Asa o Licht? A chi rinunciare?

di Gianluca Cherubini |

E’ giugno, inizia l’estate e il mercato diventerà il pane quotidiano per tre mesi. Si spera che la campagna acquisti della Juventus sia quella della definitiva consacrazione di una squadra che da qualche anno assapora il colpo grosso senza mai riuscirci. Ma oltre a pensare agli innesti, si dovrà riflettere sullo sfoltimento di una rosa ricca di esuberi, composta da individui non facenti più parte di un progetto che dalla dimensione nazionale si è spostato sull’obiettivo europa. Tra le questioni che tengono banco in casa bianconera, c’è soprattutto quella che riguarda i terzini che comporranno la rosa 2017/2018. I nomi che suscitano i maggiori dubbi sono quelli di Asamoah e Lichtsteiner: chi tra i due può ancora risultare funzionale alla vecchia signora?

 

 LICHTSTEINER 

Quando penso al primo scudetto dell’era Conte, mi scorre in testa un insieme di istantanee del terzino svizzero che taglia dentro il campo in orizzontale, lo sguardo repentino di Pirlo che alza la testa, lo vede e lo serve. Una costante del primo 3-5-2 di Antonio. Con il passare del tempo il rendimento del frecciabianca elvetico è continuamente peggiorato. Basti pensare ai maalox ingeriti post Berlino. Anche Marotta si era convinto a cederlo la scorsa estate (ma non all’Inter e tantomeno a condizioni dettate da altri), quando poi non fu addirittura preso in considerazione da Allegri per la lista Champions. Rimane adesso un buon gregario, spodestato a terza scelta sulla destra anche da un adattato Barzagli.

 

 ASAMOAH 

La storia del ghanese è diversa. Fu scelto da Conte (o da Marotta?) per rinforzare la mediana (e certificare la superiorità dei bianconeri in Italia), ma poi venne dirottato a sinistra. Fluidificante o basso in una difesa a 4 (e non più a 5), Asa in quel ruolo si è disimpegnato con prestazioni alterne. Preciso, sono un antiAsamoahiano della prima ora. Non lo ho mai ritenuto un giocatore all’altezza della nostra causa, mal sopportando la sua cronica tendenza allo scarico arretrato e la sua scarsa personalità quando si tratta di giocate decisive. Ma sul Kwadwo uomo nulla da dire: si è sempre messo a disposizione della squadra e ha giocato con cuore e polmoni. Resta un ottimo e versatile soldatino, per capirci quello che fu Padoin 2-3 anni fa. Ma in Europa che ce ne famo?

 

 UTILITA’ 

Chi il più utile? Seguissi il cuore vi direi Licht, ma esigenze di squadra più grandi e soprattutto motivi anagrafici mi deviano su Asamoah. Principalmente per la sua duttilità. Il ghanese può far respirare qualche elemento della mediana in Coppa Italia o nelle partite sulla carta più abbordabili. Lichtsteiner dovrà farsene una ragione, soprattutto qualora dovesse approdare a Torino uno tra De Sciglio e Spinazzola. E quello che do allo svizzero è più di un consiglio: in una realtà di medio-alta classifica potrebbe trovare una seconda giovinezza. Ne sarei ben felice, per quello che ha dato in questi anni alla causa bianconera.