Verso Inter-Juve, l’analisi tattica della squadra di Simone Inzaghi

di Roberto Nizzotti |

Dopo la vittoria per 1-0 vs lo Zenit, la 4^ consecutiva tra campionato e coppa e con il medesimo risultato, la Juve si appresta a riprendere la corsa di avvicinamento alle posizioni di vertice della Serie A andando ad affrontare, nella trasferta del Meazza, l’Inter di Simone Inzaghi.

I neroazzurri, 3^ con 17 punti in 8 gare, sono tra le migliori squadre del campionato per quanto riguarda il rendimento offensivo visti i 23 gol segnati a fronte dei 19.04 xG prodotti (fonte understat), per una differenza di -3.96 che li rende, in questo specifico segmento statistico, 3^ dietro Hellas Verona (1^ con – 6.40) e la Lazio di Sarri (2^ con -4.92).

Analizzando la gara in spezzoni di 15 minuti si nota come sia la seconda parte di questa quella nella quale la squadra di Simone Inzaghi riesce ad essere maggiormente incisiva in attacco con 73 tiri effettuati e 14 gol segnati (60.8% del totale) con una produzione di 12.83 xG.

La pericolosità offensiva dell’Inter si riscontra anche nel rapporto gol/90 minuti che la vede 1^ con 2.88, e per la qualità con la quale porta a conclusione le proprie giocate risultando 2^ per rapporto gol/tiri (0.19) e 3^ per rapporto gol/tiri in porta (0.46).

Dei 23 gol segnati ben 11 (il 47%) portano le firme di Edin Dzeko (6) e di Lautaro Martinez (5), coppia ben assortita sia per caratteristiche tecniche che tattiche, con ottimi sincronismi nei movimenti.

A livello di assist invece è Nicolò Barella con 5 a spiccare nella rosa neroazzurra, 2 dei quali a premiare l’inserimento di Lautaro Martinez, asse importante per la squadra di Inzaghi.

 

In questo frame che riguarda la giocata del vantaggio Inter vs l’Atalanta, si nota l’intesa tra Barella e Lautaro Martinez e tra l’argentino e Dzeko che, con il suo movimento, libera lo spazio per l’inserimento del 10.

 

L’ex Cagliari è fondamentale sia per la sua fisicità (1^ con 0.67 contrasti a gara nella ¾ offensiva e 2^ con 0.93 contrasti a gara portati a centrocampo e con una media del 69% di contrasti vinti a gara – stats StatsBomb da Fbref) che per la sua visione che gli consente di mettere i compagni nelle condizioni di andare al tiro (1^ nella rosa con 3.87 passaggi che hanno provocato un tentativo di tiro)

In linea generale l’Inter sviluppa bene in ampiezza le proprie giocate offensive così da allargare le maglie difensive avversarie, con i laterali che accompagnano molto le giocate e che si inseriscono con ottimi tempi e con ottimi sincronismi con gli interni di riferimento.

Esempio di sviluppo della manovra offensiva in ampiezza tratto dalla gara vs la Lazio. Si può notare la spinta dei terzini e come il blocco offensivo risulti molto compatto, pronto ad aggredire l’area o eventuali respinte della difesa.

 

Dalla gara vs il Sassuolo – Sviluppo offensivo con ottima occupazione in ampiezza del campo. Il blocco offensivo risulta meno compatto ma il l’occupazione in ampiezza permette di allargare le maglie avversarie, creando le condizioni per il gol di Dzeko. Sulla sx si può notare il sincronismo nei movimenti, con Perisic che si allarga, Barella che si sovrappone e Dimarco che agisce più dentro al campo

 

A livello difensivo le statistiche descrivono l’Inter come una squadra dalle performance normali, con un rapporto gol/xGA praticamente nullo (11 gol subiti per 11.06 xGA)e una media di 13 tiri concessi al rivale dei quali 4.25 in porta (il 32.7%), mentre risulta tra le migliori (3^) per rapporto tra i gol subiti e i tiri in porta concessi (0.13).

Sezionando le gare in frazioni di 15 minuti come fatto per la fase offensiva (valori da www.understat.com) possiamo notare come la squadra di Simone Inzaghi conceda più conclusioni nei secondi tempi (57 vs le 49 dei primi 45 minuti), in particolare tra il 46’ e il 60’ con ben 27 tiri effettuati dai rivali.

Per quanto riguarda gli xGA (Expected Goals Against) è la prima frazione di gioco quella nella quale gli avversari dei nero-azzurri producono opportunità di maggior qualità con 6.13 xGA vs i 5.01 xGA della ripresa, in particolare nei primi 30’ della gara con 4.75 xGA e 4 gol subiti (36% del totale).

L’Inter adotta, in fase di non possesso, un atteggiamento di attesa del rivale sulla linea mediana del campo (PPDA medio di 13.08 xG), cercando creare densità e, recuperata palla, dare vita a rapide transizioni positive che accompagna con un buon numero di elementi.

Nell’attuare questa strategia la squadra di Simone Inzaghi sembra però peccare di aggressività visto che, sia nel dato degli intercetti (20^ con 10 a gara), dei passaggi bloccati ponendosi nella traiettoria (19^ con 9.38) o in quello dei giocatori contrastati + intercetti (19^ con 25.1) risulta tra le ultime del campionato.

Le spaziature e i tempi di pressione non sono sempre adeguati influendo sulla densità che l’Inter vuole attuare, consentendo ai rivali, soprattutto quelli tecnici e veloci nelle letture, di poter usufruire importanti spazi per attaccare, soprattutto in profondità.

L’inizio della giocata che ha portato al vantaggio della Fiorentina (Gara poi vinta dall’Inter 1-3) – Si può notare l’atteggiamento dei neroazzurri nella fase di non possesso, accompagnato però da una mancanza di aggressività che consente al giocatore della viola di poter lanciare, in profondità il compagno con relativa tranquillità

 

In questo frame, tratto dalla gara vs il Sassuolo, si vede invece un Inter che va a pressare la prima costruzione avversaria creando densità in zona palla. La velocità e bontà del palleggio dei neroverdi, unita a dei tempi di pressione non perfetti, consente a questi di superare la pressione neroazzurra e di poter, così attaccare in transizione positiva.

 

Sempre dalla gara vs il Sassuolo – C’è superiorità numerica degli emiliani sull’out di sinistra, con la fase difensiva dell’Inter che risulta confusionaria e disattenta. Gli spazi concessi sono enormi e vengono subito attaccati con velocità dalla squadra di Dionisi. In questo caso Boga attacca la profondità e andrà in un 1 vs 1 con uno Skriniar in recupero che commetterà fallo da rigore.

 

La gara con l’Inter è difficile, la squadra di Simone Inzaghi è una squadra capace di punirti alla minima disattenzione e perciò la Juve dovrà essere sul pezzo per tutti i 95 minuti, senza avere cali di tensione e mostrando quella solidità e voglia di soffrire vista in queste ultime gare che hanno portato alle belle vittorie per 1-0. Oltre a ciò, i bianconeri dovranno fare un netto passo avanti rispetto a quanto visto vs lo Zenit e nelle ultime gare di campionato, mostrando più qualità e precisione tecnica nella gestione delle giocate offensive, elementi cruciali per poter approfittare delle opportunità che i neroazzurri concederanno.