Atletico Madrid-Juventus 2-2: A LETTO CON IL NEMICO

di Willy Signori |

Momenti di paura/speranza/paura/speranza in rapida successione per la sfida con l’avversario più rognoso incontrato nel recente passato.

È un’orgia in cui non si capisce chi è il maschio e chi la femmina, nel dubbio quindi la Juve con atavica indole si mette a 4 zampe in attesa del colpo di grazia.
A Sarri non piace questo elemento.

Matuidi uomo di fatica, ma non per il colore della pelle (tra l’altro è risaputo che hanno il ritmo nel sangue) splendido rugbista prestato al calcio senza richiesta di restituzione, come Lino Banfi che da pompiere va a fare il cameriere, solo che stavolta non scoppia d’incendio.
Khedira contemplativo non partecipante
Higuain tanta voglia di lei ma solo barzotto al momento giusto
Bonucci è perfetto, deLigt perfettino in crescita
CR7 capisce che la vita è una tempesta e pure il resto quindi si mette sul lato esterno del letto, come Julia Roberts che cambia casa, città, giro e vita
Cuadrado è il ragazzo che consegna le pizze sbaglia appartamento e si infila in mezzo a fare casino

L’urlo “de cempions!” ma non è di piacere.

 

Secondo tempo:

Matuidi grande campione, calciatore del nuovo millennio, perfetto quando non c’è da toccare il pallone coi piedi
Higuain la scalda alla perfezione
Cuadrado diventa Siffredi ma resta sempre uno che puoi amare e voler uccidere nel volgere di 5 minuti.
Bonucci è perfetto e lancia missili telecomandati, deLigt perfettino sempre più in crescita
Khedira decide di restare negli spogliatoi, grande esempio di umiltà dell’uomo che sa quando farsi da parte.
CR7 fuori dalle scena ma con un cameo che stava per buttare giù lo stadio.

Scena clou del film, Dybala a Sarri “mister tu mi ami?” “Paulo io ti stimo molto”

Miglior attore non protagonista: Alex Sandro.

Partita dal sapor carta vetrata ma che fa ben sperare, anche gli avversari perché i calci piazzati sono pepite d’oro che la Juve lascia sempre per strada e fanno perdere punti preziosi. Oggi punti, domani qualificazioni.