Analisi tattica di Juventus-Roma: le armi di Fonseca, nonostante le assenze

di Roberto Nizzotti |

Per la seconda giornata del girone di ritorno la Juventus ospita la Roma di Fonseca 3^ con l’opportunità, in caso di successo, di superarla in classifica, con una gara da recuperare.

La Roma di Fonseca gioca solitamente con il 1-3-4-2-1 (adottato in 19 gare su 20) e sviluppa il suo gioco offensivo, molto diretto e verticale, sfruttando sia le fasce che il centro del campo, con una leggera preferenza  verso l’out di sx (38%) rispetto all’out di destra e al centro (entrambi 31%).

I giallorossi hanno finora prodotto un valore medio PPDA pari a 10.15, dato che insieme a quello dei palloni conquistati sulla trequarti offensiva (3.8 a gara, terzultima ) rivela come la loro strategia sia spesso quella di attendere l’avversario sulla linea mediana per poi recuperare palla e colpire con le transizioni positive.

La Roma produce molto a livello offensivo (2.8 grandi occasioni da rete prodotte a partita e 6^ con 5.2 tiri in porta a gara) soprattutto nel primo tempo, nel quale ha messo a segno 26 dei 44 goal totali (59%).

Olire a Dzeko i giallorossi hanno in Mkhitaryan, autore di 9 goal, un uomo chiave nello sviluppo delle giocate grazie alla sua visione di gioco che, ad oggi, lo porta ad essere 1^ in Serie A per numero di assist (8) e 3^ per numero di grandi occasioni create (11).

L’abilità della stella armena nel giocare tra le linee e la sua visione di gioco a velocizzare lo sviluppo della giocata offensiva, saranno un pericolo che la Juve dovrà limitare al massimo cercando di chiudere il più possibile le linee di passaggio per il n.7 giallorosso.

Importante nella fase offensiva anchei il rendimento di Borja Mayoral che sta approfittando del momento di tensione tra Fonseca e Dzeko che, ad oggi,  sembra rientrato.

Non è detto quindi che l’ex Real Madrid partirà come punta titolare ma è certo che stia vivendo un momento di grande forma tanto che dei 6 goal segnati in Serie A, ben 5 li ha segnati nelle ultime 5 gare, rendimento che fa di lui uno dei maggiori pericoli ai quali dovranno far fronte i centrali della Juve.

Nella fase di non possesso la Roma, come detto precedentemente, tende ad attendere l’avversario all’altezza della linea mediana per cecare di recuperare la palla andando alla chiusura delle line di passaggio (1^ con 14.4 intercetti a gara).

L’aspetto nel quale difetta la squadra di Fonseca è l’aggressività visto che risulta 18^in Serie A con 13.7 contrasti mentre risulta 4^ per numero di falli (14.8), dati che dipingono la predisposizione alla chiusura delle linee di passaggio e la non sempre perfetta lettura dei empi di gioco.

I goal subiti dai giallorossi sono 30 mentre il dato degli xGA risulta essere 22.41, inferiore di ben 7.59 punti, statistica che certifica le difficoltà della loro fase di non possesso, non sempre attuata con la giusta attenzione e lettura delle situazioni.

La Juve, con la varietà di movimenti tra le linee, sia centralmente che in ampiezza, che che sono in grado di fare elementi come Kulusevski, Chiesa, McKennie e, ovviamente, Cristiano Ronaldo può provocare, e quindi approfittare, di queste lacune nell’attenzione cercando, però, di migliorare nel cinismo.

A complicare la situazione ci sarà l’assenza, per infortunio, del leader difensivo Smalling (solo 0.3 dribbling subiti a gara, 2.8 spazzate, 1.6 intercetti e una precisione nei pass del 90.7%, tutti valori rapportati alla singola gara) oltre a quella, per squalifica, di Pellegrini (1.6 intercetti, 1.3 falli, 1.4 contrasti), elementi importanti nella fase fase di non possesso e di costruzione della Roma.

La Juventus viene da un ottimo momento, la vittoria in Supercoppa Italiana vs il Napoli, il primo trofeo sollevato in stagione, pare abbia fatto scattare la scintilla definitiva che ora deve essere costantemente alimentata per poter incendiare questa stagione, e le prossime.


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