Arthur come regista fa ripensare i piani iniziali di Pirlo?

di Valerio Vitali |

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Arthur in La Spezia – Juventus è stato proposto da Pirlo non come regista nel “4-4-2” mascherato, o perlomeno quelle erano le intenzioni del tecnico bianconero. Nel corso del match pero’ si può dire che il brasiliano abbia agito da puro playmaker. Un cambiamento notevole se si pensa a quanto detto dallo stesso allenatore bresciano a inizio stagione.

Nella visione tattica di questa Juventus secondo Pirlo non c’è infatti modo e maniera per giocare con il centrocampo a tre. Nel suo 3-4-1-2 infatti il regista non può esistere, o quantomeno se lo si pensa nella sua più classica veste di centrocampista centrale in una mediana a tre. Arthur regista, per necessità o virtù, un tema questo analizzato a caldo anche ieri. Tema, questo, che merita un’approfondita riflessione vista la scarsa abilità della Juve nel “risalire il campo” prima della partita di ieri.

L’apporto di Arthur nella fase appunto di costruzione e non di diga davanti la difesa è stato vitale. Un modo di intendere la zona centrale del campo diversa da quella che fu ad esempio di Pjanic. Nelle corde il brasiliano ha altro tipo di giocate, molto più nel breve piuttosto che nel lungo. Poche verticalizzazioni (proprio quelle richiestegli da Pirlo) e meno fraseggi in orizzontale. La scuola di pensiero brasiliana e soprattutto derivante dalla sua esperienza nella Liga con il Barcellona si notano ancora in maniera piuttosto nitida.

I suoi 105 passaggi (con una precisione pari al 95%) sono spunto di riflessione per Pirlo. Arrivato in estate erano molte le riflessioni sulla sua posizione di classica mezz’ala. A oggi, due mesi dopo, restano le medesime. Coprire una forbice di campo così ampia come richiesto in Serie A e alla Juventus richiede un certo dispendio fisico che alla Juventus ad esempio davano Pogba e Vidal (o un Marchisio per intenderci). Per stile di gioco e per la qualità apportata da Arthur servirebbe dunque un ripensamento di Pirlo nella sua visione di centrocampo a due. Un ridisegnare completamente la Juventus 2020-2021 che potrebbe essere la definitiva chiave di volta.


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