Analisi tattica di Juventus-Spal: sarà ordinaria amministrazione per regalarsi l’Inter?

di Roberto Nizzotti |

Per i quarti di finale di Coppa Italia la Juve affronterà la sorprendente SPAL 2013, unica superstite della Serie B che agli 1/8 ha eliminato il Sassuolo di De Zerbi vincendo  in trasferta con un netto 0-2.

Tutto fa presagire che per i bianconeri, reduci dalla vittoria in Supercoppa Italiana e da quella, in campionato, ai danni del Bologna, possa trattarsi di una gara semplice ma i ferraresi sono una squadra che, se sottovalutata, può creare problemi.

La SPAL, che occupa il 4^ posto in Serie B con 33 pts, solitamente adotta una difesa a 3 in un sistema che varia dal 3-5-2 al 3-4-1-2 o 3-4-2-1, giocando con un atteggiamento propositivo.

I bianconeri azzurri ferraresi, allenati dall’esperto Giuseppe Marino, sono 3^ per precisione nei passaggi con un 81.6% di riuscita, registrano un possesso palla medio del 52.6% che la pone al 6^ posto in Serie B, registrano una media dei tiri in porta pari a 1.4 a gara ( 7^ ) e hanno recuperato 89 nella metà campo avversaria ( 3^ migliore in Serie B), tutte statistiche che sottolineano il loro atteggiamento costruttivo e la loro buona qualità tecnica.

Importante poi il dato sui clean sheet, ben 10 in 19 gare di campionato per la SPAL che risulta così, in questa statistica, il miglior club della serie cadetta in coppia con il Monza, numeri che ci possono aiutare a capire come venga posta molta attenzione nella fase di non possesso (20.8 interventi difensivi per incontro, 4^ in serie B).

Nella gara giocata domenica sera vs la Cremonese, guidata dall’ex tecnico della Juve U23 Fabio Pecchia, gli estensi hanno sofferto mostrando delle difficoltà nel gestire la pressione portata sul loro primo palleggio dai grigiorossi bravi poi, in fase di costruzione, ad allargare la difesa muovendo con velocità il pallone in orizzontale per poi o crossare o provare la verticalizzazione per vie centrali.

Al tempo stesso la SPAL ha però confermato la sua efficacia offensiva (13.83% di conversione goal) andando a segno con l’esperto Paloschi nell’unico tiro in porta effettuato nel match.

Contro la Juve è probabile che gli estensi ripetano il match giocato vs il Sassuolo, incentrato su un’importante fase di non possesso (dominio territoriale degli emiliani con un valore pari a 3.96) per poi mostrarsi cinici in attacco (3 tiri in porta e 2 goal).

La fase difensiva vs il Sassuolo con due linee ben serrate e molto basse a creare densità e chiudere le linee di passaggio.

 

La giocata che ha portato al vantaggio di Missiroli si sviluppa sull’esterno, precisamente quello sx con movimenti sincronizzati che permettono l’attacco del fondo con conseguente “pase de la muerte” per l’ex di turno. Notare come la SPAL porti in area un buon numero di giocatori che la occupano adeguatamente.

 

Queste due immagini vedono lo sviluppo, sempre sulla sx, della giocata che porta al raddoppio della SPAL vs il Sassuolo. Buon giro palla a muovere la difesa fino a permettere all’esterno di avere tempo e spazio per premiare l’attacco del 2^ palo. Notare come la SPAL porti sempre un buon numero di giocatori in area, sempre adeguatamente coperta.

 

La Juventus, pur con molti cambi e qualche giovane dell’Under 23, è super favorita per il passaggio del turno ma occhio a non prendere sotto gamba la SPAL che ha già dato dimostrazione di poter sorprendere.

Anche da gare particolari come questa passano il processo di crescita e maturazione della Juventus di Pirlo, per questo è vietato sbagliare.


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