Senza CR7 Juve in bianco. Vince la Dea: è sorpasso Champions

di Mauro Bortone |

Mckennie
Malinovskyi con la complicità di una deviazione stende la Juve e rimette i bianconeri in bilico per un posto in Champions. Buona prestazione nel primo tempo dei bianconeri ma squadra “spuntata” davanti, senza CR7, che subisce la beffa a pochi minuti dal termine. Con la vittoria l’Atalanta supera la Juve.
La Juve si presenta con qualche defezione nella sfida per la Champions di Bergamo: dell’assenza di Ronaldo aveva detto Pirlo in conferenza; ma nelle ultime ore era filtrata qualche voce (confermata da Luca Momblano nella live di sabato sera) su qualche problema per Danilo che, infatti, resta a disposizione ma si siede in panchina. Ritorna titolare dopo mesi Dybala. Queste le formazioni con Gasperini che schiera un 3-4-1-2  che vede Gollini, Toloi, Djimsiti, Palomino, Gosens, De Roon, Freuler, Maehle, Pessina, Muriel e Zapata. La Juve risponde col classico 4-4-2 arretrando Cuadrado da terzino per il forfait di Danilo: Pirlo schiera Szczesny in porta, Cuadrado, De Ligt, Chiellini, Alex Sandro in difesa; McKennie, Bentancur, Rabiot, Chiesa a centrocampo; Dybala e Morata di punta.
La Juve parte aggressiva ma al 3′ rischia su un’iniziativa di Muriel, col colombiano contrastato in area e stoppato dal connazionale Cuadrado. Al 7′ Cuadrado prova a innescare Dybala in campo aperto ma Gollini anticipa in uscita alta evitando guai ai padroni di casa. Al 13′ buona azione manovrata con Dybala che serve in area Cuadrado, fermato sul più bello. Al 16′ Chiesa prova dalla lunga distanza senza troppa precisione.
Partita intensa, fisica, con tanti duelli ma poche occasioni limpide grazie al grande lavoro difensivo delle due squadre: la prima oppoprtunità vera arriva al 23′ con Pessina che si libera in area e calcia di sinistro trovando una deviazione. Brivido per la Juve, che sugli sviluppi del corner rischia ancora su un colpo di testa di Zapata.
La Juve, dopo qualche momento di attesa, inizia a crescere. Al 30′ sugli sviluppi di corner ci prova Chiellini di esterno sinistro ma trova solo un altro calcio d’angolo. Al 33′ riconquista in area di Chiesa, che ruba palla a Maehle, protagonista di un’incertezza, e serve Morata, che si libera di Palomino e cerca un tocco sotto sull’uscita di Gollini, non ci arriva McKennie per la deviaizone sotto porta e la difesa bergamasca libera. Al 37′ Dybala guida la ripartenza, serve McKennie sulla destra, che tenta qualcosa a metà tra il tiro e l’assist centrale ma viene fermato in angolo da Gosens.
Altro brivido per lìAtalanta con una riconquista di Chiesa, che serve in verticale Rabiot, Gollini esce dalla porta sino al limite dell’area e sporca la traiettoria del francese, spazzata via dalla difesa. Al 44′ azione manovrata della Juve che si sfoga sulla destra dove Cuadrado cerca Chiesa in area, fermato solo da un disperato intervento di Maehle. Al 46′ su punizione conquistata da Dybala, Cuadrado trova De Ligt che non riesce a trovare la porta. Il primo tempo si conclude con una buona Juve, poco incisiva in zona gol.
Dopo l’intervallo, l’Atalanta rientra con Pasalic per Pessina e sembra più aggressiva rispetto al primo tempo. Il tema della gara, però, sembra lo stesso: buon ritmo, tanti contrasti, ma grande attenzione in fase difensiva da entrambe le parti. Al 56′ si fa male Chiesa ed è costretto ad uscire. Dentro Danilo, con McKennie spostato a sinistra e Cuadrado avanzato. Muriel, al 59′, prova la grande giocata andando vicino all’incrocio con una traiettoria insidiosa. Al 60′ Pasalic ha una buona opportunità dentro l’area ma viene stoppato. L’Atalanta sembra più in palla, la Juve fatica a stendersi, se non con le iniziative di Cuadrado. Al 62′ punizione a giro di Dybala non lontana dal palo.
Al 67′ esce Dybala, dentro Kulusevski. Nell’Atalanta, dentro Ilicic per Muriel. Al 69′ l’occasione migliore per l’Atalanta: cross di Ilicic, Zapata ruba il tempo a tutti ma schiaccia di poco fuori. Al 71′ dentro Malinovskyi per Maehle e Atalanta a trazione anteriore. Al 76′ azione manovrata della Juve, Kulusevski trova Morata che al volo chiama alla risposta Gollini. Al 77′ fuori McKennie per Arthur. Cartellini gialli per Bonucci (in panchina) e Gosens, Malinovskyi e Djimsiti in campo. All’82 Cuadrado batte una punizione forte dalla destra che Gollini respinge in fallo laterale.
All’85’ grande botta su punizione da oltre trenta metri di Malinovskyi all’angolino, Szczesny vola e devia in angolo. Sugli sviluppi del corner, Ilicic trova sempre Malinovskyi con botta deviata da Sandro che mette fuori gioco il portiere polacco della Juve: padroni di casa avanti 1 a 0 a quattro minuti dal novantesimo. Tre i minuti di recupero. Al 91′ punizione tesa in area di Cuadrado ma nessuno raccoglie.