Analisi tattica di Verona-Juventus: in emergenza a Verona per non perdere l’ultimo treno

di Roberto Nizzotti |

La Juventus, dopo la vittoria per 3-0 vs il Crotone, cerca continuità di risultati in campionato e per farlo andrà in un campo ostico come il Bentegodi, per affrontare l’Hellas Verona di Juric.

Gli scaligeri, 9^ in Serie A con 34 pts, hanno un rendimento altalenante che li ha portati ad ottenere 8 vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte.

Considerando le ultime 5 gare il percorso degli scaligeri è di 2 vittorie (vs Napoli è Parma), 1 pareggio (vs Genoa) e 2 sconfitte (vs Roma e Udinese) con 8 goal segnati a fronte dei 5.84 xG e 9 goal subiti a fronte dei 7.53 xGA un rendimento che, rispetto alle precedenti giornate, è migliorato a livello offensivo ma peggiorato a livello difensivo.

L’atteggiamento adottato dall’Hellas non è cambiato visto che il valore medio PPDA, che ad oggi è in media di 8.59, nelle ultime 5 gare è diminuito passando a 8.05, dato che aiuta a capire come la squadra di Juric prediliga andare al recupero palla pressando sulla prima costruzione avversaria, aspetto che sicuramente potrà creare problemi alla Juve, attualmente priva di giocatori cruciali nella fase di primo palleggio.

In questo frame la pressione portata dall’Hellas Verona alla prima costruzione del Genoa che, come conseguenza, ha visto il recupero palla con relativa transizione positiva che ha portato poi al goal di Ilic

 

Pressione dell’Hellas vs il Napoli con conseguente recupero del pallone e transizione positiva che hanno portato al goal di Zaccagni, valido per il 3-1 finale.

 

Questa aggressività dell’Hellas è confermata anche dal dato dei pass intercettati (4^ con 13.8) e dei falli commessi (3^ con 15.5) .

Al tempo stesso però i gialloblù sono anche la 2^ squadra che concede più tiri in porta, ben 15.1 a gara, segno che quando l’avversario riesce a superare la loro prima pressione, in palleggio o attaccando direttamente la profondità, poi trova spazi importanti approfittando di una fase difensiva non precisa, con distanze tra uomini e reparti non sempre ottimali.

In questi due frame la giocata, nata da un rinvio di Perin, che ha portato al goal di Shomurodov, bravo non solo ad attaccare lo spazio ma anche a pressare il difensore scaligero, provocandone l’errore.

 

L’Hellas Verona gioca solitamente con il modulo 1-3-4-2-1, usato in 20 gare, sviluppando la manovra in ampiezza (10^ con 19 cross a gara), , soprattutto sulla fascia sinistra (42%), zona nella quale agiscono Dimarco (3 goal e 3 assist) e Zaccagni (5 assist e 5 goal), due dei migliori elementi a disposizione di Juric.

Heatmap Dimarco (Sofascore)

 

Heatmap Zaccagni (Sofascore)

 

In fatto di produzione offensiva i giallo-blu risultano poco incisivi visto che sono quintultimi per tiri effettuati (10.3 a gara, 3.2 in porta),

La Juventus, viste le assenze di Cuadrado (infortunio) e Danilo (squalificato), avrà problemi nel comporre la sua fascia destra, che va in contrapposizione a quella sinistra del club scaligero, avendo il solo Federico Chiesa a disposizione.

Per Pirlo sarà importante riuscire a trovare una soluzione tattica che permetta di mantenere un equilibrio tale da evitare che i giocatori dell’Hellas possano, in fase di costruzione, attaccare con troppa facilità gli spazi partendo dalla loro zona di maggior pericolosità.

Sviluppo della giocata sulla sx con Dimarco che da ampiezza al gioco e poi attacca lo spazio concesso dal Napoli, non perfetto nei tempi di pressing che, di conseguenza, apre spazi regalati all’Hellas.

 

In fase di palleggio l’Hellas Verona è la squadra che registra la più bassa percentuale di passaggi riusciti, solo il 74.9%, mostrando sofferenza al pressing avversario quando effettua la prima costruzione.

Questo aspetto è importante per una squadra come la Juventus che fa della pressione uno dei suoi punti cardine, con quest’ultima che deve essere portata con attenzione ed equilibrio per tentare una pronta riconquista della palla per poi, con efficacia e cinismo, concretizzare la transizione positiva con il goal.

La gara vs l’Hellas Verona arriva in un momento difficile della Juventus, con Mr Pirlo che deve fare i conti con continue, importanti assenze che comportano delle difficoltà nel trovare l’equilibrio di squadra, oltre che costringere alcuni elementi a fare gli straordinari.

Considerando tutto questo, tornare a Torino con i 3 pts potrebbe rappresentare un’iniezione di fiducia e autostima importante.