Analisi tattica di Atalanta-Juve: in palio la Coppa Italia

di Roberto Nizzotti |

 

Dopo le due vittorie vs Sassuolo e Inter che mantengono viva la speranza di qualificarsi per la prossima Champions League, la Juventus si appresta a giocare la finale di Coppa Italia, la 6^ nelle ultime 9 edizioni e la seconda consecutiva, vs l’Atalanta, alla 4^ finale della sua storia, 2^ nelle ultime 3 edizioni.

La squadra di Gasperini viene da un ottimo momento di forma che l’ha vista vincere 9 delle ultime 11 gare, pareggiando le altre due.

In questo periodo il rendimento offensivo è stato di altissimo livello visti i 30 goal segnati (media di 2.72) a gara a fronte dei 26.81 Xg, ma al tempo stesso il rendimento difensivo non è stato eccellente con 12 goal subiti (1.09 a gara) a fronte dei 10.45 xGA.

 

Classifica delle ultime 11 giornate che vede l’Atalanta 1^ per rendimento (fonte Understat.com)

 

La Dea è una squadra che viene a prenderti alto (PPDA medio pari a 9.17), portando un importante pressing sulla prima costruzione che costringe gli avversari meno abili nella fase di palleggio e smarcamento a commettere errori o a effettuare giocate forzate che permettono alla squadra bergamasca di recuperare la palla.

La squadra di Gasperini è un sistema ben rodato che, con un eccellente gioco posizionale, sviluppa le sue giocate sfruttando le catene laterali e attuando sovrapposizioni e tagli, tutte dinamiche che permettono di muovere velocemente la palla e riuscire a creare situazioni da goal che, pur conosciute, sono difficili da leggere.

 

Esempio di sviluppo della giocata con sviluppo dalla dx, con Miranchuk che rientra sfruttando la sovrapposizione di Hateboer e con Freuler a dare opzione di pass

 

Sviluppo della giocata che porta al vantaggio vs il Genoa (Zapata) – Si può notare l’ottima disposizione dell’Atalanta che le consente di ottenere buone linee di pass e triangolazioni.

 

Tra gli elementi importanti nello sviluppo del gioco atalantino ci sono gli esterni Gosens e Hateboer, sempre pronti ad accompagnare le giocate non solo sul fondo ma anche con tagli centrali, due elementi che spesso combinano e vanno a concludere la giocata come nel 3^ goal segnato vs il Genoa (vedere i seguenti due frame).

 

 

La Juventus dovrà mettere in campo il livello attenzionale e la concentrazione mostrate vs l’Inter, evitando di farsi confondere dai rodati movimenti atalantini, cercando di leggere con i giusti tempi le giocate e individuando i giusti interventi da effettuare.

Per i due centrali ci sarà la grana Zapata, giocatore arrivato a quota 19 goal stagionali con ancora due gare da giocare, la stessa cifra raggiunta nella passata stagione. Il colombiano è un attaccante dotato di grande fisicità, abile non solo nei contrasti ma anche nello sviluppo della giocata essendo un giocatore associativo, capace di dialogare con i compagni con buona tecnica come visto nei precedenti frame.

 

Zapata attacca la profondità e lotta, riuscendo a recuperare la palla e a servire l’assist a Malinovski per il raddoppio vs il Genoa.

 

Non dimentichiamo, parlando di attacco atalantino, l’altro cafetero che risponde al nome di Luis Muriel, alla sua miglior stagione in carriera con 26 goal stagionali, giocatore forte fisicamente, estremamente veloce e tecnico, un elemento completamente differente da Zapata ma altrettanto determinante che fa capire la varietà di soluzioni a disposizione da Gasperini, e le difficoltà che avrà la difesa della Juve nel capire come e quando difendere.

Abbiamo visto però come l’Atalanta, in questo ultimo periodo, conceda molto ai suoi avversari e, nella gara vs il Genoa, si è potuto notare come ai bergamaschi possa capitare di abbassare il livello di attenzione, essere meno freschi e rapidi nelle letture, soffrendo gli attacchi avversari sia quando attuano la fase di non possesso, portando pressione sulla prima costruzione rivale, ma concedendo tempi di gioco e spazi, sbagliando tecnicamente le giocate di chiusura,  sia quando attuano la fase di possesso, soffrendo la pressione ed incorrendo in errori tecnici banali nel palleggio e nelle letture, regalando palla e spazi ai rivali.

 

Giocata del Genoa che porta al 2^ goal di Shomurodov e che nasce da una pressione non ottimale e dell’Atalanta che concede tempo e spazio di gioco al giocatore in possesso palla. Ci sarà poi un tentativo di intercetto di Pessina che sbaglierà il controllo e, pressato, perderà palla dando il via alla transizione positiva genoana.

 

 

Pressing del Genoa sull’out di sx, dx atalantino, che porta ad un errore tecnico di Malinovski colto da un momento di disattenzione. Da tale giocata nascerà il 1^ goal di Shomurodov, ottimo nel leggere il pass dell’ucraino e nel pressare, portando all’errore Djimsiti.

 

La Juventus dovrà quindi saper soffrire, perché questo quando si gioca vs l’atalanta è da mettere in conto, essere molto brava nel mantenere freddezza e lucidità nella fase di non possesso ma essere anche rapida nelle letture e precisa nel palleggio e nel leggere e sfruttare gli spazi che gli orobici concederanno.

Forse mai come quest’anno la Coppa Italia assume per la Juve assume grande importanza perché, in una stagione nella quale non solo non si è vinto lo scudetto, evento che nello sport è contemplato, ma si rischia di non accedere alla prossima Champions League, poter terminare con la conquista di due trofei potrebbe rappresentare benzina per questo nuovo ciclo che è già iniziato.