ANALISI TATTICA – Occhio alle fasce del Valencia di Marcelino

di Mirco Vecchi |

Il cammino europeo della Juventus in Champions League riparte contro un avversario di tutto rispetto: il Valencia allenato da Marcelino, quarto classificato nella scorsa Liga. La squadra spagnola, che punta ad essere la mina vagante del girone, non ha avuto un avvio di stagione memorabile: zero vittorie e solo 3 punti raccolti in 4 partite. Gli spagnoli tornano nella massima competizione europea dopo due stagioni fallimentari, e gran parte del merito è da attribuire al suo allenatore. Lo spagnolo è alla guida del club dal luglio 2017 e fin da subito ha adottato un 4-4-2 iper efficace. Il Valencia gioca in maniera molto equilibrata, il sistema proposto da Marcelino ha come cardine il controllo degli spazi tra le linee in entrambe le fasi.

La probabile formazione di mercoledì dovrebbe vedere Neto in porta, difesa a quattro con Gabriel Paulista sul centrosinistra e Diakhaby sul centrodestra, terzino destro Piccini, a sinistra Josè Gaya (da tenere d’occhio). A centrocampo il capitano Dani Parejo, giocatore tecnico molto ricercato in fase di sviluppo ed abile nei calci piazzati, al suo fianco ballottaggio tra l’ex Inter Kondogbia e Wass; sugli esterni a destra Carlos Soler e a sinistra Cheryshev o Guedes; in attacco Rodrigo e Gameiro, quest’ultimo in ballottaggio con la possibile scelta di Batshuayi come punta più fisica e potente al posto del più eclettico e veloce francese.

Nel suo 4-4-2, Marcelino dà molta importanza ai movimenti senza palla e alla partecipazione di tutti gli effettivi a entrambe le fasi di gioco. In possesso il Valencia non accentua la costruzione dal basso attraverso i centrali, impostando il suo sviluppo di gioco attraverso le catene laterali, vero punto di forza della squadra. Il modulo in fase offensiva si trasforma in un 2-4-4 con i terzini e gli esterni molto larghi a sfruttare il campo in ampiezza.

Da segnalare l’atteggiamento dei terzini, molto bravi nell’eseguire sovrapposizioni interne ed esterne. Gli spagnoli tendono a rifinire le loro azioni attraverso cross dal fondo e traversoni dalla trequarti, in questa situazione i difensori bianconeri dovranno prestare particolare attenzione agli inserimenti dell’esterno del lato opposto. Spesso, inoltre, in fase di rifinitura una delle due punte (in particolare Rodrigo) si abbassa tra le linee per ricevere palla ed andare al tiro, i centrocampisti bianconeri dovranno essere molto bravi a limitare questo tipo di giocata ai valenciani.

 

 

Altro punto di forza del Valencia sono le transizioni, infatti gli spagnoli prediligono aggredire e pressare alto per riconquistare palla e tentare ripartenze veloci in verticale. Per limitare questa soluzione, Allegri potrebbe confermare il centrocampo a 3 che garantisce più equilibrio e copertura.

In fase di non possesso la formazione di casa tende ad accorciare la distanza tra le linee facendo densità nella zona centrale e cercando di indirizzare il gioco degli avversari sull’esterno. In questo avvio di stagione la formazione di Marcelino ha sofferto molto quando gli avversari hanno effettuato cambi di gioco e lanci in profondità sul lato debole. Altro tallone d’Achille del Valencia sono le marcature preventive.

 

 

La Juventus dovrà essere molto brava a sfruttare questi limiti difensivi degli spagnoli, anche grazie alla qualità degli interpreti offensivi a disposizione. Sarà importante per i bianconeri tenere alta la concentrazione e cercare di partire al meglio provando ad ottenere il massimo da questa prima partita di Champions per evitare di complicarsi più del dovuto il girone.

C’è molta curiosità intorno a Paulo Dybala: l’argentino, dopo la buona prestazione con il Sassuolo, si candida per una maglia da titolare. Con l’impiego dal primo minuto dell’argentino possibile che Allegri opti per un 4-3-3 atipico che si trasforma in 4-3-1-2 con Dybala alle spalle di Ronaldo e Mandzukic libero di svariare sia sulla fascia e in mezzo, questa soluzione tattica potrebbe mettere in difficoltà il 4-4-2 degli spagnoli, con il numero 10 bianconero a creare scompiglio tra le linee e superiorità numerica in quella zona di campo.