Atletico? La gara migliore per chi non muore mai

di Juventibus |

Finalmente è tornato il campionato dopo l’assaggio di agosto, la nostra tifoseria pare all’improvviso diventata matura, lo scorso anno con:

Khedira e Matuidi in campo,

Dybala in panchina,

infortuni a raffica

ci sarebbe stato il delirio, adesso invece va tutto bene ed è meglio così.

Il cambiamento radicale, cioè quello che abbiamo scelto, richiede pazienza costanza e soprattutto non abbattersi davanti alle prime difficoltà, che poi non è altro che quel “Fino alla fine” che troppo spesso usiamo solo come scritta sulle sciarpe

È vero a Firenze non è stata una grande Juve, ma non siamo neanche a metà Settembre quindi ancora vicini ad agosto, e si sa che il calcio estivo non è esattamente il nostro forte, in Estate non vinciamo mai, preferiamo lasciar vincere e trionfare altre squadre.

Come dice Nick Hornby il bello del calcio è che c’è subito una nuova partita, una nuova sfida, in questo momento una delle migliori che ci potesse capitare; si va da Simeone al Wanda Metropolitano, luogo di sogni infranti, di biglietti aerei comprati in anticipo e in molti casi strappati.

La miglior partita che ci potesse capitare, proprio così, perché nel calcio oltre le tattiche oltre gli schemi c’è il cuore, le palle, il carattere, quel fuoco dentro che ti spinge a reagire davanti alle difficoltà e per fortuna fa parte del nostro DNA, un DNA che va al di là di giocatori e allenatori.

Oggi va tutto veloce e si dimentica troppo in fretta ma in questi anni tante volte abbiamo smentito sul campo i climi funerei del “moriremo tutti” gli esempi sarebbe molti ma credo basti ricordare le 6 parole di Repice “la Juve non muore letteralmente mai” 

E allora tutti a Madrid fiduciosi e per qualsiasi dubbio chiedere a Gigi, è tornato per questo perché lui sa chi siamo, da dove veniamo e perché non molliamo mai.

Di Leomina