Assassinio sul VAR Express

di Sandro Scarpa |

Hanno ucciso il Santo VAR chi sia stato ovviamente si sa, non quelli della mala o la pubblicità, nè qualche industria di caffè, ma la Juve. Ovvio.

Hanno assassinato il VAR. Nessun mistero, sorpresa o colpo di scena. E’ stato il maggiordomo in bianconero. Sapevamo benissimo che sarebbe accaduto, lo aspettavamo da oltre 4 mesi. Eravamo lì a ripeterlo come cassandre monotone e sarcastiche: al primo errore o presunto tale, anche ininfluente, a favore della Juve, il VAR sarà MORTO!

Come un giallo scadente, un thriller in cui la donna viene uccisa sotto la doccia e alla fine spunta fuori che la colpevole è la Vecchia Signora, o magari suo figlio psicopatico che ne ha preso le sembianze.

L’abbiamo vaticinato dall’ufficialità del VAR in Serie A (torneo arretrato sotto ogni aspetto sportivo, infrastrutturale, manageriale, giuridico, economico, amministrativo, ma che ha fortemente voluto essere all’avanguardia in 2 soli campi: il VAR, inteso come salvezza da una classe arbitrale corrotta, venduta o, nel migliore dei casi, condizionata e, a breve, nella ridistribuzione dei diritti TV, seguendo il modello inglese, perché dare i soldi della Juve a Benevento e Verona aumenterà l’appeal agli occhi dei nuovi mercati…).

L’abbiamo anticipato tutti: al primo banalissimo, dubbio, mezzo fallo non visto o visto e giudicato in modo difforme dalla folla oceanica antijuventina suoneranno le campane a morto anche per il magnifico Sacro VAAR.

Qualcuno si era azzardato anche a dire “al primo mezzo fallo dubbio A CENTROCAMPO“, ma era stato redarguito: eh no, il VAR si applica solo a rigori e gol, non sui falli a centrocampo, a meno che non si tratti di un rosso. Si sbagliava! In modo splendidamente retroattivo, il VAR si applica anche nei dintorni di Buffon! Se SuperGigi serve DeSciglio che la scambia con Benatia, palla a Chiellini che avanza e tocca ad Alex Sandro, cross dall’altro lato per Cuadrado, dribbling, palla dietro a Pjanic che serve Khedira sull’avanzata, contrasto, recupero di Matuidi che vede Douglas Costa entrare in area, due dribbling, tocco laterale per Dybala che di tacco libera Higuain per il GOOOL! Ebbene no, se Buffon l’ha tenuta per più di 6 secondi non vale, il VAR torna indietro e annulla.

L’abbiamo profetizzato tutti: in verità, in verità vi dico che al primo errore VAR proJuve il sole si oscurerà, i sigilli dell’Oltretomba si scioglieranno, schiere di demoni ululanti leveranno il loro grido subumano e inizierà l’Apocalisse.

Abbiamo atteso con pazienza, dopo rigori solari non dati alla Juve (Alisson che trebbia Higuain, Acerbi che spinge Dybala o Mandzukic spinto in area Samp, Higuain spinto e sgambettato -combo- da Caldara e Palomino), dopo errori dello stesso Doveri (Mandzukic spinto da Ali Adnan ed espulso, gol di Danilo in offside di un metro), abbiamo aspettato che arrivasse finalmente il momento fatidico.

Abbiamo assistito inermi e divertiti ai più clamorosi errori che si ricordino negli ultimi anni (o meglio, si sarebbero ricordati se fossero stati pro Juve): parate plastiche alla Torreira, agganci di mano alla Fazio, bagher doppi alla Mertens, rigori per sfioramento alla Eder. senza sfioramento alla Kolarov o per fallo proprio alla Quagliarella. Andava tutto comunque bene. Perché Torreira para ma inciampa, Fazio se l’aggiusta ma è involontario, Mertens meglio di Mila & Shiro ma è petto (!?) doppio-petto e c’era Hamsik che ostacolava con la cresta, Eder accentua (!) ma una mezza mano la sente (!), Kolarov non viene toccato ma si aspetta il contatto (alla Strootman) e Quagliarella, beh, Quagliarella è un errore, ma il VAR ha stanato già centinaia di ladri e corretto migliaia di errori!

Tutto perfetto. Errori grossolani, giganteschi, non più fatti da un arbitro che corre freneticamente, non più episodi non visti da arbitro, assistenti, quarti uomini, ma errori marchiani NON visti sia da quelli in campo sia da quelli al monitor. O forse visti, ma non è chiaro errore, errore sì, ma non CHIARO! O forse sì, è chiaro errore, ma l’arbitro comunque ha visto (male, errore chiaro) ma decide comunque lui. Mica come in Genoa-Juve dove l’arbitro non vede, il VAR interviene e fa notare all’arbitro un rigore-chiaro-errore mentre l’aiutoVAR non si accorge che Galabinov è in fuorigioco, quello sì, molto chiaro! Mica come quando Pasqua vede Paloschi 2 metri in fuorigioco ma in sala VAR ci mettono 2 minuti a contare esattamente tutti quei centimetri mentre l’arbitro gli dice all’auricolare “ma che chiaro state a dì?”

