Atalanta-Juventus 3-0: Allegria di Naufragi

di Sabino Palermo |

L’incubo si materializza in una freddissima serata a Bergamo: ha le tinte nerazzurre, lo sguardo di Zapata e le smorfie di Chiellini. Una partita che, dopo la “fortunata” trasferta contro la Lazio, ha denotato tutti i difetti di una Juventus irriconoscibile dall’inizio del 2019.
Non esistono lati positivi in serate come queste. I bianconeri di Allegri, che da “buon timoniere” ha mollato la ciurma a fine primo tempo (espulso, ndr), dovevano dimostrare la loro costante fame di vittorie: sì, anche in Coppa Italia, sì anche se ora la Champions è più di un’ossessione. Invece Cancelo e De Sciglio, in versione Babbo Natale entrambi sulle reti atalantine (menzione d’onore a Rugani per il ruolo dell’elfo della Lapponia sul vantaggio di Castagne), hanno regalato una serata indimenticabile per i tifosi dell’Atalanta. E naturalmente di tutta l’Italia non a tinte bianconere.
Quella che abbiamo sentito tutti noi, in un silenzio assordante ed incredulo, è la sinfonia della disfatta. Le stesse note che ci hanno fatto, però, rialzare dopo il Sassuolo, dopo il Genoa o dopo il Real Madrid all’Allianz Stadium. Ora non vediamo l’ora di spegnere tutto, senza nemmeno voler vedere Di Marzio in TV declamare “Bruno Alves è ufficiale alla Juventus”, sarebbe davvero troppo. Pesa come un macigno, almeno ora ch’è caldissima, questa sconfitta: lasciateci soffrire in santa pace.
Ps. Mettiamo in una teca il polpaccio di Giorgio Chiellini. Mi è bastato un tempo della coppia De Sciglio-Rugani per capire ch’è meglio bloccare qui gli esperimenti caro il mio Max.
E subito riprende
il viaggio
come
dopo il naufragio
un superstite
lupo di mare
 
È arrivato il naufragio della Juventus di Cristiano Ronaldo (prova inguardabile anche la sua, tra l’altro): ora bisogna ripartire, da superstiti, in una stagione che si prospetta tutta in salita.