#askJVTB Leonardo Bonucci & co.

di Giacomo Scutiero |

Il nuovo botta e risposta inter nos di Juventibus: Giacomo Scutiero pone le domande e un collaboratore a rotazione risponde.


 

Giacomo Scutiero➜ Se la Juve avesse vinto la Champions senza di me, a livello personale sarebbe stato un duro colpo”. Quanto Bonucci c’è in questa dichiarazione e quanto è stata polare per il suo ritorno?
Luca Momblano➜ C’è Bonucci, c’è Buffon, c’è potenzialmente Lichtsteiner, c’è chiunque abbia fatto parte da protagonista dell’intera epopea. Polarità: zero o poco ci manca.

 

Giacomo➜ Non pensiamo a Bonucci e alla Juve. Assegniamo un aggettivo al top player che, abbandonando un top club per un club nobile ma in restauro, dopo appena una stagione preme per tornare dov’era.
Luca➜ Epicureo. Lo stoico avrebbe tenuto botta e difeso con i denti lo status voluto e ottenuto al Milan. Invece, Bonucci dentro è tenero e ora lo sappiamo. Certo, è un uomo fortunato: vuole andare e va, vuole tornare e torna. Alla Juve si dice che una persona soltanto fosse contraria al ritorno e sorprendentemente ti dico che si tratta di una donna.

 

Giacomo➜ Londra, 23 Ottobre 2017: “Mister, questo premio è soprattutto suo”; “Grazie, mi fa molto piacere”.
Luca➜ Bonucci è un sincero. Testone, ma sincero. E quando non è sincero si vede lontano un miglio.

 

Giacomo➜ Il mercato ha obbligato la cessione di Caldara” è un palesamento di colpa o una delle tante dinamiche finanziarie?
Luca➜ Chi è il mercato? Parla, mangia, si innamora? Il mercato è uno strumento. E nei momenti topici diventa come un’automobile: devi guidarla a fronte degli ostacoli, delle valutazioni/decisioni a ogni bivio, per arrivare più vicino possibile alla destinazione fissata in partenza.

 
Giacomo➜ Benatia schierato dove è stato due stagioni fa: in panchina. Cosa diciamo a chi disegna questi campetti?
Luca➜ Se l’organico definitivo è questo, diciamogli di disegnare la difesa a tre.