Applausi a Dybala, #800A agli altri

di Giuseppe Gariffo |

Fortissimamente Paulo Dybala.

Il gol a Milano che spiana la strada a una vittoria che ci fa ancora godere (è provinciale farlo? Pazienza). La doppietta di ieri che ci trasla dall’Inferno in Paradiso in 120 secondi. Avevo promesso che non ne avrei più scritto. Non gli avevo nemmeno risparmiato critiche per quel 20% (non di più, secondo me) di responsabilità sue per le ultime due stagioni sottotono. Ero arrivato perfino a metabolizzare la sua cessione (non lo scambio con Lukaku).

Ma adesso non posso tacerne. Adesso è necessario distribuire un po’ di #800A in giro.

  • #800A a chi lo insulta dandogli del viziato, del bimbominkia, della femminuccia. A un ragazzo rimasto presto orfano del padre. A un ragazzo che a 18 anni è arrivato dall’altro mondo al Palermo, imponendosi subito. A un ragazzo che a 21 anni ha sostituito l’idolo Tevez, senza farlo rimpiangere, nella squadra vicecampione d’Europa.
  • #800A a chi “pensa solo alle donne, dopo essersi lasciato con Antonella si è inabissato”. Perchè non mi pare che chi lo ha detto sia in possesso di dettagli sulle sue vicende private e sulle sue dinamiche psicologiche.
  • #800A a chi continua a dire che non può giocare a destra, non può fare il centravanti, non può fare il trequartista. Ruoli, sempre ruoli, come fosse Pes o Fifa. Eppure bastava capire che il problema fosse non il ruolo, ma la disposizione della squadra, bassa, con posizioni cristallizzate e spesso 40 metri di campo da risalire verso la porta (troppi, per le sue gambe).
  • #800A per chi “non si completa bene con Ronaldo”. Dimenticando che in molte delle (poche) migliori partite dello scorso anno, come contro lo United, era titolare lui. E facendo finta di non vedere che quando, come ieri, Cristiano è appannato, l’unico che può inventarsi la giocata per farcela vincere è lui, Dybala.
  • #800A a chi “eh ma con le grandi sparisce”. Io ricordo gol e assist contro Milan, Roma, Inter, Napoli, Bayern, Barcellona, United. Cardiff? Mancarono tutti, e non ricordo faville di Tevez a Berlino.
  • #800A a chi “le partite migliori le abbiamo fatte contro Bayern e Real e Atletico, e lui non c’era”. Guarda caso tutte gare nelle quali dovevamo recuperare risultati negativi e abbiamo messo da parte “il calcio dei furbi”. E chissà quanto si sarebbe divertito anche Paulo in serate come quelle.
  • #800A a chi “eh ma il tuo fenomeno in Nazionale non segna”. Chissenefrega di una nazionale nella quale perfino Leo Messi manda a giocare il cugino scemo. La mia nazionale si chiama Juventus.
  • #800A a chi è passato da “abbiamo il nuovo Messi” al sarcastico “ma non doveva essere il nuovo Messi?”. Perchè c’è cascato. Era un paragone che serviva solo a stroncarlo alle prime difficoltà. Messi ce n’è uno. Paulo non sarà mai Leo. Forse non vincerà mai un pallone d’oro né sarà mai un Top Five World Player. Ma è un calciatore delizioso, che nella Juve ci può stare, da titolare, da 10. Ci deve stare, anzi. Perchè sarà forse discontinuo, ma chi ha nel sangue gol come quelli di ieri, che svoltano le serate, lo merita. E noi Juventini dovremmo finirla di prendere di mira sempre i calciatori più creativi innamorandoci spesso del primo bulldozer che capita. E’ sempre stato così. Da Zidane a Demiral.
  • #800A, di cuore, a chi mi manderà il suo #800A alla prima prestazione negativa di Dybala. Già immagino, rido e mio porto avanti il lavoro.

P.S. Per chi non conoscesse il significato di #800A basterà sapere che sono palermitano, e che è ironia. Per il resto c’è Google

P.s.2 Il calcio non è matematica, ognuno la pensi come vuole. Non prendiamoci troppo sul serio. Ma oggi dovevo proprio sfogarmi