Analisi tattica di Juventus-Genoa: la lotta al posto champions continua

di Roberto Nizzotti |

Dopo pochi giorni dalla bella e importante vittoria vs il Napoli la Juve ritorna per giocare la 30^ giornata di Serie A nella quale affronterà, sempre in casa, il Genoa.

I rossoblu occupano attualmente il 13^ posto con 32 pts, +10 sulla zona retrocessione, una posizione di classifica tranquilla raggiunta grazie a Davide Ballardini.

Da quando l’allenatore ravennate è tornato a sedersi sulla panchina del grifone il rendimento di quest’ultimo è cambiato nettamente portandolo ad occupare un 8^ posto rispetto al 19^ della gestione a Maran.

 

Rendimento del Genoa con Maran (Understat.com)

 

Rendimento del Genoa con Ballardini (Understat.com)

 

Miglioramento evidente soprattutto sotto l’aspetto della tenuta difensiva con un netto miglioramento tra i goal subiti e gli xGA prodotti passando da un rapporto di -3.20 (26 goal subiti a fronte dei 22.80 xGA) a un +7.29 (15 goal subiti a fronte dei 22.29 xGA prodotti).

Questa statistica che unita al valore medio PPDA prodotto, pari a 12.14, e al numero di intercetti medi a gara (2^ con 14) fa intuire come il Genoa sia una squadra molto accorta, attenta a creare densità nella fase di non possesso, aspettando l’avversario per poi, recuperata la palla, colpirlo con rapide transizioni positive.

Una fase difensiva quella dei rossoblu genoani nettamente migliorata ma non impeccabile visto che comunque concedono, di media, 1.5 goal a partita e posizionandosi 6^ per tiri concessi con 13.8 tiri, di media, a gara.

 

Fase difensiva del Genoa vs la Fiorentina, con spazi importanti concessi sia per trovare l’uomo tra le linee che per attaccare la profondità.

 

Fase di non possesso genoano vs il Parma che denota come i tempi di pressione e le distanze non siano ottimali e consentano agli avversari di sviluppare la giocata con relativa tranquillità.

 

Se la Juventus riuscirà a muovere uomini e pallone con la precisione e fluidità viste contro il Napoli potrà approfittare degli spazi concessi dal Genoa, che non riesce sempre a mantenere le giuste distanze tra reparti e uomini della medesima linea.

Sarà importante quindi che la Juve replichi quanto mostrato vs il Napoli, con un gioco perimetrale sviluppato con velocità e precisione, ricercando spesso sia i cambi di gioco ad isolare in 1 vs 1 gli esterni che le verticalizzazioni.

Nella fase di possesso la squadra di Ballardini cerca di giocare il più verticale e diretta possibile, appoggiandosi spesso sulla punta fisica che scende per ricevere la palla, contribuendo allo sviluppo della giocata.

Questo ruolo viene solitamente svolto da Gianluca Scamacca che grazie alla sua fisicità, unita ad una buonissima tecnica, riesce sia a fare da punto di riferimento per accelerare la verticalità della manovra genoana e a contribuire allo sviluppo della giocata negli ultimi metri, riuscendo a dialogare bene con i compagni, trovando poi buone soluzioni balistiche.

 

Il movimento di Scamacca nella giocata che porta al vantaggio vs la Fiorentina. Scende in mediana a ricevere, smista con qualità e attacca l’area
Lo sviluppo della giocata del vantaggio Genoa vs la Fiorentina. Scamacca, come detto, smista e attacca la profondità con ottima lettura di tempi, spazio e situazione di gioco.

 

 

Stesso movimento di Scamacca anche vs il Parma. Il n.9 scende a ricevere la palla e, questa volta, fa una velo per il compagno, confermano le qualità non solo fisiche ma anche di visione e tecniche.
Dopo il velo attacca prontamente il centro ricevendo l’assist del compagno e va a segno con un potente tiro dalla distanza, mostrando ottime qualità balistiche.

Attenzione poi a Mattia Destro che sotto la guida di Ballardini ha messo a referto 7 dei suoi 10 goal.

Sarà importante che i centrali della Juve, coscienti del fatto che il numero 9 del grifone è fisicamente importante e in grado di reggere il confronto fisico, riescano a leggere bene la situazione per evitare di tentare un anticipo o un contrasto che, se senza esito, rischiano di concedere importanti spazi, anche centrali, alle transizioni del Genoa.

Per la Juventus l’importanza della gara vs il Genoa è data sia da esigenze di classifica che da una ricerca di importanti conferme a pochi giorni da una delle migliori prestazioni stagionali che, se ripetuta, aiuterebbe a creare importanti certezze.


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