Aouar non ci serve più?

di Michael Crisci |

Intrinsecamente, dire che un talentuosissimo giocatore di 22 anni, affascinato dalla Juve, di per se rappresenta una bestemmia. Perché, e questa è stata la filosofia della Juventus in questo ciclo vincente, se un giocatore è forte, va preso a prescindere se si ha una possibilità.

Houssem Aouar è il giocatore in questione, talento cristallino, agognato da tante big d’Europa, e avvicinato dalla Juve, anche nell’ultimo mercato. La crisi post Covid non ha smosso di un millimetro il sempre vulcanico presidente Aulas, che sia per lui che per Depay, obiettivo del Barcellona, ha sempre preteso cifre importanti.

Mentre il francese di origini algerine veniva trattato dall’Arsenal, il club che maggiormente ha spinto con il Lione per averlo nello scorso settembre, arrivavano dalla Francia spifferi di una Juve sempre interessata e con l’orecchio teso.

Prima RMC, alla fine di settembre, assicurava di una chiamata arrivata da Torino alla dirigenza del club francese, poi, a mercato concluso, France Football assicurava di come la Juventus avesse trovato l’accordo per averlo, ma che la contropartita Bernardeschi avesse fatto saltare il banco, rifiutando il trasferimento in Ligue 1.

Che siano indiscrezioni più o meno vere, la Juve aveva messo Aouar tra gli obiettivi, ma era tutto legate a cessioni che non sono mai avvenute.

In sintesi, per l’arrivo di Chiesa, la Juve, vista la formula spezzettata, ha potuto permettersi di fare spazio solo prestando gli esuberi. Per Aouar, sarebbero state necessarie cessioni vere. Soprattutto di uno dei due centrocampisti arrivati a 0 la scorsa stagione, Rabiot e Ramsey.

Detto questo, vi è una motivazione tattica che forse ha spinto la Juve a non disperarsi nel tentativo di portare a casa il numero 8 del Lione.

Sebbene Pirlo abbia parlato di calcio liquido, nel suo neonato calcio, due idee tattiche sembrano preminenti: la difesa a 3 (anche se con Danilo, si trasforma in una difesa a 4 mascherata) e il centrocampo a 2, tanto che il tecnico bresciano pare abbia già battezzato le due coppie, Arthur-Bentancur e McKennie-Bentancur.

L’obiezione sorgerebbe spontanea: se l’altro centrocampista/rifinitore è l’inaffidabile (fisicamente) Ramsey, Aouar sarebbe perfetto per sostituirlo.

La controobiezione, però, si riflette nella posizione di Kulusevski, che nell’attuale modulo, potrebbe trovare spazio, in una posizione congeniale alle sue qualità, in quell’1 del 3-4-1-2 attuale.

Della Juve di Pirlo sappiamo poco ancora, in realtà, e tutto potrebbe cambiare. Anche se le contrazioni del mercato, delle entrate, e la minor disponibilità economica, come sottolineato dal presidente Agnelli nella conferenza stampa post assemblea degli azionisti, potrebbe portare la Juve a puntare poche risorse e su alcune priorità, come ad esempio il centravanti, situazione che non è stata ancora risolta, nonostante l’acquisizione in prestito del palliativo Alvaro Morata.


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