Analisi tattica di Juventus-Inter: un derby d’Italia da leoni per sperare

di Roberto Nizzotti |

Dopo la sconfitta per 0-3 vs il Milan la possibilità di conquista di un posto alla prossima Champions si complica, anche per il fatto che passa  dalla complicata sfida, in casa, vs l’Inter neo Campione d’Italia, gara che vale per la 37^ giornata della Serie A.

I neroazzurri hanno vinto lo scudetto con 4 giornate d’anticipo grazie ad un rendimento di una costanza impressionante, soprattutto dal 7 gennaio in avanti con 16 vittorie e 4 pareggi in 20 gare e un livello difensivo importante (10 goal subiti a fronte dei 13.84 xGA) che ha portato la squadra di Conte ad ottenere 52 pts a fronte dei 44.30 xPTS.

Rendimento dell’Inter nelle ultime 20 giornate (Understat)

 

Estendendo il focus a tutto il campionato vediamo come l’Inter, oltre a confermare l’efficienza difensiva (31 goal subiti con 36.27 xGA) e il divario tra punti fatti e gli xPTS (88 vs 74.25 xPTS) vede un eccellente efficacia offensiva con 82 goal segnati a fronte dei 73.47 xG.

Restando in argomento goal vediamo come il timing mostri un rendimento nettamente migliore nel secondo tempo per quanto riguarda le reti segnate, ben 55 su 82 (67%), con 22 segnate tra il 61′ e il 75′.

Per quanto riguarda i goal concessi nel primo tempo si registra il rendimento peggiore con 15 goal subiti dei 31 totali (48.3%) mentre è tra il 31′ e il 45′ e tra il 61′ e il 75′ che l’Inter concede più goal, rispettivamente 7 e 8.

 

Tabella del timing per i goal segnati e concessi. (understat)

 

 

L’atteggiamento tattico della squadra di Conte è solitamente quello di attesa dell’avversario (PPDA medio pari a 11.97) sulla linea mediana per poi portare pressione e, una volta recuperata la palla, dare vita a rapide e precise transizioni positive che, quasi sempre, hanno in Romelu Lukaku, primo per numero di goal (22) e di assist (11), il fulcro del loro sviluppo.

 

Fase difensiva vs il Sassuolo, creando densità centrale

 

Transizione positiva vs l’Hellas, con Lukaku come punto di riferimento e Hakimi a seguire lo sviluppo attaccando sulla fascia dx.

 

Le giocate offensive, siano esse frutto di palleggio o di transizioni positive, si sviluppano principalmente sull’out di dx nel quale agiscono solitamente Hakimi (8 assist e 7 goal) e Barella (7 assist e 3 goals).

L’Inter è molto abile nell’occupazione degli spazi e nel sincronismo dei movimenti che va a creare linee di passaggio e spazi tra le difese avversarie che l’XI di Conte è poi molto rapido a leggere e sfruttare

 

La Juve dovrà mostrare un alto livello di attenzione, saper valutare bene i tempi di pressing e di intervento, sia esso un contrasto o un anticipo, per evitare che l’Inter possa ritrovarsi ad attaccare in campo aperto, situazione per lei congeniale.

L’Inter è brava nel superare a superare la pressione avversaria sulla prima costruzione ma se quest’ultima viene attuata in modo corretto può portare anche i neroazzurri a commettere errori, regalando opportunità

 

Superamento del pressing dell’Hellas Verona sulla prima costruzione con un tocco di prima che porterà a sviluppare una transizione positiva grazie alla collaborazione tra Lukaku, Lautaro e Hakimi

 

 

In questi due frame si riporta la pressione dell’Hellas Verona che ha, come conseguenza, il recupero della palla con conseguente occasione creata.

 

Oltre al timing del pressing sarà importante anche quello dello scivolamento vista la tendenza dei neroazzurri nello sfruttare il lato debole dopo aver attirato in zona palla la squadra avversaria.

 

 

Come detto all’inizio l’Inter è una squadra che, nella fase di non possesso, solitamente attende l’avversario tra mediana e ¾, portando densità nella zona centrale, con linee compatte, obbligando la squadra rivale ad attaccare in ampiezza, attacco non facile vista la bravura dei neroazzurri nello scivolare.

Considerando le difficoltà che la Juventus ha più volte palesato vs le squadre che impostano questo tipo di gare, è probabile che l’Inter adotti tale atteggiamento tattico (peraltro ben conosciuto) puntando sulle transizioni positive prima citate.

La Juve dovrà mostrare pazienza nella gestione della palla, dovrà mostrare grande tecnica e precisione nella gestione palla e, individuati gli spazi, che non saranno tanti, verticalizzare senza però forzare la giocata, per evitare di regalare palla ed esporsi ad attacchi che potrebbero risultare letali.

Fondamentale in tal senso sarà il movimento tra le linee di elementi come Kulusevski e Dybala, quest’ultimo apparso in netta crescita e in buona forma psicofisica nella non facile gara giocata e vinta vs il Sassuolo, anche grazie al suo 100^ goal bianconero.

La Juventus non ha scelta, deve vincere per mantenere vive le speranze di accedere alla prossima Champions, pur sapendo che questa qualificazione non dipende solo dai suoi risultati.

Una vittoria vs l’Inter neo scudettata avrebbe un effetto non solo immediato ma anche per il futuro.


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