ANALISI TATTICA – La densità laterale del Parma: sarebbe il momento di Emre Can

di Mirco Vecchi |

Il Parma ritorna quest’anno nella massima serie dopo il fallimento del 2015, che aveva costretto il club a ripartire dalla serie D. La squadra gialloblu è riuscita a ottenere in tre anni altrettante promozioni, gran parte del merito per questa impresa va al suo allenatore Roberto D’Aversa, arrivato sulla panchina nel dicembre 2016, e al suo 4-3-3.

La squadra emiliana ha operato molto sul mercato in entrata. Sono arrivati il portiere Sepe, i giovani difensori Bastoni, Dimarco e gli esperti Bruno Alves e Gobbi, i centrocampisti Stulac, Grassi, Galano e Biabany, mentre in attacco sono stati ingaggiati Roberto Inglese dal Napoli e Gervinho, che ritorna nel campionato italiano dopo una parentesi in Cina.

Contro la Juventus dovrebbe trovare conferma il collaudato 4-3-3, che in fase di non possesso vede gli esterni retrocedere sulla linea dei centrocampisti trasformando lo schieramento in un 4-5-1. A difendere la porta ci sarà Sepe, difesa a 4 con Iacoponi terzino destro, l’esperto Bruno Alves a centrodestra, Gagliolo centrosinistra, Gobbi terzino sinistro. A centrocampo regia affidata a Stulac in posizione centrale,ai suoi lati Grassi a centrodestra e ballottaggio per il centrosinistra con Rigoni favorito su Barillà. In attacco Inglese punta centrale, Di Gaudio a sinistra e Gervinho a destra, liberi di interscambiarsi di corsia.

Possibili varianti tattiche l’utilizzo a partita in corso di un 4-4-2 con l’ingresso di punta fisica ad affiancare Inglese, questo schieramento si trasforma in fase di possesso in un 4-2-4 molto offensivo, con gli esterni che si alzano sulla linea degli attaccanti. I bianconeri dovranno prestare molta attenzione ai punti di forza del 4-3-3 di D’Aversa, in particolare all’utilizzo delle catene laterali. Gli Emiliani alzano infatti rapidamente il baricentro utilizzando le corsie esterne. Spesso le mezzali in fase di sviluppo si allargano sulle catene, aggiungendosi ai terzini e alle ali, aumentando così la densità e propiziando la superiorità numerica sulle fasce. Quando le mezzali sì allargano, i gialloblù svuotano la zona centrale del campo togliendo punti di riferimento agli avversari e aprendo il campo ai movimenti a venire incontro del tridente offensivo.

La formazione di Allegri dovrà quindi prestare molto attenzione a queste situazioni, per evitare di soffrire il Parma e limitare il raggio d’azione emiliano sulle catene laterali sarà molto importante l’apporto che i centrocampisti e gli esterni bianconeri riusciranno a fornire in fase difensiva, sacrificandosi anche in alcune situazioni. Inoltre Allegri potrebbe pensare alla soluzione Barzagli terzino destro che garantisce meno spinta in fase offensiva ma più staticità e presenza in fase difensiva rispetto a Cancelo.

Altre arma utilizzata dal Parma in fase offensiva sono i lanci diretti per la sponda della punta. Molto abile in queste situazioni Inglese, bravo a proteggere palla e permettere agli esterni e ai centrocampisti di inserirsi a rimorchio. Infine attenzione alle giocate in verticale: queste situazioni esaltano le caratteristiche dei singoli Inglese e il velocissimo Gervinho abili ad attaccare la profondità.

 

 

In fase di non possesso, queste due prime partite di campionato hanno evidenziato le difficoltà del reparto difensivo crociato sui cross laterali. In queste situazioni i difensori gialloblù hanno sofferto gli inserimenti dalle retrovie, concedendo inoltre molta libertà di smarcamento agli avversari. Emre Can ha dimostrato di avere un approccio verticale senza palla sovrapponibile a quello di Khedira ma con una migliore predisposizione atletica. Anche in questo frangente potrebbe risultare una partita adatta a lui.

 

 

La Juventus dovrà cercare di sfruttare al meglio questo punto debole, vista la quantità e la qualità degli esterni offensivi di cui può disporre Allegri. Dal punto di vista tattico sarà interessante vedere se Cristiano Ronaldo verrà riproposto da esterno offensivo, libero di interscambiarsi con la punta o se, visto il possibile impiego di Dybala dal primo minuto, verrà utilizzato come riferimento centrale.

Forse non sarà ancora l’occasione per vedere Emre Can titolare. C’è però sicuramente curiosità di vedere quali compiti gli assegnerà Allegri a momento del suo impiego, ma il suo dinamismo e la sua fisicità superiori possono essere un’arma in più sia per coprire in maniera orizzontale in fase di non possesso, aggredendo la densità sulle catene, sia in fase offensiva attraverso repentini inserimenti ad occupare l’area che sembrano essere imprescindibili per il tecnico toscano.