ANALISI TATTICA/ Udinese-Juventus: gli inserimenti dei centrocampisti, le sponde di Mandzukic

di Davide Terruzzi |

La trasferta di Udine lascia in consegna qualche appunto tecnico-tattico. L’approccio della formazione di Colantuono è stato più aggressivo di quanto potrebbe suggerire la lettura finale del solo risultato: le zebrette friulane hanno inizialmente ostacolato la circolazione bassa della Juventus rallentando e sporcando l’uscita del pallone dalla difesa con l’obiettivo conseguente di un recupero alto per transizioni pungenti. Il tecnico ha messo in pratica una situazione di uno contro uno lavorando sia sul portatore di palla che sugli immediati appoggi: una strategia che ha impensierito la Juventus non sempre sicura in questa situazione di gioco. Chiaramente, tale mossa è naufragata con l’aumentare del passivo.

uscita palla

palla in rimessa

Quando tale pressione non è stata portata nei tempi giusti o con l’attenzione dovuta, la Juventus è riuscita a portare palla velocemente sviluppando le proprie trame. Nelle immagini successive l’azione che porta alla punizione dal limite realizzata poi da Dybala.

palla marchisio

Marchisio è pressato, gioco a due tocchi (palla mai scoperta), Thereau lascia libera la linea di passaggio per Chiellini e la Juventus può uscire da una situazione complicata.

palla asa

Da Chiellini ad Asamoah passando per Alex Sandro. Il centrocampista chiude verso il centro per Bonucci, che ha alzato la propria posizione per offrire un appoggio centrale, mentre Dybala ha notevolmente arretrato la propria posizione.

palla dybala

La palla nei piedi dell’argentino. La soluzione scelta, una delle classiche, è il lancio per la torre del centravanti e l’inserimento del centrocampista sul lato debole.

inserimento asa

Male la difesa dell’Udinese nelle coperture, giocata di Asamoah per liberarsi del marcatore e punizione guadagnata.

Il pericolo più grande creato dai padroni di casa nasce da una transizione negativa non efficace con marcature preventive non particolarmente efficaci.

transizione copertura

Fallo tattico, l’arte cioè di impedire facili ripartenze. Qui andava fatto sul portatore di palla: Alex Sandro stringe sull’appoggio più immediato, Bonucci invece cerca l’anticipo (nei modi sbagliati) ma permette di lanciare sull’esterno l’attaccante che dovrebbe marcare. La situazione che si crea è quella di un due contro uno in area e di un uomo lasciato libero sul lato debole: fortunatamente non centrerà la porta.

2 vs 1

A Udine si sono viste tante sponde a un tocco di Mandzukic e molti inserimenti senza palla, specialmente di Khedira e Asamoah: il movimento genera spazio, la Juventus è stata veloce e letale nel colpire in verticale l’Udinese.

dybala

Rinvio di Buffon, stop strepitoso di Dybala, immediato taglio in profondità di Mandzukic. L’attaccante croato s’invola sulla fascia, cross per Asamoah che si è inserito sul secondo palo.

manzo asa

L’azione del terzo gol. Mandzukic a un tocco, di tacco, apre per Dybala e immediatamente si butta nello spazio; Lichtsteiner ricerca l’ampiezza e verrà premiato dall’argentino. Lo svizzero poi realizza un pregevole filtrante per il numero 17 juventino che verrà atterrato in area di rigore.

tacco manzo

uno largo

palla licht

L’uomo in più permette alla Juventus di giocare con notevole scioltezza. Mandzukic sulla destra, giocata in verticale per Dybala, movimento in profondità di Khedira, mentre in contemporanea Asamoah alza la propria posizione senza attaccare l’area.

manzo

apertura sinistra

La palla gol per Khedira. Giocata in verticale, sponda di Manduzkic a premiare l’inserimento senza palla del centrocampista.

INSERIMENTO

khedira inserimento

Ultimo esempio. Una giocata nello stretto del secondo tempo. Ancora una volta Mandzukic e Kehdira attaccano lo spazio (questa volta fanno lo stesso movimento mentre uno dei due avrebbe dovuto attaccare l’area), palla in profondità di Lichtsteiner, ci arriva l’attaccante che crossa sul secondo palo dove si fa trovare Alex Sandro.

khedira manzo

cross manzo

Qualche osservazione la meritano anche le palle inattive. La Juventus, da Frosinone in poi, difende con tutti gli effettivi, anche in situazioni da cross su punizione.

punizione udi

Sui corner. Due uomini a zona sul primo palo (Marchisio pronto a uscire in caso di giocate corte), Asamoah al limite dell’area.

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Un’occasione fallita da Mandzukic, il gol di Khedira. L’Udinese difende a zona, la Juventus ha cercato la testa di Chiellini grazie ai brillanti calci di Dybala. Cambiano le disposizioni all’interno dell’area di rigore, ma gli juventini attaccano con cinque uomini di cui uno attacca il primo palo, un altro il secondo e un altro ancora il portiere; gli altri si posizionano all’altezza del dischetto.

angolo

angolo 2

angolo juve 2

Insomma, una partita nella quale l’intelligenza calcistica di Khedira e Mandzukic ha dispensato lezioni, il dinamismo di Asamoah, Alex Sandro e Lichtsteiner tagliato in due l’Udinese, la classe di Dybala si è manifestata in tutta la sua bellezza.