Analisi tattica di Juve-Lione. Domare il Lione di Aouar e Depay per viaggiare nella città dei Leoes

di Roberto Nizzotti |

Dopo la conquista del 38^ scudetto e 9^ consecutivo, per la Juventus di Sarri si presenta l’appuntamento della stagione, quel ritorno dell’1/8 di Champions vs il Lione che può valere la qualificazione alle final eight di Lisbona, formula innovativa introdotta a seguito del COVID.

Una gara che i bianconeri afronteranno cercando di recuperare le forze dopo il tour de force attuato in Serie A e, soprattutto, cercando di recuperare Paulo Dybala che, insieme a Cristiano Ronaldo, porta sulle spalle gran parte delle chances di qualificazione

L’OL , a differenza della Juventus, non ha potuto prepararsi giocando il campionato vito che la Ligue1 era stata sospesa definitivamente alla giornata numero 28 che aveva visto la squadra di Rudy García perdere per 1-0 vs il LOSC (Lille)

Dalla data del 8 marzo il Lione ha affrontato un periodo di inattività durato fino al 4 luglio quando ha ricominciato a giocare organizzando una serie di amichevoli che, vista la ripresa degli altri principali campionati europei, lo ha visto affrontare per lo più contro squadre scozzesi e squadre di serie minori, avversari non certo qualitativamente probanti in vista di una gara di Champions.

L’unica gara di rilievo giocata dall’OL proprio una settimana prima del ritorno vs la Juve è stata la finale della Coupe de la Ligue nella quale ha affrontato il PSG costringendolo allo 0-0 nei 120 minuti e perdendo solo ai calci di rigore.

Da questa finale e dalle precedenti amichevoli si possono comunque trarre indicazioni che possono aiutare a capire che Lione si troverà ad affrontare la squadra di Sarri (valori statistici da wyscout)

Partiamo dalla disposizione tattica con l’OL che nelle ultime 2 gare ha sempre giocato per tutti i minuti dei match, adottando il 3-5-2 con gli esterni, Doubois e Cornet, che in fase di non possesso, andavano a formare una linea di 5 con i 3 centrali, un sistema tattico che da buona solidità difensiva e che, molto probabilmente, verrà riproposto anche all’Allianz Stadium

 

Formazione dell’OL vs il PSG (wyscout)

 

L’OL è una squadra che può portare disturbo alla prima costruzione con una pressione attiva ma che, solitamente, predilige creare difficoltà attendendo sulla linea di metà campo, chiudendo le linee di passaggio centrali così da indirizzare il gioco avversario sugli esterni , evoluzione che il dato PPDA ci conferma visto che la sua media è di 11,76 in queste ultime amichevoli giocate, con picchi che vanno da un 5.17 vs i Glasgow Rangers (sconfitta per 0-2) ad un 15,92 vs il Nice (vittoria per 1-0).

Nella finale di Coupe de la Ligue vs il PSG il valore PPDA è stato di 12,33 a confermare quanto sopra esposto.

Nella fase di non possesso che si è potuta ammirare in queste amichevoli e nella gara vs il PSG, l’OL, pur mantenendo una buonissima compattezza, concedeva agli avversari linee di passaggio centrali che consentivano loro di trovare  gli uomini tra le linee e andare con una certa frequenza conclusione (sono infatti 30 i tiri subiti,14 dei quali hanno centrato lo specchio della porta)

 

Densità difensiva centrale vs il Celtic Glasgow che, comunque, riesce a trovare l’uomo tra le linee e a produrre un attacco in verticale sfruttando la profondità

 

Passando invece alla fase di possesso l’OL si dimostra una squadra al quale piace disporre del pallone (56% di media di possesso palla in Ligue 1 e 2^ per numero totale i passaggi dopo il PSG) e che attua un gioco molto verticale, in grado di risalire con pochi passaggi il campo per attaccare l’avversario sfruttando la profondità o l’ampiezza.

 

Con il Celtic schierato l’OL opta per il cambio di gioco sul lato debole sviluppando la manovra in ampiezza.
Lo sviluppo poi avviene con lo scambio tra Doubois e Depay per attaccare l’half space tra centrale e terzino sinistro scozzese.

 

  • Dopo un tiro di Di Maria respinto da Lopes, l’OL da vita ad una transizione positiva veloce che, con tre passaggi in verticale, lancia Bertrand Traoré a tu per tu vs Keylor Navas.

 

Questa velocità nella costruzione della manovra è data anche da un buon tasso tecnico che permette alla squadra di Rudi Garcia di poter velocizzare il giro palla o, nel caso dovesse trovarsi ad affrontare una fase difensiva particolarmente attenta, di poter saltare l’uomo e così creare la superiorità numerica necessaria a creare pericoli.

In Ligue 1 infatti l’OL è risultato 3^ per precisione nei passaggi (85%) e 3^ per numero di dribbling effettuati (341).

 

Classifica per numero di dribbling e precisione dei passaggi nell’ultima Ligue 1 (Soccerment)

 

La pericolosità offensiva dell’OL viene evidenziata anche dal numero di tiri che effettua a gara che, in media, sono stati 13 , effettuati con una precisione del 38%, il che significa che quando hanno l’opportunità di tirare non si fanno pregare due volte e, solitamente, centrano lo specchio della porta con buona frequenza.

Importante poi la capacità del Lione di occupare l’area di rigore, con almeno 4 uomini che si posizionano quasi sempre ottimamente a coprirla in ampiezza, aspetto che aumenta esponenzialmente la pericolosità offensiva del club francese.

