Analisi tattica di Udinese-Juventus, guida ai primi avversari della Juve per la Serie A 2021/22

di Roberto Nizzotti |

Domenica la Juventus si appresta ad affrontare la stagione 2021/2022, quella del ritorno in panchina di Mr Allegri, e lo fa andando ad affrontare l’Udinese al Dacia Arena.

I bianconeri friulani, guidati dal confermato, con merito, Mr Gotti, affrontano questa stagione senza l’apporto di elementi importanti quali Musso, portiere argentino ceduto all’Atalanta, e soprattutto senza il leader tecnico Rodrigo De Paul, passato all’Atletico Madrid del Cholo Simeone.

Nella passata stagione l’Udinese ha concluso al 12^ posto con 40 pts con un PPDA medio di  13.79, valore che aiuta a comprendere come i friulani prediligano attendere, concedere il palleggio ai rivali per poi, conquistata la palla, produrre pericolose transizioni positive.

 

Tabella fornita da Understat con evidenziato il valore PPDA/medio prodotto dall’Udinese nella passata stagione.

Un profilo tattico quello della squadra di Gotti intuibile anche dai dati riferiti ai gol subiti, che piazza l’Udinese al 12^ posto, e degli xGA che vedono l’Udinese piazzarsi 10^ con un valore di 56.38, leggermente inferiore al dato reale.

 

Tabella tratta da Understats con evidenziati i valori riferiti ai gol subiti e agli xGA prodotti dall’Udinese nella passata stagione

 

 

Da quello che si è potuto scorgere guardando le amichevoli giocate sembra che la squadra di Gotti manterrà anche in questa stagione la stessa attitudine tattica, puntando su un gioco veloce e verticale ogni qual volta si palesi la possibilità di attaccare la profondità alle spalle della difesa avversaria.

La Juventus dovrà cercare quindi di mantenere un equilibrio di gioco per evitare di esporsi alle transizioni dei friulani, cercando di giocare un’ottima gara a livello tecnico sia per evitare di regalare palloni, e quindi potenziali opportunità, ai rivali e per creare occasioni da gol sfruttando i regali che la squadra di Gotti concede nella fase di non possesso.

In tal senso queste difficoltà si sono viste soprattutto nella gara persa 4-1 vs il Lens, gara nella quale i friulani hanno palesato carenze nella fase di non possesso, sia che si tratti di transizioni negative, attuate con tempi troppo lenti dovuti anche ad una condizione non ottimale, che con difesa schierata, con troppi spazi concessi e tempi di pressione sbagliati, che consentono al rivale di poter pensare ed effettuare la giocata con relativa tranquillità.

 

T
ransizione positiva del Lens dopo un recupero palla, condotta ottimamente dai francesi che sfruttano gli spazi concessi.

 

Attacco del Lens con la difesa dell’Udinese schierata. La pressione e la chiusura degli spazi non sono adeguate e questo consente alla squadra francese di poter attaccare la profondità costruendo, con facilità, una triangolazione.

 

Sempre dalla medesima amichevole è emerso come la squadra di Mr Gotti soffra in maniera importante l’aggressività, soprattutto sulla prima costruzione, regalando quindi transizioni positive che, in questo caso specifico, hanno permesso al Lens di trovare due dei quattro gol segnati con facilità.

 

Un frame, tratto sempre dalla gara giocata dall’Udinese vs il Lens, nel quale si può notare la pressione dei francesi che riescono a recuperare palla, mostrando la sofferenza dei friulani in questa particolare situazione di gioco.

 

In questo caso il Lens va a pressare lateralmente, facendosi aiutare dalla linea laterale, riuscendo, anche in questa occasione, a recuperare la palla nella trequarti difensiva dell’Udinese

La Juventus vista vs l’Atalanta e Barcelona ha mostrato di essere in grado di portare una forte pressione sul primo possesso avversario, di produrre importanti transizioni positive e di saper mantenere un buon equilibrio tattico, tutte situazioni che se riprodotte vs i friulani possono portare alla conquista della vittoria.

L’Udinese ha mostrato di subire la pressione sulla sua prima costruzione, ma ha anche mostrato di essere in grado, una volta saltato il pressing, di palleggiare con buona qualità, arrivando a creare buone trame di gioco.

Nei 32^ di finale di Coppa Italia giocati vs l’Ascoli, sconfitto con un netto 3-1, la squadra di Gotti ha creato delle giocate muovendo la palla da un lato all’altro del campo con buona tecnica e velocità, riuscendo così a creare occasioni sfruttando gli spazi che si venivano a creare dal movimento del blocco difensivo ascolano.

 

In questi due frame tratti dalla gara di Coppa Italia vs l’Ascoli si può notare come l’Udinese sia capace di sviluppare delle buone giocate, con una buona occupazione in ampiezza del campo e con un buon movimento orizzontale della palla che permette di spostare l’attacco sul lato debole

Per evitare queste situazioni la Juve dovrà mostrare di avere, sin dalla prima giornata, un buon equilibrio di squadra, riuscendo ad effettuare pronte transizioni negative e letture preventive per evitare di concedere spazi di facile lettura ai friulani.

Nonostante le importanti assenze a centrocampo (mancheranno McKennie per squalifica e Rabiot per infortunio), la Juventus non può sbagliare l’esordio in campionato e deve puntare a tornare a casa dalla Dacia Arena con i 3 punti in tasca mostrando, quando ne avrà l’occasione, quel cinismo che è tratto distintivo delle grandi squadre.


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