Analisi tattica di Malmo-Juventus: in Svezia per dare la prima svolta alla stagione

di Roberto Nizzotti |

L’avventura della Juventus nella Champions League 2021/2022 inizia dall’Eleda Stadin, casa dei campioni di Svezia del Malmo guidati dall’ex Feyeenord e Milan Jon Dahl Tomasson.

Il percorso europeo dei “Di Blae” (Gli Azzurri) è iniziato il 7 luglio con la doppia sfida vs i lettoni del Riga, eliminati con un 2-1 totale, proseguito con l’eliminazione dei finlandesi dell’HJK con un 4-3 totale e, al penultimo turno preliminare, eliminando i Campioni di Scozia del Glasgow Rangers grazie ad una doppia vittoria per 2-1.

Nell’ultimo atto, decisivo per l’accesso alla fase a gruppi, il Malmo ha dovuto faticare vs i bulgari del Ludogorets riuscendo a qualificarsi grazie al gol segnato nella sconfitta per 2-1 subita a Razgrad, la 1^ di questo percorso europeo.

Le prestazioni, sia in Europa che nella Allsvenskan (Prima divisione svedese), vedono un Malmo che produce molto a livello offensivo come si può evincere dai 18.7 tiri di media a gara nel campionato svedese, scagliati con una precisione del 35% (6.6 in porta a gara).

In Champions il dato si assesta a 8.25 tiri di media a gara con una precisione del 37% (3.12 in porta a gara).

Il Malmo di Tomasson è una squadra dotata di buona tecnica nella fase di palleggio (81% di pass riusciti nel campionato svedese,), aggressiva (62% di contrasti vinti nel campionato svedese,) e che cerca di andare a pressare sulla prima costruzione avversaria (primo nella Allsvenskan con 126 possessi vinti sulla ¾ offensiva,).

La squadra svedese sviluppa un gioco molto diretto e verticale, attaccando soprattutto dalle fasce e facendo spesso affidamento ai lanci lunghi dalla difesa, giocate che vengono accompagnate da un buon numero di giocatori, solitamente ben disposti in ampiezza.

Nei seguenti due frame, tratti dalle gare di campionato, si può notare il Malmo che, quando l’avversario va a pressare sulla prima costruzione, schermando gli scarichi, adotta con frequenza e buon esito il lancio lungo ad attaccare la profondità alle spalle della difesa avversaria.

 

 

 

In questi altri due frame, sempre tratti dalle gare di Allsvenskan, si può notare la squadra di Tomasson sviluppare il gioco sulle fasce, accompagnando la giocata con un buon numero di elementi che occupano bene in ampiezza il campo.

 

 

 

La Juventus dovrà pertanto prestare molta attenzione nell’attuare, per tempi e disposizione, una corretta pressione sulla prima costruzione svedese, con molta attenzione nelle letture preventive per evitare di subire il gioco verticale e le transizioni positive degli svedesi.

Così come risulta essere una squadra pericolosa per il suo gioco verticale e per il numero di tiri che riesce a produrre a gara, il Malmo è anche una squadra che tende a concedere, per numero e qualità, buone opportunità ai suoi avversari come si può evincere dagli 85 tiri concessi in 18 gare di Allsvenskan, (4.7 di media a gara), 27 dei quali in porta (31.7% di precisione), subendo 22 gol a fronte dei 18.7 xGA,

In Champions il dato dei tiri recita 47 in 8 gare, media 5.8 tiri concessi a gara dei quali 17 in porta (2.12 a gara), valore inferiore rispetto a quello del campionato, con una precisione al tiro degli avversari pari al 36%, in questo caso dato superiore rispetto a quello concesso in Allsvenskan.

La squadra di Tomasson mostra delle lacune attenzionali che la portano a sbagliare i tempi di pressione e di transizione negativa, perdendo la percezione corretta delle distanze che deve tenere in campo e del posizionamento dei rivali ai quali concede spazi importanti per sviluppare una relativamente tranquilla manovra offensiva.

 

 

Il primo gol dell’Hammarby, che vincerà poi per 2-1, nasce da un lancio dalla difesa e da un movimento della punta che sorprende il DC totalmente distratto. La pressione sul portatore palla è fatta in ritardo e con poca intensità, consentendo una giocata abbastanza semplice.

 

In questi due frame una transizione positiva subita dal Malmo vs il Degerfors, nata da una respinta su azione offensiva della squadra di Tomasson che attua una transizione negativa con ritardo. La giocata del Degerfors si appoggio sulla punta che rientra e poi imbuca per l’inserimento del compagno, il tutto approfittando dei tempi di pressione sbagliati portati dal Malmo.

 

In questi due frame la giocata che ha portato al raddoppio dell’Hammarby nella gara persa dal Malmo per 2-1. La distanza tra le linee di difesa e centrocampo è ampia e la fase di rientro è lenta. C’è poi distrazione da parte dai difensori esterni che si fanno attrarre dalla palla dimenticando di assorbire l’inserimento dei rivali che confezioneranno il gol con relativa semplicità.

 

La Juventus dovrà sfruttare queste concessioni della squadra svedese sviluppando un gioco offensivo diretto, non frettoloso, e mostrare cinismo offensivo, quello visto inizialmente nella gara persa vs il Napoli.

In tal senso il recupero di elementi fondamentali come Federico Chiesa e Paulo Dybala sarà di cruciale importanza per l’esito finale del match.

Vincere la prima gara di Champions è importantissimo per indirizzare gli sviluppi del girone, ma in questo caso per la Juve assume un’importanza ancor maggiore visto il difficoltoso inizio in campionato.

Conquistare una vittoria in quel di Malmo servirà soprattutto per accrescere nella squadra autostima e convinzioni, aspetti basilari per lo sviluppo del nuovo corso.


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