Insomma, eravamo NOI contro il VAR (come se si potesse essere contro uno schermo, contro una tecnologia, contro il tempo, ridicolo), eravamo noi luddisti (!?)  a far notare falli di mano non visti e sVARioni clamorosi, eravamo NOI, i soliti juventini –al massimo Inzaghi che infatti si candida alla Juve– a vivere fuori dal tempo.

Un tempo nuovo, un torneo meraviglioso in cui finalmente il VAR assegnava rigori contro la Juve alla faccia dei vari Tagliaventus (recordman con 3 rigori contro la Juve in una gara sola), in cui per fortuna il salvifico VAR annullava il gol a Mandzukic perché il solito arbitro in malafede e condizionato non aveva visto la manata spacca-labbra di Licht al Papu. Assurdamente i romanisti, i napoletani, gli interisti (!!), tifosi che fino a 4 mesi fa insultavano una classe arbitrale ladra e rubentina, ora elogiavano sperticatamente la stessa classe arbitrale ladra e rubentina ma col monitor davanti. Perché Agnelli può comprarsi gli arbitri, ma non può comprare gli stessi arbitri col televisorino davanti, eh! Ancora più assurdamente quelli delle panolade, dei Iuliano-Ronaldo, di Turone, di SuperVergogna ora invece si fidavano ciecamente di una classe arbitrale VAR ai limiti della perfezione e ci davano lezioni di fair play: il VAR è l’alibi dei perdenti!

 

Tutto meraviglioso, niente più sviste, malafede, Juve Ladrona (anche se, quel mani di Petagna…menomale che Dybala l’ha sbagliato!), niente più furti bianoneri (anche se, quel mani di Dybala, meditate gente, meditate!).

Ad ogni parata di Torreira uno Gazzettaro riportava i tanti errori corretti (mica come Iuliano-Ronaldo), ad ogni mano morta di Fazio, un Telese e un Caressa mettevamo mano al regolamento VAR bacchettando gli juventini antiVAR, ad ogni bagher di Mertens Pistocchi ripescava un episodio precedente, Ziliani ripescava qualche battuta su Agnelli, e Varriale ripescava gli occhiali perduti chissà dove. L’apoteosi dell’apologia del VAR proRoma o proNapoli era: il VAR funziona benissimo ed è infallibile, e comunque PRIMA c’era un’altro rigore clamoroso per noi! Ma come? Ma non era infallibile?

E poi arriva la solita tempesta d’Acquah. I titoloni e i movioloni post-derby, i post della triade Ziliani, Pistocchi, Varriale (e tutti i gazzettari, romanisti e milanesi vari a seguire) dimostrano ciò che era ovvio da mesi: al primo (presunto) errore pro-Juve tutto il Magico Mondo del VAR è crollato immediatamente col grandissimo ritorno della MALAFEDE.

Anche l’ultimissimo caposaldo VAR, su cui c’era unanimità, dell’azzeramento delle proteste in campo, è scomparso al cospetto del primo episodio pro-Juve, col guerriero Sinisa scandalizzato per la furia scomposta di Khedira (!?), proprio lui che riteneva inesistente la mossa di kung-fu di Acquah: palla piena diceva Sinisa all’epoca, come Doveri oggi. Se c’è il VAR, il VAR avrà visto bene, diceva Sinisa dopo i furti col Torino. Ottimo comunque Sinisa nel dopo-gara, non ha fatto polemiche e non ha voluto parlare dell’episodio. Licenziato. Almeno ora il Toro ha un mister che non ha bisogno di alibi.

Inutile ragionare “a maglie invertite” perché abbiamo visto bene la reazione di tifosi e stampa agli errori precedenti antiJuve o proAltri: la solfa era quella “non protestate, c’è il VAR ora!“.

Ora invece in uno dei suoi 10 articoli al giorno sulla Juve, Il Napolista cita alcuni “influencer” juventini che non hanno problemi ad ammettere un errore di Doveri. Pensate a Juventibus che cita gli influencer napolisti e romanisti che ammettono un errore a loro favore. Tipo la Trieste che parla di “Zizza” di Mertens.

Doveri non vede il rigore su Mandzukic (e lo espelle), non vede al VAR il bagher di Mertens, non vede (o non lo ritiene fallo) l’intervento di Khedira. Francamente tutt’al più può essere SEMPLICEMENTE SCARSO. SEMPRE. Ma se nei primi due episodi era stato PERFETTO per gli antijuventini ora invece è in malafede, e se per alcuni tifosi bianconeri prima era tutto un complotto anti-Juve, ora ben gli sta. Ma il tifoso è tifoso, è la stampa dell’Assassino del VAR ad essere pietosa.

Pietosa e prevedibile. Come le stagioni: ad Agosto è Milan #DaScudetto, a Settembre è grande Napoli Europeo, a Ottobre è la Roma che fila come uno squalo, a Novembre è l’Inter capolista, poi a Dicembre il Milan è da retrocessione, il Napoli è già fuori da UCL e CI e la Roma è già dietro in campionato, per tacere dell’Inter già nel caos. Poi arriva Gennaio, e l’ovvia, scontatissima Juve che Rubba, anche col VAR!

Una sola cosa è stata assolutamente inaspettata e degna di lode: l’inappuntabile, impeccabile, imparziale e lucidissimo commento RAI sull’episodio e per tutta la gara! Mai un nome sbagliato, mai una pronuncia bislacca, mai una statistica ridicola, mai un intervento fazioso e soprattutto, bravissimi in cronaca anche sulla decisione di Doveri: MUTI!