Analisi tattica di Cagliari-Juventus: la strada verso il Lione passa dalla Sardegna

di Roberto Nizzotti |

Con il 9^ scudetto consecutivo, e 38^ nella storia, finalmente conquistato la Juventus si appresta ad affrontare l’ultima trasferta di questo infinito campionato e per farlo volerà in Sardegna dove, alla Sardegna Area, affronterà il Cagliari di Walter Zenga.

I rosso blu non hanno approcciato benissimo il post lockdown visto che hanno ottenuto 10 punti in 11 gare segnando 9 goals (solo 2 nelle ultime 6 gare) e subendone 12, ottenendo 2 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte e avendo aperta una striscia negativa che li vede senza vittorie da 8 gare.

Classifica del Cagliari dopo le ultime 11 giornate (understat)

L’atteggiamento tattico del CagliarI è solitamente volto alla chiusura degli spazi, portando una pressione sulla prima costruzione avversaria, piano gara che cambia drasticamente quando affronta un avversario più forte tecnicamente e nella fase di palleggio che, invece, affronta adottano un atteggiamento molto più passivo creando densità difensiva nella propria metà campo.

A conforto di tutto ciò ci viene in soccorso sempre il dato statistico PPDA che, considerando tutta la stagione è in media di circa 13 (12,92) mentre, se consideriamo le gare giocate vs Atalanta, Sassuolo e Lazio, il valore PPDA sale vertiginosamente arrivando ad una media di 24 (30 vs Atalanta, 23 vs Sassuolo e 20 vs Lazio)

Essendo la Juve una squadra che vuole avere il controllo della palla, è molto probabile che il Cagliari attui una tattica difensiva come visto vs Sassuolo o Atalanta tenendo molto compatte e basse le linee.

Fase di non possesso del Cagliari nella gara giocata contro l’Atalanta

 

Fase difensiva del Cagliari contro il Sassuolo

 

Con questo atteggiamento vien da sé che le situazioni nelle quali il Cagliari potrà rendersi pericoloso saranno i calci piazzati (7 goal, il 14% del totale) e le transizioni positive .

In questa giocata vs il Sassuolo ill Cagliari recupera palla al limite dell’area e da vita alla transizione positiva con Joao Pedro che conduce.
La transizione del Cagliari prosegue con quattro giocatori che accompagnano la giocata occupando molto bene il campo in ampiezza.

 

La transizione si conclude con un pallone arretrato che Joao Pedro, che aveva iniziato la giocata, raccoglie per segnare il goal del pareggio.

 

Un difetto che il Cagliari mostra spesso è la grande difficoltà quando vuole impostare la giocata da dietro, situazione che non è a lui congeniale.

I suoi giocatori, probabilmente come conseguenza dell’atteggiamento, non sono abituati a gestire la pressione sulla prima costruzione e sovente vanno in difficoltà perdendo palloni sanguinari sulla loro 3/4

Situazione di palla persa in fase di costruzione da parte del Cagliari nella gara vs il Sassuolo, squadra che attua un eccellente pressione sulla prima costruzione avversaria.

 

Anche una squadra come la Sampdoria, non propriamente asfissiante sulla prima costruzione avversaria, riesce nel recupero abbastanza alto del pallone e a dar vita alla transizione positiva.

Detto questo c’è comunque da riconoscere che il Cagliari sia una squadra che può vantare una rosa di tutto rispetto e, nello specifico, dispone di un reparto offensivo importante formato da elementi come Joao Pedro e Giovani Simeone

Il brasiliano sta vivendo un’ottima stagione che lo ha visto segnare 18 goals in questa Serie A e vanta una grande efficacia sotto porta visto che dei tiri effettuati (media di 2 ogni 90 minuti) ben il 45% centrano la porta, il che significa che la sua percentuale di conversione in goals è pari al 22%, un valore importante.

Le statistiche offensive di Joao Pedro ( fonte Soccerment)

Anche il Cholito sta vivendo una buona annata con 11 goals in campionato, rendimento vicino ai 14 segnati due stagioni fa con la maglia della Fiorentina che rappresentano, ad oggi, la sua miglior performance in carriera.

Le statistiche offensiva di Giovanni Simeone in questa stagione ( fonte Soccerment)

 

Il difetto di Giovanni Simeone è la continuità nelle prestazioni e la non sempre ottimale scelta delle giocate, ma resta un elemento pericoloso, capace di colpire in qualsiasi momento e che metterà alla prova per tutta la gara il livello di attenzione della difesa

Interessante sarà la sfida dal sapore tutto uruguaiano tra Rodrigo Bentancur e Naithan Nandez, anche lui proveniente dal Boca Juniors

L’ex mediano Xeneize è alla sua prima stagione europea, e sta fornendo buonissime prestazioni mostrando buona qualità tecnica (79% di precisione nel palleggio) , un’importante presenza fisica nella fase di non possesso (12 duelli ogni 90 minuti e il 42% di successo) e buona presenza offensiva con i 2 goals e 3 assist messi a referto.

Le statistiche di Nandez nella fase difensiva (fonte Soccerment)

 

Le statistiche di Nandez nella fase di palleggio (fonte Soccerment)

Un occhio particolare sicuramente sarà da mettere su Luca Pellegrini, terzini sinistro di proprietà della Juventus arrivato la scorsa estate dalla Roma nell’operazione che aveva portato Leonardo Spinazzola in giallorosso.

Il terzino italiano ha confermato di essere un interessante prospetto in ottica futura ripetendo le prestazioni che lo avevano portato alla ribalta nella passata stagione, sempre con la maglia del Cagliari.

La gara ha le sue insidie dovute al campo, storicamente difficile per la Juventus, al fatto che per il Cagliari sconfiggere i 9 volte consecutive Campioni d’Italia rappresenta uno stimolo enorme e alla lista di assenti con la quale Maurizio Sarri dovrà fare i conti.

Dalla sfida vs la Sampdoria infatti sono usciti acciaccati Paulo Dybala, che cercherà di recuperare per la sfida vs il Lione,  Matthijs De Ligt che sembra aver accusato solo crampi, e Danilo per un forte colpo subito alla nuca,  con Adrien Rabiot squalificato per somma di ammonizioni.

Sarà quindi una Juve che potrebbe decidere di risparmiare qualche titolare quella che affronterà il Cagliari, ma non per questo dimessa, perché chi scenderà in campo al posto potrà dimostrare, soprattutto in vista dell’imminente appuntamento con la Champions, di essere presente ed essere una risorsa importante sulla quale poter fare affidamento.


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