ANALISI TATTICA/ La linea difensiva della Juventus con la Fiorentina

di Juventibus |

Max Allegri ha schierato la Juventus con il 3-5-2, con Evra e Cuadrado come esterni e con i 3 centrali canonici Barzagli, Bonucci e Chiellini. In fase difensiva l’atteggiamento  della Juventus è stato attendista: la squadra bianconera è rimasta prevalentemente nella propria metà campo, spesso con blocco difensivo basso, aspettando qui per far partire l’aggressione difensiva e cercare il contropiede. Di fatto, il 3-5-2 di Allegri diventava un 5-3-2 in fase di non possesso, con l’arretramento contemporaneo di Evra nella zona di Bernardeschi e di Cuadrado in quella di Alonso.

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Con questo sistema difensivo, la Juventus riesce a contenere le verticalizzazioni verso Kalinic. Infatti, una delle armi più temute dei Viola, utilizzate con successo in questa prima metà della stagione, sono state proprio le verticalizzazioni per il centravanti croato. Con un centrale in più a disposizione nella difesa a 3, rispetto a quella a 4, i bianconeri sono stati in grado di controllare questo aspetto offensivo dei Viola, neutralizzandone l’efficacia.

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I 3 centrali permettono alla Juventus di avere una copertura vicendevole maggiore rispetto ad una difesa a 4 con soltanto due centrali. Questo permette ai bianconeri di coprire meglio la profondità.

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 La maggior copertura sulle verticalizzazioni della Fiorentina, garantita dal centrale in più.

I due trequartisti. Il movimento in verticale, ad attaccare la profondità, di Kalinic, è sempre stato accompagnato dall’utilizzo in zona 14 (la zona davanti all’area di rigore, idealmente compresa fra la difesa ed il centrocampo di una squadra) dalla presenza di due trequartisti. Questo è l’aspetto che ha maggiormente mandato in crisi i sistemi difensivi che, fino a qui, hanno ceduto al 3-4-2-1 di Paulo Sousa.

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Cuadrado ed Evra si occupano di Alonso e Bernardeschi. I due numero 10 dei Viola, Borja Valero e Ilicic, si muovono alle spalle di Marchisio ma sono marcati a zona dai 3 difensori centrali, che non si fanno attirare fuori posizione.

La scelta della Juventus si è discostata da quella di altre formazioni che sono riuscire ad annullare quest’arma tattica dei Viola. Infatti, mentre la Roma, ad esempio, nella vittoriosa trasferta di Firenze, scelse di difendere con una linea difensiva di 6 giocatori  (con Salah e Gervinho all’altezza dei 4 difensori, elemento che permetteva ai terzini Florenzi e Digne di uscire in pressione su Borja Valero e Ilicic), la Juventus ha deciso di privilegiare la copertura dello spazio alla marcatura dei due fantasisti Viola. I due numeri 10, Ilicic e Borja Valero, quindi, sono stati marcati a zona dai difensori centrali o, se decidevano di arretrare per ricevere palla in una zona più bassa di campo, dai centrocampisti della Juventus. In questo modo, e grazie anche al fatto che i centrali schierati da Allegri sono stati 3 e non 2, i bianconeri non hanno mai lasciato scoperta la propria zona e non sono stati attirati dai movimenti in arretramento dei trequartisti della Fiorentina.

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Un’altra immagine che mostra la scelta della Juventus di preoccuparsi maggiormente della copertura della profondità. Le linee di passaggio ai trequartisti Viola sono comunque chiuse.

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Le distanze fra difesa e centrocampo della Juventus non erano sempre corrette, ma la Fiorentina non è riuscita a sfruttare lo spazio alle spalle di Marchisio, anche a causa della buona pressione sulla palla esercitata dai bianconeri in fase difensiva.
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Quando i due trequartisti, in particolare Borja Valero, si  abbassano per venire a ricevere palla, i difensori non li seguono e lasciano il compito di coprirli ai centrocampisti, se questi sono in zona.

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Chiellini esce su Ilicic e poi è veloce a scalare su Borja Valero, che riceve palla alle spalle della linea dei centrocampisti bianconeri. Immediata verticalizzazione del centrocampista, ma la Juventus ha ancora 2 difensori centrali in chiusura su Kalinic.

La marcatura di Kalinic. Di contro, quando era Kalinic ad arretrare per ricevere il pallone, nel tentativo di far salire la squadra Viola, i 3 difensori centrali, anche per le caratteristiche del centravanti della Fiorentina, riuscivano agevolmente a contrastarlo. Inoltre, la scelta di una linea difensiva a 5 e l’attento lavoro difensivo di Cuadrado e Evra, permetteva alla Juventus di mantenere i 3 difensori centrali nella loro zona, senza scivolamenti laterali dato che, come detto, erano Evra e Cuadrado ad occuparsi di Bernardeschi e Alonso in fase difensiva.

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Il difensore centrale in zona Kalinic, contando anche sulla doppia copertura garantita dagli altri due centrali, esce su di lui quando questi arretra per ricevere palla.

Conclusione. La scelta di Allegri si è, alla fine, rivelata vincente. L’allenatore juventino ha optato per la difesa della spazio e la copertura della profondità e non per la marcatura dei trequartisti  avversari. Questo ha lasciato il possesso palla alla Fiorentina che, però, non è riuscita a trasformarlo in occasioni da gol. Certo, come ogni scelta tattica anche questa ha comportato dei vantaggi e degli svantaggi. Infatti, a causa delle distanze spesso eccessive fra difesa e centrocampo, Ilicic e Borja Valero hanno trovato spazio alle spalle di Marchisio. Tuttavia, la buona tempistica nelle uscite dei difensori centrali bianconeri e la generale copertura della palla da parte dei giocatori della Juventus, con l’ostruzione delle linee di passaggio centrali, hanno contribuito a minimizzare i rischi di questa scelta, massimizzandone invece i vantaggi.

di Michele Tossani @arrigosacchi442