare il concetto di aggressività e a non ridurlo ad una corsa sfrenata sul portatore palla, immagine che porta a considerare meno adatti di McKennie e Bentancur sia il gallese che il francese. La riagressione dev’essere si feroce ma organizzata e pensata.

Spostandoci invece al reparto di attacco Andrea Pirlo espone quanto segue:

 


Partendo dal concetto che negli ultimi 30 metri Pirlo solitamente concede libertà di lettura e interpretazione della situazione da parte dei giocatori, salvo alcune volte aggiungere “giocate e movimenti codificati” , quello che vuole dai suoi attaccanti è l’attacco costante della profondità e la capacità di lettura e di dialogo con i compagni.

L’attuale delantera bianconera, composta da Cristiano Ronaldo e Dybala, incarna queste caratteristiche, alcune comuni ad entrambi come la qualità tecnica e la capacità di dialogo con i compagni, e altre più specifiche ( attacco della profondità più presente in Cristiano rispetto alla Joya) .

Cristiano e Paulo potrebbero ben interpretare il modulo con le due punte descritto, con una che viene (Dybala) è una che va (Cristiano) e viceversa.

Quello che manca all’attacco della Juve, come ben sappiamo, è quel n.9 che andrebbe a completare non solo numericamente ma tatticamente il reparto.

Tra i nomi fatti quello che, leggendo la tesi di Pirlo, potrebbe fare al caso nostro è Edin Dzeko che risponderebbe perfettamente alla descrizione dell’unico attaccante che “viene incontro e si infila in zona di rifinitura …”, aprendo spazi per gli inserimenti e attacchi della profondità sia delle punte che degli interni che agiscono in zona di regia.

Un pensiero a parte va fatto per gli esterni offensivi che, attualmente, sono Douglas Costa, Cuadrado, Kulusevski e Bernardeschi.

Per Pirlo gli esterni devo avere le seguenti caratteristiche: 


Basandosi su questo identikit è semplice individuare in Cuadrado l’elemento tecnicamente di qualità in grado di poter creare superiorità isolato in situazioni di 1 vs 1 mentre, per quanto riguarda l’ala che entra nella zona centrale, di rifinitura, a regalare assist e passaggi filtranti, il materializzarsi dell’immagine di Kulusevski è quasi automatica.

L’elemento che, se sano a livello fisico, risulta il migliore sia nel giocare isolato in 1 vs 1 che accentrandosi per assistere o tirare, è ovviamente Douglas Costa.

Una serie infinita di infortuni ha compromesso un po’ la fiducia dei tifosi nei confronti della sua tenuta atletica, resta allo staff medico, in particolare al preparatore atletico Bertelli, compiere una sorta di miracolo e ridare alla Juve un elemento che, se sano, sarebbe a dir poco devastante nel contesto tattico che vuole proporre il tecnico bresciano.

Per quanto concerne la fascia sx c’è da considerare la qualità nell’1vs1 e la spinta che Alex Sandro potrà apportare, con quest’ultima che dovrà essere costante nell’idea di Pirlo che vuole una squadra che giochi in ampiezza e vede il terzino, con qualità nella spinta offensiva, come un elemento in grado di dare ampiezza all’attacco.

Questa ampiezza di Alex Sandro sarà molto importante perché dovrebbe portare Cristiano Ronaldo a giocare di più in posizione centrale, più vicino all’area, rendendolo ancor più coinvolto nella manovra .

Anche Bernardeschi, che ad oggi è ancora un elemento della rosa a disposizione di Pirlo, ha le caratteristiche per poter effettuare quel movimento che, prima, ho reso descrittivo di Kulusevski, probabilmente il suo ruolo naturale (partendo da destra per accentrarsi.

Che la Juve vada ancora puntellata in alcune zone (n.9 e centrocampista di qualità su tutti) è ormai risaputo ma le caratteristiche, quantomeno di centrocampo e attacco, sembrano venire incontro alle esigenze espresse da un Andrea Pirlo che, ad inizio tesina, esprime un concetto tanto semplice quanto importante esprimendosi in questi termini .

Ora non ci resta che aspettare il fischio di inizio della nuova stagione e capire se tutto ciò si tramuterà in vittorie.


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