Atalanta-Juve 2-2: 1 punto guadagnato di testa, 2 persi di testa

di Fabio Giambò |

Era una partita tutt’altro che facile sia per il campo in sé, sia per il momento della stagione, viene fuori un risultato che alla fine lascia l’amaro in bocca perché prendere gol allo scadere non può mai far piacere, a maggior ragione dopo l’avvenuta reazione: 2-2 della Juve a Bergamo contro un’Atalanta molto maschia sino al fischio finale.

Mister Allegri decide di giocarsela con la miglior formazione possibile, c’è anche Khedira e non Marchisio che invece probabilmente troverà spazio contro il Monaco in Champions nella semifinale d’andata.

Il primo tempo è tutt’altro che entusiasmante, anche se comunque le occasioni per passare ci sono state, ma sicuramente è stato Buffon ad essere più impegnato di Berisha, non a caso i nerazzurri passano in vantaggio allo scadere a seguito di una disattenzione di massa, Khedira su tutti. Nella ripresa è tutt’altra partita, complice anche l’aiutino di Spinazzola che infila la sua porta, poi Guida non assegna un clamoroso calcio di rigore, ma l’1-2 arriva lo stesso sull’asse Pjanic-Dani Alves che funziona a meraviglia nell’occasione. Lo stesso Pjanic, però, conferma una prestazione disattenta sua e della squadra proprio al 90′: tocco che apre un’autostrada a Freuler, Buffon non può nulla dopo una prima respinta, complice anche una confusione generale generata da tante sostituzioni ravvicinate con le misure probabilmente perse per strada.

Un 2-2 che dunque presenta così la Vecchia Signora al rush finale, con l’incubo che la Roma possa pericolosamente riavvicinarsi, e nell’attesa di andarsi a giocare il passaggio per Cardiff contro i terribili ragazzini di Jardim.