Arrivederci Sarri, benvenuto Pirlo. Le tue idee calcistiche mi piacciono

di Antonello Angelini |

Arrivederci Maurizio Sarri. Anche tu hai vinto lo scudetto con la Juventus e quindi resterai nella storia della Vecchia Signora. Ovviamente speravo in un differente epilogo: Maurizio Sarri che vince, vincendo e convincendo, magari anche a tratti e che nel giro di un triennio ci porta sul tetto d’Europa.

Con tutti i sui difetti Maurizio Sarri ha alcune cose che mi piacciono, compreso il fatto di dire davvero ciò che pensa seppur in maniera un po’ ingenua. Interessanti e non monotone le sue spiegazioni tecniche. La sua mano si è vista più all’inizio che alla fine. Penso alle partite con Inter, Napoli, Lecce, Brescia, Roma in coppa Italia, al primo tempo contro la Lazio a Roma e così via. Poi man mano la squadra ha perso voglia di giocare, i giocatori apparivano sempre più svogliati e demotivati. Questo è stato il vero motivo dell’esonero. Distanza giocatori/allenatore. Non potendo cambiare tutti i giocatori e non riuscendo a difendere un allenatore che ha bisogno di pieni poteri per poter esprimere il suo gioco spumeggiante (quello che ci ha fatto vedere a Napoli) ci si libera dell’allenatore.

Funziona da sempre così. Ricordiamo che la campagna acquisti non la ha fatta lui, ricordiamo l’infortunio di Chiellini e l’inserimento molto lento di de Ligt, l’infortunio di Demiral. Ed ecco i troppi gol presi, vero problema della Juventus di Sarri, sono anche figli di questi infortuni. I nuovi si sono inseriti tardi (Rabiot) o mai (Ramsey). Una rosa senza molta logica piena di vecchi giocatori spesso infortunati (Khedira, Costa, De Sciglio, Chiellini), con troppo pochi attaccanti (contro il Lione deve entrare uno della primavera).

Poi Sarri ha fatto anche lui tanti errori, dalle dichiarazioni post sconfitta a Napoli, al voler insistere in alcune scelte contro ogni logica.

Quello che speravo quando è venuto Sarri alla Juventus è che la Vecchia Signora avrebbe imboccato una strada senza ritorno verso la ricerca del gioco. Arriverà Pirlo, e potrebbe essere una continuazione su questa strada. Riprendere Allegri o similia (compreso Ancelotti o altri italianisti) sarebbe stato ritornare sui propri passi. La strada non prendere a mio avviso. Ovvio che molti tifosi sognassero Guardiola o Zidane, ma sono irraggiungibili nel breve. In futuro chissà.

Adesso dico in bocca al lupo a Pirlo, con la preghiera di non rinnegare mai quel che è stato come giocatore: un centrocampista d’attacco. Lui la Champions l’ha vinta. La seconda richiesta che gli faccio è che si imponga nel mercato. Giovani, sani e possibilmente qualche italiano. Gente che possa fare 35 partite l’anno senza stare in infermeria ogni mese. Gente che abbia fame di vittorie e soprattutto di Champions.

Andrea conosce l’ambiente e sa che i tifosi della Juventus sono molto esigenti sul piano dei risultati, molto meno su quello estetico/divertimento. E soprattutto non danno tempo. Bisogna vincere il primo anno. Anche i tifosi stiano calmi. Anche se si perdesse un campionato non sarà una tragedia dopo 9 vinti consecutivamente. Diamo tempo al nuovo allenatore. Quello che non abbiamo concesso a Sarri.

Capello ha commentato su SKY che Pirlo deve stare attento con le sue idee quasi troppo avanzate. Ecco a me piacciono molto le idee molto, molto, direi troppo avanzate. In bocca al lupo Andrea. All’attacco della Champions.


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