  • Esempi tratti dalla gara vs il Celtic nei quali si vede come l’OL riesce ottimamente ad occupare l’area di rigore.

 

Nel reparto offensivo un giocatore al quale prestare attenzione è sicuramente l’ex Ajax Bertrand Traoré che, tra l’ultima Ligue 1 e queste ultime gare, ha avuto una media di 2.49 tiri ogni 90 minuti con una precisione del 42% e con 7.26 dribbling ogni 90 minuti cona percentuale di successo del 42%.

L’elemento che invece è assolutamente punto di riferimento offensivo per l’OL è Moussa Dembelè che arriva da una stagione che lo ha visto andare a segno ben 16 volte in Ligue 1 in 27 presenze, con un’ottima media di 1 goal ogni 2 gare.

L’attaccante francese ex Celtic è una punta forte fisicamente, dotato di un’ottima tecnica di tiro e in grado di muoversi ottimamente sul fronte offensivo, riuscendo il più delle volte a costruirsi spazi e tempi per andare alla conclusione e per consentire ai compagni di attaccare l’area.

 

Contro il PSG un esempio del movimento che effettua Moussa Dembele che apre spazi per l’inserimento dei compagni, in questa occasione Depay.

 

Restando sempre con lo sguardo sull’attacco, nel ritorno vs la Juve ci sarà una grande novità rispetto alla gara di andata, la presenza di Memphis Depay che ha recuperato completamente dall’infortunio.

Il talento olandese ex Manchester United, ormai alla sua 4^ stagione in riva al Rodano, è sicuramente il giocatore di maggior talento dell’attacco OL e risulta molto pericoloso non solo vicino alla porta avversaria (14 goal in 18 presenze stagionali tra Ligue 1 e Champions) ma anche nella fase di costruzione della manovra visti i suoi 43 assist nelle 4 stagioni francesi e, in questa stagione, con i 3.81 passaggi verso l’area di rigore con un’efficacia del 50%, statistiche che ne sottolineano la capacità di lettura del gioco, caratteristica che lo rende ancor più pericoloso per la Juventus.

 

Come abbiamo visto prima, Depay è bravissimo a farsi trovare sulla 3/4 e a mettere i compagni nelle condizioni ottimali per poter offendere.

 

Anche vs il PSG lo stesso movimento di Depay, lo stesso dialogo, lo stesso risultato della precedente immagine.

 

L’Olympique Lyonnaise è una squadra dotata di buone individualità non solo nel reparto offensivo ma in tutte le zone del campo con elementi di spicco come il difensore belga Denayer, centrale difensivo dotato di tecnica e importante nella costruzione della manovra, o Jef Reine-Adelaide, un’ala destra classe 98 dotata di ottima tecnica individuale (7 dribbling tentati ogni 90 minuti con un successo del 50%) e presente in zona goal (3 goals e 3 assist).

Il talento però più importante che l’OL può vantare in rosa gioca a centrocampo e si chiama Houssem Aouar.

Il ventiduenne franco algerino, che in stagione ha messo a referto 9 goals e 5 assist,  è dotato non solo di una tecnica comune a pochi ma anche di una visione di gioco eccezionale, il tutto espresso sul campo da gioco con la personalità e maturità di un veterano nonostante i soli 22 anni.

La sua presenza si fa sentire non solo nella fase di costruzione del gioco con 44 passaggi e 86% di precisione,  con 1,35 passaggi filtranti e 2,06 passaggi verso l’area di rigore ( dati medi per 90 minuti), ma anche nella fase di non possesso dove effettua una media di 5 duelli difensivi ogni 90 minuti con una percentuale di successo del 52%, mentre sono in media 3,7 i palloni recuperati con il 55% dei recuperi nella metà campo avversaria.

 

              La heatmap stagionale di Aouar (wyscout)

La partita della Juventus si prospetta molto difficile non solo per il fatto di dover recuperare una sconfitta per 1-0, risultato complicato per gli 0 goal segnati in trasferta, ma per il valore dell’OL e il suo stato psico fisico.

La squadra di Rudi Garcia ha dimostrato vs il PSG di essere in una discreta condizione psico fisica e sarà più riposata rispetto ad una Juve che, dal canto suo, avrà sicuramente acquisito un ritmo patita maggiore ma potrebbe accusare della stanchezza conseguenza delle tante gare ravvicinate e del poco tourn over che ha potuto attuare Sarri.

La nota sicuramente positiva per quanto riguarda la Juve è il sempre più probabile recupero di Paulo Dybala che, uscito nella gara vs la Sampdoria per un fastidio muscolare, sembra poter essere della partita.

La presenza della Joya, recentemente votato MVP dell’ultima Serie A,  è di fondamentale importanza per le chance di qualificazione dei bianconeri non solo per la sua immensa classe ma anche per i movimenti che svolge in campo che lo portano a ricevere tra le linee, situazione che il Lione concede con una certa frequenza.

Avere in campo un elemento come Dybala in grado di creare e concludere, spesso aprendo lo score, è per una squadra come la Juve, che soffre gli avversari che attuano una grande densità in fase di non possesso, un fattore cruciale per le sorti della gara.

Solitamente si richiede spesso la pazienza per giocare certi tipi di partite e mai come questa volta il suggerimento è valido perché, affrontando una squadra che farà della fase difensiva la sua priorità, riuscire a gestire il ritmo della gara sarà cruciale per non subire goals e cercare di segnare, come minimo, i due necessari per staccare il biglietto che porta a Lisbona.


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