ANALISI TATTICA / La coppia Mandzukic-Dybala

di Juventibus |

Per affrontare la Lazio all’Olimpico, Max Allegri, alla ricerca della quinta vittoria consecutiva, decide di schierare la Juventus con il sistema 3-5-2, con Dybala e Mandzukic coppia d’attacco. In questo articolo, cercheremo di analizzare più da vicino il comportamento dei due attaccanti bianconeri nella sfida con i biancocelesti.

In fase offensiva di attacco organizzato, Dybala tende ad agire da trequartista, da numero 10, partendo alle spalle di Mandzukic. Tuttavia, questo non vuol dire che l’argentino operi soltanto come una classica mezzapunta: infatti, con la palla in zona ultra-offensiva, l’argentino ha anche l’opzione di attaccare l’area insieme al compagno, come si vede in occasione del primo gol.

Movimenti d'attacco

In fase offensiva, Dybala tende a cominciare l’azione agendo da No. 10 alle spalle di Mandzukic.

Tandem d'attacco

Un’altra azione offensiva, stavolta un contropiede, ci mostra la posizione di Dybala alle spalle di Mandzukic. Da questa azione scaturisce il gol del vantaggio della Juventus.

Dybala arretrato

 Dybala fra le linee complica il lavoro della fase difensiva laziale.

Questa posizione arretrata di Dybala, oltre a creare problemi fra le linee alla Lazio, permette alla Juventus di avere  anche due punti di appoggio per lanciare il contropiede, potendo ricorrere sia alla palla lunga verso Mandzukic, sia all’appoggio corto per Dybala fra le linee. Sui rinvii dal fondo di Buffon, la coppia di attaccanti si dispone ancora verticalmente; in alcune occasioni è Mandzukic a trovarsi nella posizione di attaccante arretrato, pronto a ‘spizzare’ la palla di testa per Dybala, che gioca sulla linea laziale, o per i centrocampisti.

Rinvio dal fondo

Un rinvio dal fondo con Mandzukic che viene incontro e Dybala che cerca di attaccare alle sue spalle.

In fase difensiva, i due attaccanti bianconeri hanno il compito di ostacolare il giropalla dei centrali laziali. Quando la Lazio riesce a muovere palla, allora sia Dybala che Mandzukic devono rientrare all’altezza della metà campo, per chiudere le linee di passaggio centrali.  I compiti di Dybala e Mandzukic, in fase di non possesso, non si esauriscono qui:  l’argentino e il croato, quando ripiegano, deve  alternativamente occuparsi di Biglia, il regista della squadra di Pioli, quando questi si propone per ricevere palla. E’ chiaramente Dybala, per caratteristiche, il più utilizzato in questo compito.

Lavoro difensivo

 Sul giropalla difensivo della Lazio, sia Dybala che Mandzukic hanno il compito di pressare i difensori centrali.

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Quando la Lazio arriva all’altezza della metà campo, Allegri vuole una squadra corta, con Dybala e Mandzukic pronti a rientrare centralmente per chiudere i corridoi di passaggi centrali.

Lavoro Mandzukic

Mandzukic in uscita esterna su Basta. Nel 3-5-2, l’uscita sugli esterni avversari non è sempre facile. Di solito è compito degli interni di centrocampo. La disponibilità al sacrificio di Mandzukic rende possibile alla Juventus mantenere i tre di centrocampo a protezione della difesa.

Lavoro Dybala

Dybala e Mandzukic coprono i due centrocampisti centrali della Lazio chiudendo le  linee di passaggio.

Perché Mandzukic preferito a Morata? Indipendentemente dallo stato di forma attuale, è chiaro come il croato lavori di più in fase difensiva, garantendo ad Allegri quell’equilibrio tattico faticosamente cercato nelle prime giornate di campionato. La sua disponibilità al sacrificio, i suoi ripiegamenti difensivi, fanno di Mandzukic un elemento importante per i bianconeri in fase di non possesso.

Come hanno giocato fra loro? Il secondo gol della Juventus, un assist di Mandzukic per Dybala, confermerebbe la buona intesa fra i due. Analizzando le statistiche però, troviamo che soltanto 4 volte abbiamo avuto un passaggio dal croato all’argentino e ancora meno, 3, sono stati i passaggi in senso inverso. Questa statistica però non deve portare a conclusioni affrettate; il fatto che i giocatori si siano passati così poche volte la palla fra loro indica certamente un’intesa da migliorare, ma la statistica va letta anche in altra maniera: la diversa posizione in campo dei due, la diversa altezza di campo in cui gli attaccanti bianconeri si sono mossi, in una partita giocata soprattutto in contropiede,  un contropiede basso, ha fatto in modo che Dybala e Mandzukic scambiassero la palla maggiormente con i compagni di squadra. Per Dybala, il maggior numero di passaggi sono arrivati da Lichtsteiner, 7, e da Bonbucci con 6. Per l’ex Bayern Monaco  invece il maggior numero di palloni sono arrivati dai rinvii di Buffon, ancora da Lichtstenier e da Sturaro.

Conclusione. La prestazione di Dybala e Mandzukic è stata discreta. La partita, alla fine, ha presentato difficoltà minori rispetto a quanto previsto, ovviamente anche grazie alla partenza sprint della Juventus e all’organizzazione tattica dei bianconeri. Per quanto riguarda i due attaccanti, all’interno di un’intesa può e deve ancora migliorare, la loro prestazione ha comunque contribuito, indipendentemente dai due gol, alla buona performance generale della squadra. In Mandzukic Allegri ha u nove moderno, in grado di pressare gli avversari, di abbassarsi in fase di non possesso ma anche di uscire dall’area di rigore per giocare con i compagni. In Dybala, la Juventus ha preso un giocatore in gradi sia di giocare come dieci alle spalle di un’altra punta e di aprire il gioco sugli inserimenti dei compagni, sia un finalizzatore capace di buttarsi in area per chiudere l’azione in prima battuta. 

di Michele Tossani @arrigosacchi442