Atalanta-Juve: la ricetta (anche bianconera) del successo orobico

di Matteo Viscardi |

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L’Atalanta Bergamasca calcio sta volando, e non è uno svolazzo pindarico, proprio no. Lo fa sulle ali di un pubblico meraviglioso, che c’era a Portogruaro e Lanciano in B, a Cesena per una salvezza soffertissima in A, e che c’è ancor di più oggi, esaltato pure da un viaggio europeo (Lione) che è già storia. Ma anche su quelle solidissime di un autentico maestro di calcio come Gian Piero Gasperini, deus ex machina (ovviamente assieme alla famiglia Percassi e al DS Sartori) del superbo percorso orobico dell’ultimo anno.

Il Gasperson è uno che a Torino ha lasciato il segno. Magari non con gli scarpini ai piedi, visto che, dopo un buon vissuto nelle giovanili, ha indossato la maglia bianconera della prima squadra solo una volta, in coppa Italia. Lo ha fatto, però, nel ruolo attuale, quello di allenatore, nel quale si è dimostrato un autentico fuoriclasse. Esattamente come quella da calciatore, anche la sua carriera in panchina è iniziata alle giovanili della Juventus. Proprio con i ragazzini zebrati, a cavallo tra la metà degli anni ’90 e i primi ’00, Gian Piero ha imparato, sperimentato, sofferto, ma anche e soprattutto trionfato, come al Viareggio 2003, trampolino di lancio lussuoso verso la carriera con i Pro. Dai giovanissimi fino alla primavera, la sua crescita in seno a “Madama” è stata impetuosa, un poco come quanto accaduto in seguito, partendo dalla C1 col Crotone, fino alla notte da sogno del Parc OL.

Le giovanili a Torino, anche se con tempi diversi, hanno indirizzato pure le carriere di altri due cardini dell’attuale compagine nerazzurra. Masiello e Spinazzola appartengono a due generazioni diverse, ma entrambi sono accomunati dalla militanza con la maglia della vecchia signora e dai successi al Torneo di Viareggio. Andrea si permise il lusso di fare il bis (2004-2005), giocando da colonna portante della difesa bianconera, mentre Leonardo vinse nel 2012, aggiudicandosi addirittura il titolo di miglior giocatore della manifestazione. I loro percorsi presero poi strade diverse, lontane dal Piemonte (anche se Leo è sempre rimasto di proprietà juventina), e a tratti pure controverse. Per Masiello la ruvida vicenda scommesse (per la quale ha pagato, e dalla quale è riuscito rialzarsi da campione). Una macchia che a Bergamo, almeno inizialmente, piaceva poco, ma Andrea, con uno straordinario lavoro sul campo, e una pacatezza mista ad educazione
ammirevole fuori, ha saputo conquistarsi l’amore dei tifosi della Dea, che hanno abbandonato la diffidenza dei primi giorni post squalifica, per adottarlo come nuovo beniamino del Comunale. Amore che sta riconquistando, pian pianino, anche Spinazzola, dopo la “bufera” sull’asse Bergamo-Torino negli ultimi giorni di mercato. Il pubblico di Bergamo non ha per nulla gradito la volontà del ragazzo di tornare alla casa base, pur avendo un contratto in essere con il team dei Percassi, ma dopo prestazioni positive su prestazioni positive, scuse sincere e grande fame mostrata anche in allenamento, la platea orobica ha già deciso, più o meno unanimemente, di tornare sui suoi passi e sostenere Leonardo.

Caldara e Orsolini, invece, con la maglia bianconera non ci hanno mai giocato, anche se i loro cartellini sono di proprietà torinese. Il primo, come ha dimostrato anche la performance strabiliante di Lione, è ormai pronto per il grande approdo allo Juventus Stadium (estate 2018), e sta sorprendendo, settimana dopo settimana, per la sontuosa autorevolezza messa in campo di fronte ad ogni tipo di attaccante rivale (cosa non banale quando di anni ne hai solo 23). Il secondo sta scoprendo per la prima volta la serie A, dialogando sul campo con compagni di reparto dal valore elevato. La sua missione, oltre a far sussultare il cuore del popolo bergamasco, è quella di apprendere con Papu e Ilicic, per poter presto dialogare anche con Dybala, Higuain e chi più ne ha più ne metta.

Il piatto atalantino è uno dei più gustosi dell’intera serie A: gioco accattivante, risultati di spessore e tanti giovani di talento lanciati nel grande calcio. Fa molto piacere pensare al fatto che 5 ingredienti della ricetta vincente abbiano una traccia bianconera.