Un attaccante così, come Morata

di Luca Momblano |

Avrei voluto un attaccante giovane, forte, adatto a giocare con Cristiano Ronaldo, con tanti gol e assist nei piedi, che non si infortuna mai, che capisca in fretta cosa significa giocare nella Juventus, che ci resti per tutta la vita – e anche se non italiano che facesse un percorso di adozione al punto da ritenerlo tale – affascinante come una maglia numero dieci ma letale come un numero nove, con ogni anno qualcosa di nuovo e magico da scoprire. Avrei voluto, oltretutto, che segnasse all’esordio da titolare in campionato.

Tutto insieme, però, non si può avere. Ma non avrei voluto Edin Dzeko perché non mi ci vedevo ad avallare – con questa congiuntura economica, storica e sportiva – un’operazione senza precedenti da 45 milioni di euro in due anni per un over 34. E forse non avrei voluto neanche Luis Suarez perché la china dei giocatori (anche fortissimi) va vista a colpo d’occhio, e da Tevez a Higuain il passo è breve. Ovviamente non avrei voluto neanche Olivier Giroud nonostante negli ultimi due anni si fosse dimostrato migliore di chi abbiamo salutato (giocandosi per qualche mese anche il posto con lui). Edinson Cavani non lo cito, ma perché ho un debole di vecchia data, giocatore da Juve se ce ne fosse stato uno tra coloro che hanno lasciato la Serie A nell’ultimo decennio.

E allora? Allora ci accontentiamo di Alvaro Morata. E perché? Perché il dieci c’è già, perché il nove l’ha già avuto, perché il karma è il karma, perché non ha niente da voto nove e tutto da voto sette e mezzo e perché questa cosa l’ha voluta come nessun altro. E poi, la maggioranza delle cose che desideravo e che ho qui scritto se le dividono un po’ uno e un po’ l’altro tra coloro che già abbiamo, come satelliti di CR7. Per quanto invece riguarda il gol all’esordio da titolare in campionato con la maglia bianconera, il pedigree unisce tutti: Kulusevski l’ha appena fatto, Morata segnò in quel di Empoli e Dybala proprio all’Olimpico contro la Roma. Saranno mica loro il problema, e se lo saranno ci fidiamo del nuovo e a tutti noi ancora enigmatico modo di vedere le cose di Andrea Pirlo


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