Arturo!

di Aulo Cossu |

Arturo è un film americano di inizio anni Ottanta. Racconta la storia di un uomo molto ricco che si innamora di una cameriera, per la quale annulla un matrimonio combinato nel quale non crede. Cast stellare e famoso pezzo di Cristopher Cross (molto in voga all’epoca) come colonna sonora.

Arturo e’ anche il nome proprio di uno dei protagonisti dei Primi Tre, anzi per certi versi Il Protagonista, se penso agli entusiasmanti gol segnati allo Stadium nelle decisive sfide della primavera del 2012 contro Roma e Napoli. Tecnica, grinta da vendere e capacita’ realizzativa, al punto da far affermare a Conte che “Se vado in guerra, mi porto Arturo Vidal”.

Ricordo il suo primo ritorno allo Stadium, febbraio 2016, nel Bayern guardiolano che nel primo tempo ci incantoò con un doppio vantaggio che avrebbe potuto essere quadruplo. A fine partita, giro di campo solitario e ovazione da parte di noi tutti, che mai dimenticheremo quei suoi quattro anni in bianconero.

Anni che il nostro Arturo sta cercando a più riprese di farci rivivere in questa stagione, finora assai magra di soddisfazioni. In particolare, una serie continua di palle perse e rigori provocati, e in generale prestazioni che accendono l’animo dei tifosi interisti, talvolta anche di quelli illustri, inclini a sopportare Conte in attesa di vedere se riuscirà a evitare il Decimo, ma già esausti di vedere in nerazzurro un giocatore nel quale vedono incarnato lo spirito di quella fantastica Juve, e che oltretutto, diciamolo, spesso è il dodicesimo uomo avversario.

Arturo continua così, ti vogliamo tutti un gran bene. In Champions hai fatto un ottimo lavoro, anche utile; in campionato ti applichi, ma al momento non è sufficiente a fermare la travolgente marcia dei nerazzurri.

Arturo, prima che ti mettano fuori rosa aspettiamo qualche altra favolosa giocata delle tue, magari nell’imminente scontro diretto del 17 gennaio.

In ogni caso, sei Uno di Noi. E sempre lo sarai


JUVENTIBUS LIVE