Analisi tattica di Juve-Sampdoria: contro D’Aversa e Quagliarella per cercare il bis

di Roberto Nizzotti |

Dopo la sofferta e importante vittoria vs lo Spezia nel turno infrasettimanale, la Juventus cerca continuità di risultati e prestazioni andando ad affrontare un’altra squadra ligure, la Sampdoria, tra le mura dell’Allianz Stadium.

I blucerchiati, allenati da D’Aversa, che in classifica hanno gli stessi punti della Juve (5), sono una squadra molto fisica, che gioca un calcio aggressivo (2^ per contrasti a gara con 16.4, 4^ per tackle vinti con 50, media di 10 a gara) e che effettua una buona pressione sulla prima costruzione avversaria (PPDA medio pari a 10.10) leggendo bene le trame di gioco avversarie visti i 51 intercetti in 5 gare, media di 10.2 intercetti a partita.

Il dato della produzione offensiva della Samp parla di 13.6 tiri di media a gara, dei quali 4 in porta per una percentuale di precisione al tiro del 29.4%, una delle più basse della Serie A .

 

Da Soccerment

 

Nonostante i pochi tiri effettuati a gara e la bassa percentuale di precisione al tiro i blucerchiati mostrano una discreta qualità nelle soluzioni offensive visti i 5 gol segnati con 5.21 xG prodotti, valore quest’ultimo che la vede penultima in Serie A, a conferma delle difficoltà nel trovare qualità nello sviluppo delle giocate offensive.

 

Da Understat

 

Tutti e 5 i gol sono stati segnati dall’interno dell’area di rigore, conseguenza del fatto che dei 56 tiri totali scagliati ad oggi dalla Samp ben 30 (53.5%) sono arrivati, appunto, dall’interno dei 16 metri, dato che mostra come i blucerchiati riescano ad accompagnare bene le giocate occupando ottimamente l’area di rigore.

Lo sviluppo in ampiezza, con l’ottima occupazione orizzontale del campo, permettono alla squadra di D’Aversa di allargare le maglie avversarie riuscendo a creare spazi che poi vanno ad attaccare o, nel caso l’avversario conceda gli esterni, andare al cross ( 16.8 di media a gara ) portando un buon numero di elementi sia in area che al limite, pronti a raccogliere le respinte.

Nei seguenti frame, in ordine tratti dalle gare vs Inter, Napoli e Milan, si può notare la capacità che la Sampdoria ha nell’occupare bene l’area di rigore avversaria, attaccando con ottimi tempi di gioco gli spazi concessi o che, con gli inserimenti, va a crearsi attirando l’attenzione dei difensori rivali

 

 

Per quanto riguarda il timing dell’attacco doriano è da sottolineare come 31 dei 69 tiri totali (44.9%) siano giunti tra la fine del primo tempo (13 tra il 31’ e il 45’ con 1 gol segnato) e l’inizio della ripresa (18 tra il 46’ e il 60’ con 2 gol segnati).

 

Da Understat

 

La Juventus dovrà essere brava a mantenere alta l’attenzione, evitando di concedere inserimenti facili ai giocatori doriani e leggendo adeguatamente lo sviluppo delle giocate offensive, ponendosi sulle linee di passaggio e reattiva sia nelle respinte che nei contrasti, cercando di vincere più duelli possibili così da non concedere seconde palle in zone pericolose come il limite dell’area di rigore.

Per quanto riguarda la fase di non possesso, ad oggi quella della Samp non è una delle migliori visti i 7 gol subiti in 5 gare a fronte dei 6.03 xGA concessi.

I blucerchiati, per atteggiamento, cercano di fare la gara, di essere aggressivi per recuperare il pallone il più avanti possibile ( 2^ dopo il Napoli per azioni di pressing portate nella ¾ offensiva ogni 90 minuti, precisamente 41.4 ) ma non sempre riescono ad attuare questo piano con i giusti tempi di gioco esponendosi così agli attacchi avversari, o transizioni positive, che faticano a leggere e contenere anche per un livello attenzionale non sempre ottimale.

 

Da Fbref

 

Le distanze che ci sono tra le linee di reparto e tra gli stessi interpreti della medesima linea non sono sempre corrette, e questo consente a quelle squadre abili nelle letture, di poter approfittare di questi spazi e poter così costruire giocate offensive importanti.

Oltre alle distanze errate la Sampdoria mostra di non essere sempre lucida nella lettura delle giocate rivali, sbagliando o i tempi di pressione o la lettura dei movimenti, facendosi attrarre dai movimenti quando non dovrebbe oppure dimenticandosi di assorbire l’attacco del rivale.

Nei seguenti 3 frame,  tratti dalle gare vs Inter e Napoli, si possono notare alcuni esempi di quanto appena descritto, con evidenti distanze errate tra i reparti e tra gli stessi giocatori, con errori di lettura delle giocate, dei movimenti dei rivali e dei tempi di pressione, concedendo uno sviluppo offensivo tutto sommato facile.

 

 

 

 

La Juventus ha mostrato di saper manovrare con buona fluidità, muovendo il pallone da un lato all’altro con frequenza e precisione, arrivando anche facilmente a ridosso dell’area avversaria, e contro la Sampdoria attuare questo piano di sviluppo del gioco offensivo, con precisione tecnica, sarà molto importante tanto quanto il migliorare la fase realizzativa ( 7 gol per 8.73 xG e solo il 35% di precisione al tiro con 5 tiri in porta dei 14.2 tentati di media a gara )

Contro la Samp sarà una gara tosta, difficile sotto molti aspetti, ma la vittoria è cruciale che arrivi per dare continuità al successo di La Spezia e alimentare la crescita, e maturazione, di questo nuovo corso Juve.


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