Analisi tattica di Juventus-Torino: Primo derby da coach per Pirlo, all’esame del solito gallo Belotti

di Roberto Nizzotti |

Dopo la bella vittoria ottenuta in casa vs la Dynamo Kiev la Juventus cerca di dare continuità di prestazioni rituffandosi nella serie A che, per la 10^ giornata, la vedrà scendere in campo per giocare il Derby della Mole vs il Torino.

I granata, da questa stagione guidati da Giampaolo, sono al momento 18^ in Serie A con soli 6 pts conquistati in 9 gare, con 16 goal segnati (1,7 a gara) e 22 subiti (2,4).

Dopo un inizio traumatico che li ha visti perdere 3 gare consecutive con 8 goal subiti e solo 4 segnati, i granata hanno dato segni di reazione nelle successive 6 gare nelle quali hanno conquistato tutti i loro punti e perdendone molti in gare che li avevano visti prima andare in vantaggio per poi subire la rimonta come vs la Lazio, passando da 3-2 a 3-4 tra il minuto 95 e il minuto 98, e vs l’Inter passando da un vantaggio di 0-2 a subire 4 goal tra il minuto 64 e il minuto 90.

Il Torino è squadra che gioca con aggressività (18 ammonizioni e 1 espulsione è una media di 14 contrasti a gara), tendenzialmente in attesa dell’avversario per colpirlo con le transizioni positive, soprattutto quando quest’ultimo è nettamente superiore in qualità e forza come dimostra la media PPDA di 19,46 ottenuta tra Sassuolo (20,52], Lazio (23,43] e Inter (14,45).

In questi contrattacchi Belotti e compagni hanno dimostrato di essere temibili tanto che, in questa prima parte di campionato, risultano essere la miglior squadra per precisione dei tiri (44,6%) e percentuale di conversione dei tiri in goal (23,53%). Sarà quindi d’obbligo essere pronti ad effettuare le transizioni negative e porre la massima attenzione nel mettere in atto le marcature preventive e gli anticipi, così da non concedere la profondità.

Fonte dati Soccerment.com

I granata cercano quindi di chiudersi e attaccare in contropiede, ma i 22 goal subiti denotano delle importanti difficoltà nella fase di non possesso com’è possibile vedere nei sottostanti frame nei quali è evidente come le distanze tra le linee siano esagerate e l’attenzione dei singoli nelle marcature deficitaria, permettendo ai rivali di poter sviluppare la propria manovra offensiva con relativa semplicità attaccando centralmente con inserimenti che vanno a sfruttare gli halfspace.

Fase difensiva vs la Lazio.
La Lazio sviluppa la giocata in ampiezza, allarga le maglie difensive granata e attacca l’halfspace tra centrale e terzino.

La Juventus dovrà giocare in ampiezza ed essere brava nel far muovere velocemente la palla in orizzontale così da allargare le maglie difensive granata e attaccare gli spazi che si verranno a creare soprattutto con gli inserimenti senza palla di elementi quali Rabiot, Kulusevski, McKennie o Bentancur.

Il Torino è molto probabile che imposti una gara fatta di attesa e ripartenze però, conoscendo come la Juventus può andare in sofferenza quando pressata, potrebbe andare a disturbare la prima costruzione.

Questo atteggiamento la squadra di Giampaolo lo ha già messo in atto vs Lazio e Inter riuscendo a recuperare la palla e a segnare.

La pressione portata dal Torino vs la Lazio che ha prodotto il momentaneo goal del 3-2 granata.
Il pressing portato dal Torino sulla prima costruzione dell’Inter. Da questa giocata i granata recuperano la palla e daranno vita alla transizione positiva che porterà al vantaggio di Zaza.

Massima attenzione quindi da parte dei bianconeri dovrà essere messa nella fase di costruzione della manovra, evitando giocate superficiali che potrebbero complicare maledettamente l’esito della gara.

Il derby è storicamente una gara a se, che esula dalla classifica e dal momento di forma delle squadre, una gara importante per la Juventus di Pirlo che deve trovare continuità di rendimento e risultati, cominciando a ridurre questi alti e bassi che, alla lunga, potrebbero compromettere il discorso scudetto e minare le convinzioni della squadra stessa.


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